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LE DISCUSSIONI SULLA LEGGE ELETTORALE VI CONFONDONO? NON AVETE COLTO LA DIFFERENZA TRA “ITALICUM” E “LEGALICUM”? ECCO UN PRONTUARIO PER VEDERCI CHIARO E CAPIRE QUALCOSA IN PIU’ TRA PROPORZIONALE, MAGGIORITARIO, PREMI DI MAGGIORANZA E BALLOTTAGGI

Giovanna Casadio e Lavinia Rivara per “la Repubblica”

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Il Pd prende tempo fino a oggi. Un modo per lasciare che «il diversivo » sulla legge elettorale mostri le sue crepe. Per i Dem infatti è «un diversivo» il coro che parte dai 5Stelle fino a Forza Italia e che propone come testo base l' ossatura dell' Italicum rimasta in piedi dopo la sentenza della Consulta. Estendere cioè al Senato la legge sopravvissuta di impianto proporzionale, con premio alla lista che scatta al raggiungimento del 40% dei consensi e una soglia di accesso da uniformare tra Camera e Senato.

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Per Ap dovrebbe essere al 3%, ma si può arrivare al 4 o 5% per le altre forze politiche. I Dem temono che non ci sia una maggioranza vera sul moncone dell' Italicum ma solo artificiosa: una sorta di trabocchetto. Rinviato quindi a stamani l' incontro con il presidente della commissione Affari costituzionali, Andrea Mazziotti. Mazziotti assicura che l' obiettivo è presentare il testo base entro oggi. Ma non c' è ancora una bozza.

 

«O meglio di bozze ne ho tante». Sempre stamani alle 11,30 vertice di Forza Italia con Berlusconi a Palazzo Grazioli. I forzisti sono spaccati. Se il capogruppo di Fi alla Camera, Renato Brunetta sponsorizza l' estensione dell' Italicum, il suo omologo al Senato, Paolo Romani lo boccia: «L' Italicum è un cambio di linea, l' estensione è in antitesi con i nostri principi e Forza Italia deve valutare». Commenta il dem Emanuele Fiano: «Eccoli divisi».

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E Matteo Richetti: «Noi abbiamo dovuto accantonare il Mattarellum perché dicevano che non aveva i numeri al Senato». I Dem puntano come spiega Ettore Rosato, il capogruppo del Pd - a «una legge di impianto maggioritario e la preferenza resta per i collegi». Insiste il Pd sulle due strade che si possono intraprendere: «O l' Italicum corretto o il tedesco con il 50% proporzionale e il 50% con collegi uninominali ». Berlusconi però mette le mani avanti: «Non ci sarà un altro patto del Nazareno ». Forza Italia ha il fiato sul collo della Lega. Salvini, il leader leghista, chiede ai forzisti di «mollare il proporzionale se davvero vogliono l' alleanza di centrodestra: o vuoi la coalizione o non la vuoi».

 

Una giornata ieri all' insegna dell' «ipertatticismo»: è la definizione del leader di Mdp, Roberto Speranza. In commissione Alfredo D' Attorre chiarisce la posizione dei demoprogressisti a favore del premio di coalizione e di «totale contrarietà all' ipotesi di un abbassamento della soglia per il premio alla lista al 35%, che consideriamo a forte rischio di incostituzionalità ». Pronti alla battaglia sia Mdp che la sinistra dem contro i capilista bloccati. Al Senato dove i numeri sono risicatissimi, sarà il primo inciampo.

pregiudiziali di costituzionalita all italicumpregiudiziali di costituzionalita all italicum

 

PROPORZIONALE

Cos' è: un sistema proporzionale è quello adottato in Italia nella cosiddetta prima Repubblica, o anche quello tedesco. I seggi vengono distribuiti in proporzione ai voti ottenuti (in Germania il 50% con i collegi). Anche l'Italicum rivisto (Consultellum) ha una base proporzionale (corretta in teoria dal premio alla lista). Il Legalicum non è altro che il Consultellum della Camera adattato al Senato. Risultati: per formare il governo serve un accordo post voto, compresa la Grande coalizione, cioè l' intesa tra due partiti avversi.

Chi lo vuole: Berlusconi, che però ora scarta il tedesco. Il Pd invece è per il maggioritario ma non disdegna il tedesco.

 

 

PREMIO

renzi e berlusconi italicumrenzi e berlusconi italicum

Cos' è: una quota di seggi con cui si premia il partito più forte. Si dà alla singola lista (Italicum) o alla coalizione; con una soglia minima per ottenerlo (40% nel caso Italicum) o a chi arriva primo (Porcellum). La quota di seggi può essere fissa (come in Grecia) o quantificata fino al raggiungimento della maggioranza (Italicum).

 

Risultati: il partito che ottiene la maggioranza può governare da solo, se invece avrà solo più seggi dovrà allearsi con un altro partito, anche piccolo. Si può così evitare la Grande coalizione Chi lo vuole: chi non cerca alleanze pre-voto, cioè Pd e M5S, chiede i, premio di lista, anche con soglia al 35%. FI lo vuole di coalizione per allearsi con Lega e Meloni.

Il 40% è la percentuale di voti minima richiesta dall' Italicum per ottenere il premio.

Il 35% è quella proposta dai 5Stelle.

 

MAGGIORITARIO

Cos' è: si può ottenere con modelli diversi. Col Mattarellum il 75% dei seggi va ai candidati che arrivano primi nei collegi e il 25% si assegna col proporzionale. Maggioritari anche due sistemi bocciati dalla Consulta: il Porcellum e il primo Italicum (premio alla prima lista se supera il 40%, se no ballottaggio tra le due più votate).

Ora c' è anche l' Italicum 2.0 del pd Fragomeli: al ballottaggio solo chi supera il 20%.

Risultati: il giorno dopo le elezioni si sa chi ha vinto e dunque chi governerà.

Chi lo vuole: il Pd, che rilancia il Mattarellum gradito anche alla Lega. M5S è per il Legalicum o Italicum 2.0.

ILLUSTRAZIONE DI DOMENICO DE ROSA RENZI ITALICUM ILLUSTRAZIONE DI DOMENICO DE ROSA RENZI ITALICUM

 

BALLOTTAGGIO

Cos' è: è un secondo turno di voto previsto quando il primo non determina un vincitore.

Con l' Italicum bocciato dalla Consulta se nessuna lista otteneva almeno il 40% dei voti il premio veniva assegnato tramite ballottaggio tra i due partiti più votati. L' Italicum 2.0 del pd Fragomeli cerca di superare le obiezioni della Corte ammettendo al ballottaggio tutte le liste che superano il 20%, ma il voto è valido solo se va alle urne il 50% più 1 degli aventi diritto. Risultati: è chiaro chi vince e governa, anche se al primo turno era lontano dalla maggioranza Chi lo vuole: piace al Pd e ora anche ai 5Stelle.

Contro i piccoli partiti e FI 20% L' Italicum 2.0 fissa al 20% la soglia minima per accedere al ballottaggio e il risultato è valido se vota il 50% più 1 degli aventi diritto.

a montecitorio per il voto sull italicuma montecitorio per il voto sull italicum

 

CAPILISTA

Cosa sono: si tratta dei candidati che guidano le liste. L' Italicum-Consultellum li prevede bloccati, cioè decisi dai partiti e con il diritto ad essere eletti nei collegi dove scatti almeno un seggio. Laddove la lista conquista più seggi gli altri vengono assegnati in base alle preferenze date dagli elettori. I capilista possono correre anche 10 collegi diversi Risultati: garantisce ai leader dei partiti grandi una quota certa di seggi per i propri fedelissimi.

Chi li vuole: Renzi li ha inseriti nell' Italicum, ma si è detto pronto ad eliminarli. Non dispiacciono a Berlusconi, mentre contro sono i dem orlandiani e Mdp.

10 È il numero massimo di collegi in cui può correre un capolista.

 

SBARRAMENTO

Cos' è: è una soglia minima di voti necessaria per entrare in Parlamento ed avere dei seggi. Oggi alla Camera (Italicum-Consultellum) è fissata al 3%, al Senato (Porcellum-Consultellum) si differenzia: 8% per le singole liste, 20% per le coalizioni.

Risultati: più è alta la soglia più si ottiene un effetto maggioritario, cioè riduzione dei piccoli partiti e più seggi ai partiti grandi Chi lo vuole: ovviamente i piccoli partiti lo vogliono più basso possibile. Il Pd invece vorrebbe uniformarlo per Camera e Senato al 5%. E FI non è contraria Il 3 per cento è lo sbarramento attualmente previsto alla Camera per le singole liste. Al Senato invece è all' 8 per cento.

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