alessandro di battista luigi di maio

''DI OPINIONISTI NE ABBIAMO FIN TROPPI''. DI MAIO DURISSIMO SULL'AMICO DIBBA: ''È INGIUSTO DEFINIRE I NOSTRI MINISTRI COME BUROCRATI'' - INVECE ''ALE'' CHE ORA FA L'EDITOR VIENE INTERVISTATO DAL SUO EDITORE MA ANCHE DIRETTORE TRAVAGLIO PER L'USCITA DEL SUO LIBRO CON LA CASA DEL ''FATTO'': ''DAL SUDAMERICA HO ROSICATO QUANDO HO VISTO I MIEI COLLEGHI GIURARE AL QUIRINALE E MI SON CHIESTO SE NON AVESSI FATTO UNA STRONZATA POI…''

 

1 - INTERVISTA A LUIGI DI MAIO

Estratto dell’intervista a Mario Giordano per “la Verità”

 

politicamente scorretto di alessandro di battista

[…] A proposito del movimento. Ha definito Di Battista «il D' Alema dei 5 stelle»?

«No, non l' ho mai detto. Ma se Alessandro torna a lavorare per il Movimento siamo tutti felici perché sono più utili le persone che lavorano che gli opinionisti. Di opinionisti ce ne sono fin troppi».

 

Quindi il libro di Di Battista non lo leggerà?

«Se me lo regala con la dedica, certo che lo leggerò. Ma devo dire una cosa».

 

Che non è ancora arrivato?

«Arriverà. Non è quello il problema. Nel merito, però, è ingiusto definire i nostri ministri come "burocrati". Sono persone che, lavorando ogni giorno nei ministeri, hanno partorito per esempio leggi importanti, come per esempio la spazzacorrotti, che è proprio quella che ha permesso di scoperchiare il caso del Csm».

 

Quindi Di Battista è stato ingeneroso.

«Non do giudizi. Dico solo che i nostri ministri non meritano di essere definiti burocrati». […]

alessandro di battista foto di bacco (3)

 

 

2 - DI BATTISTA: "NERVI SALDI, SALVINI CERCA PRETESTI PER VOTARE SUBITO"

Lorenzo Giarelli per il “Fatto quotidiano”

 

Ci sono buone possibilità che il governo cada "entro la fine dell' estate", ma se lo farà "non sarà per colpa del Movimento 5 Stelle". La vede così Alessandro Di Battista, intervistato ieri dal direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio in occasione dell' uscita in edicola e libreria di Politicamente scorretto (Paperfirst), il nuovo libro dell' ex deputato 5 Stelle. L' equilibrio dei gialloverdi è dunque sempre più in bilico secondo Di Battista: "Fino a qualche settimana fa ero convinto che l' esecutivo sarebbe andato avanti a lungo, ma vedo continue provocazioni da parte della Lega e allora mi faccio qualche domanda. Mi sembra che stiano cercando pretesti per buttare giù il governo e dare la colpa a noi. Dobbiamo mantenere i nervi saldi".

alessandro di battista con ndongo samba sylla foto di bacco

 

Anche perché presto arriveranno sul tavolo nodi fondamentali. Su tutti, la riforma che riduce i parlamentari da 945 a 600: "Voglio vedere se la Lega voterà con noi. L' attaccamento alle poltrone credo sia ancora una delle loro preoccupazioni più grandi". A cui si aggiunge, secondo Di Battista, la voglia di Salvini di passare all' incasso: "Se fossimo stati noi al 37 per cento non ci saremmo mai messi a provocare, quello che ci interessa è il governo". E invece ora le cose stanno diversamente: "Quante possibilità ci sono che si voti dopo l' estate? Dico 50 e 50".

 

LUIGI DI MAIO E VIRGINIA SABA BALLANO IN UN LOCALE DELLA COSTA SMERALDA

Eppure le riforme in cantiere sono molte. Di Battista apre alla flat tax, ma solo sotto una certa soglia di reddito, e rilancia temi cari al Movimento: "Serve una lotta senza quartiere all' evasione fiscale, iniziando dai colossi del web. E dobbiamo recuperare le Autostrade. Il 15 agosto, il giorno dopo il crollo del ponte Morandi, il presidente Conte, che è una persona di parola, disse che avremmo revocato le concessioni ad Autostrade. Va fatto perché è giusto e perché sarebbe un modo per recuperare denari".

 

Ma l' ex deputato vuole anche riscuotere l' Ici dalla Chiesa ("si può trovare un accordo") e ritirare le truppe impegnate in Afghanistan. E poi ancora: cambiare le regole economiche in Europa, la legge sul salario minimo e quella sul conflitto di interessi. Motivi per cui "il M5S porterà avanti con lealtà l' alleanza di governo". Col placet di Beppe Grillo, il fondatore. "Si fa sentire poco" fa notare Travaglio.

GIUSEPPE CONTE MATTEO SALVINI LUIGI DI MAIO CHERNOBYL BY LUGHINO

 

E l' ex deputato replica: "Lui voleva questo, lasciare che il Movimento camminasse sulle proprie gambe. Ma l' ho visto tre giorni fa, siamo stati a cene assieme. È molto ottimista, mi ha suggerito di puntare su tematiche legate all' ecologia". Ma vuole staccare la spina al governo, chiede ancora il direttore del Fatto? "No, Beppe è molto soddisfatto dei risultati, è convinto che il lavoro pagherà".

 

Ma a tenere banco c' è anche l' organizzazione territoriale del Movimento. "Oggi è prioritario - dice Di Battista - dotarci di una struttura con referenti territoriali. Ho parlato con Luigi e ho dato i miei suggerimenti, credo che queste novità le vedremo a breve". Insieme magari a una nuova "Agenda per uscire dal buio", versione aggiornata del documento con cui nel 2013 il Movimento lanciò la propria campagna elettorale. Da lì si potrà recuperare la base, riuscendo a comunicare "quanto di buono il Movimento fa al governo" dicendo "i No giusti a Salvini": "Sulle intercettazioni Salvini non deve neanche metter bocca.

 

zingaretti di maio

Anzi: per fortuna abbiamo approvato la legge anti-corruzione e per fortuna abbiamo letto sui giornali le intercettazioni di chi di notte brigava sulle nomine affinché alla Procura di Roma potesse andare un soggetto ritenuto manovrabile".

 

Il riferimento è allo scandalo Lotti-Csm, in cui le intercettazioni - di cui, secondo Salvini, i quotidiani hanno fatto un uso "incivile" - sono state possibili grazie alle disposizioni contenute nella legge Spazzacorrotti, che hanno fatto emergere una situazione, per paradosso, "simile a quella che descriveva Berlusconi, ovvero con parte della magistratura politicizzata", anche se in tutt' altro senso rispetto a quel che intendeva il capo di Forza Italia. Nessun dubbio, invece, su Luigi Di Maio, che "resterà capo politico" anche in caso di elezioni anticipate, perché "il mandato non è legato alla durata della legislatura".

E Conte, potrebbe essere il candidato premier? "Per me contano soprattutto le proposte e il programma. Lo conosco poco, ma il premier è una bravissima persona".

 

E il futuro di Di Battista?

luigi di maio incontra i vertici whirpool 2

"Non nascondo che dal Sudamerica ho rosicato quando ho visto i miei colleghi giurare al Quirinale e mi son chiesto se non avessi fatto una stronzata.

Penso pure a mia madre, a cui ho negato la soddisfazione di vedere un figlio ministro. Ma poi ho capito che prendermi una pausa è stata la scelta migliore". In attesa di un posto da ministro? "Adesso no di sicuro, anche se mi sarei visto agli Esteri o agli Affari Europei.

Comunque per un po' mi fermerò in Italia".

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