DE PROFUNDIS ALLA NAPOLETANO DI SCALFARI PER NONNA PINA E VIETTI - PER ‘PADADA’ SACCOMANNI RITORNO AMARO DA BRUXELLES, CONTESTATO PURE DAL SUO VICE FASSINA - PATRONI GRIFFI SÌ CHE SA VENDERE LE CASE…

DAGOREPORT

1. PER ‘PADADA' SACCOMANNI RITORNO AMARO DA BRUXELLES, CONTESTATO PURE DAL SUO VICE FASSINA
Altro che pralines, il ritorno amaro per il Padada (in spagnolo e portoghese pappagorgia), come ormai a Bruxelles chiamano il nostro ministro dell'Economia (per colpa d'altri). Il solito Fassina, il viceministro che parla ciociaro e ciociaro non è, ha di nuovo sparato a pallettoni contro la politica del suo capo.

La spending review ipotizzata da Lurch Cottarelli? Una cazzata perché sarà impossibile incassare 30 miliardi e passa nei prossimi tre anni, come ha dichiarato con interviste fotocopie sui giornaloni e sull'amica Rai, di cui il Tesoro è azionista unico, l'economista che la Fmi ancora ci invidia.

"Vorrebbe dire cambiare il modello sociale, sulle stime ho tanti dubbi", sostiene Fassina. Carletto l'americano in una settimana ha incassato due bocciature pesanti, perché oltre a Faxina anche Beatroce Lorenzin lo vuole rispedire a Washington. Non è finita. Faxina accende semaforo rosso anche per le privatizzazioni, altro capitolo su cui punta er Pappagorgia per fare cassa. "Le privatizzazioni vanno effettuate in un quadro di politica industriale e non per fare cassa" avverte il viceministro. Brutto momento per Saccomanno Saccomanni che viene contestato anche a casa sua da quello che sulla carta dovrebbe essere il suo vice.

2. DE PROFUNDIS DI EU-GENIO SCALFARI PER LA MINISTRONA E (VIETTI)
La pippa domenicale di Eu-genio Scalfari diventa un annuncio mortuario per la ministrona ona-ona della Giustizia (per mancanza di prove). "Quando la nuova maggioranza sarà consolidata nella sua autonomia è opportuno che la Cancellieri si dimetta su sua iniziativa e sia sostituita con un ministro tecnico scelto al di fuori dei partiti" scrive il vecchio patron di Repubblica.

Un benservito alla telefonista dei Ligresti e uno stop alla canditura di Michelino Vietti per la sostituzione. Scalfarone parla esplicitamente di "ministro tecnico scelto al di fuori dei partiti" e mette quindi fuori gara il nostro Michelino, socio fondatore dell'Udc. E quello che scrive Eu-genio rappresenta il Colle-pensiero perciò la nostra ministrona sarebbe alla fine della corsa, tanto più che si parla sempre con più insistenza di un avviso di garanzia in arrivo da parte dei magistrati romani facendo così diventare improcrastinabile la sua presenza nel bunker di via Arenula. E bye-bue anche ai sogni di gloria di Vietti.

3. IL "PREMIOLINO" ALL'ADDETTO STAMPA DI PIPPETTO PATRONI GRIFFI.
Il "Premiolino", il riconoscimento meneghino al miglior giornalista del mese, a novembre sarà sicuramente assegnato all'addetto stampa di Pippetto Patroni Griffi. E' riuscito bloccare su giornali e agenzie la notizia che il sottosegretario di Enrichetto il chierichetto, potente ras di palazzo Chigi, sulla famosa casa con vista sul Colosseo.

Nel 2008 Pippetto l'aveva acquistata dall'Inps, di cui era inquilino, per la cifra irrisoria di 177 mila (sì proprio centosettantasettemila) euro, scatenando un mare di polemiche. E sapete cosa fa il nostro Pippeto di Palazzo Chigi? La vende ad un conte per 800 milioni. Un affare (per lui) da 623mila euro come scrive Marco Lillo sul Fatto .

 

LETTA E SACCOMANNI images Stefano Fassina SCALFARI NAPOLITANOcancellieri adnkronos x SCALFARI E NAPOLITANO ALLA FESTA DEL 2 GIUGNOFilippo Patroni Griffi Giuseppe Patroni Griffi

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?