beatrice venezi

DIO, PATRIA E BACCHETTA – BEATRICE VENEZI, LA DIRETTRICE D’ORCHESTRA CARA ALLA MELONI E CONTESTATA DAI MUSICISTI DELL’ORCHESTRA SINFONICA SICILIANA, INCALZATA DA RONCONE, PERDE LE STAFFE E SBARELLA: “MI RICONOSCO NEI VALORI DI UNA CERTA IDENTITÀ NAZIONALE. SI’ DIO, PATRIA, FAMIGLIA. SICCOME NON SONO DI SINISTRA, SONO VITTIMA DI SHITSTORM. IN NOME DI UNA PRESUNTA SUPERIORITÀ MORALE, SUBISCO RIPICCHE DI STAMPO MAFIOSO, UN VERO E PROPRIO SQUADRISMO... MA NON HO MICA LA TESSERA DI FDI, LA DIFFIDO DALLO SCRIVERE UNA SOLA RIGA SU DI ME!” – VIDEO: L'IMITAZIONE DI VIRGINIA RAFFAELE

 

Estratto dell’articolo di Fabrizio Roncone per il “Corriere della Sera”

 

giorgia meloni beatrice venezi

[...] siamo dalle parti di Fratelli d’Italia e lì c’è un direttore d’orchestra — che poi in realtà è una donna di 33 anni, si chiama Beatrice Venezi, abiti spesso lunghi, fiabeschi, e magnifici capelli biondi, l’avrete vista negli spot pubblicitari di Bioscalin, tutti dicono sia francamente bellissima, però questo non basta, perché lei fin dal Festival di Sanremo del 2021 capricciosamente pretende d’essere invece chiamata al maschile, appunto «direttore»: ma vabbé, fatti suoi —

 

e insomma dicevamo che c’è questo maestro prima sospettato e adesso accusato di muovere la bacchetta un po’ a caso, sebbene con gesti ostentati, fastosi e marziali, in pratica gli stessi che Virginia Raffaele ha utilizzato per imitarlo, facendone una divertente caricatura nel suo show su Rai1 appena concluso, Colpo di Luna.

 

beatrice venezi

Se restiamo alle cronache recenti, sarebbe una faccenda per critici musicali. Un paio di settimane fa, l’edizione locale di Rep riferisce infatti che alcuni musicisti dell’Orchestra Sinfonica Siciliana sono insorti. «La Venezi ha solo complicato il nostro lavoro, molto più facile suonare senza la sua direzione — ha spiegato il flautista Claudio Sardisco —. I suoi movimenti non erano coerenti con l’esecuzione musicale». Tradotto: muove la bacchetta come capita.

 

Il sovrintendente della fondazione (Foss), Andrea Peria, prende subito le distanze dagli orchestrali, ribadisce grande stima nel maestro, e venerdì, in una nuova esibizione al Politeama Garibaldi di Palermo, i musicisti hanno suonato zitti e buoni, anche perché tengono famiglia e sanno che la Venezi ha un’amica che si chiama Giorgia (proprio quella Giorgia lì).

 

contestazione a beatrice venezi a nizza

Il racconto inizia così a trasudare politica. Tra retroscena (si sa che non è stata ammessa al biennio di specializzazione in direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano), perfidie (appena può esegue un brano che apriva i comizi di Giorgio Almirante, l’Inno a Roma , musicato da Giacomo Puccini, lucchese come lei) e amare verità (a Nizza, al concerto dello scorso Capodanno, è stata contestata al grido: «Fuori i fascisti dall’Operà!». Lei ha replicato sui social avviando un cameratesco sondaggio tra i suoi follower: «Giusto così» o «Che teste di c...»?).

beatrice venezi 19

 

Il sito Dagospia la battezza «bacchetta nera» e del direttore Venezi si occupa anche Norman Lebrecht, graffiante esperto di musica internazionale. Che, sul suo blog Slipped disc , la descrive come in un malinconico blues: «È figlia di un politico neofascista... è consigliere del ministro della Cultura Sangiuliano... è amica personale della Meloni». Definitivo. Forse.

 

Lei, di solito, non replica. Solo larghi sorrisi. Ma, frugando nel web, si scovano alcune sue dichiarazioni, in cui la butta un po’ sulla discriminazione di genere: i comunisti ce l’hanno con me — è il succo — perché sono di destra e in più femmina, dentro un ambiente di lavoro maschilista [...]

 

VIRGINIA RAFFAELE IMITA BEATRICE VENEZI

Bisogna assolutamente parlarci, con questa Venezi.

Qualcuno ha il suo cellulare?

Un’ora dopo.

Al maestro ci si annuncia con un WhatsApp, e lui, cioè — scusate — lei, non risponde ma chiama, direttamente (attacca con tono gentile).

 

«Desidera?».

Solo qualche piccolo chiarimento: lei è accusata di essere di destra, nei teatri l’accolgono con fischi antifascisti e...

«Sì sì, lo so... Un governo di destra, eletto democraticamente, diventa in automatico fascista. È la vecchia filastrocca della sinistra...».

 

beatrice venezi 17

Volevo parlare di lei, non del governo.

«Beh, io mi riconosco nei valori di una certa identità nazionale, questo sì».

Dio, Patria, Famiglia.

«Certo! Dio, perché sono credente. Patria, perché ho l’orgoglio di appartenere a...».

Senta, anche questa però è diventata una filastrocca. Le chiedevo di spiegare le sue posizioni politiche.

«Mi ascolti: siccome non sono di sinistra, io sono vittima di shitstorm . In nome di una presunta superiorità morale, subisco ripicche di stampo mafioso, un vero e proprio squadrismo...» (agitata).

 

La prego, si calmi. E parliamo del suo rapporto con Fratelli d’Italia. È sempre sui loro palchi.

«Si riferisce ad Atreju? O al concerto che ho diretto il Primo maggio del 2022 alla loro conferenza programmatica? Era un’occasione alternativa alla piazza di San Giovanni, dove c’è sempre un certo tipo di cultura. Io invece mi batto affinché si possa lavorare indipendentemente dalla tessera politica e...».

 

beatrice venezi 2

Solo che poi lei è scesa da quel palco e il ministro Sangiuliano l’ha nominata sua consulente.

«Quindi? Io non ho mica la tessera! Uff... Senta: è dall’inizio del nostro colloquio che insinua. Perciò ora le do subito il mio indirizzo email e, prima di pubblicare il suo articolo, me lo manda e me lo fa rileggere!».

Escluso. Non le faccio rileggere proprio un bel niente, maestro.

«Ma come si permette? Allora io la diffido dallo scrivere una sola riga su di me!».

 

Guardi: in questo Paese, per adesso, i giornalisti sono ancora liberi di scrivere quello che ritengono opportuno. «Va bene. Almeno scriva fedelmente ciò che le ho detto!» (qui è proprio alterata). Posso farle un altro paio di domande? «No!».

 

beatrice venezi 3

Peccato. Le avrei chiesto del padre, Gabriele Venezi, che nel 2007 si candidò a sindaco di Lucca per Forza Nuova, pericolosa organizzazione neofascista. Ma soprattutto della sua sfrenata corsa ai palchi (conquistata la corona di Taormina Arte, briga per sistemarsi alla guida della Biennale Musica di Venezia e del San Carlo di Napoli, pure se il suo sogno rimane, come spifferano al ministero, la Scala di Milano). Però lo dice anche lei nella pubblicità di Bioscalin: «Nel nostro percorso, qualche imprevisto può capitare...».

beatrice venezi 14beatrice venezi pietrangelo buttafuoco beatrice venezi 1beatrice venezi beatrice venezi 5beatrice venezi 4beatrice venezi 12beatrice venezibeatrice venezi 10beatrice venezi 11beatrice venezi 15

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...