meloni macron scholz

GIORGIA VS EMMANUEL: VEDIAMO CHI E' PIU' BIONDA – TRA DOMANI E DOPODOMANI, MELONI POTREBBE FARE IL SUO “DEBUTTO” INTERNAZIONALE INCONTRANDO MACRON IN VISITA A ROMA – LA DUCETTA DOVRA’ RECUPERARE LA FIDUCIA DI FRANCIA E GERMANIA PER NON FAR SCIVOLARE L’ITALIA FUORI DALLE STANZE DEI BOTTONI – IL PRIMO VIAGGIO ALL’ESTERO POTREBBE ESSERE A BRUXELLES O A PARIGI – MA NEI PIANI DEI MELONIANI SI PREFERIREBBE DARE ANCHE UN SEGNALE AI LEADER CONSERVATORI, DI POLONIA E, FUORI DELL'EUROPA, DEL REGNO UNITO…

Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per “la Stampa”

 

MELONI MACRON

[…] Da oggi però la presidente del Consiglio incaricata dovrà concentrarsi sui dossier più urgenti. Domani mattina ci sarà il passaggio della campanella con Mario Draghi, poi il primo rituale Consiglio dei ministri. […] Anche nelle ultime ore Meloni ha tenuto i contatti con Draghi, per farsi aggiornare sul Consiglio europeo e per capire di più del compromesso che è stato raggiunto al vertice dei leader sul tetto al prezzo del gas.

 

L'Europa e le bollette sono le due imminenti grandi sfide della nuova premier italiana. Il primo provvedimento che passerà dal Cdm sarà sui costi delle bollette. Difficile che il governo riesca a fare molto più di una proroga, magari con qualche ritocco, delle misure di contenimento licenziate dai predecessori per le imprese e le famiglie.

 

EMMANUEL MACRON OLAF SCHOLZ

L'altra grande preoccupazione di Meloni sono i rapporti europei. In agenda sono appuntati i primi viaggi che ha in mente. Quasi sicuramente a Bruxelles, per omaggiare quell'Unione che per tanti anni ha combattuto e criticato come crogiuolo di burocrati indifferenti alle sensibilità nazionali dei singoli Paesi membri. La revisione del sovranismo, rivendicato per lungo tempo, passerà dalla capacità di recuperare la fiducia di Francia e Germania. La prima occasione le verrà offerta tra domani e dopodomani. Il presidente francese Emmanuel Macron è a Roma, per incontrare il presidente della Repubblica e il Papa.

 

Gli ambasciatori di Meloni stanno lavorando per organizzare un faccia a faccia. Sarebbe il debutto internazionale della premier. E se andrà bene, dicono fonti di FdI, una delle prime tappe fuori dall'Italia potrebbe essere proprio Parigi. Non si esclude una visita successiva in Germania, anche se nei piani dei meloniani si preferirebbe dare anche un segnale ai leader conservatori, di Polonia e, fuori dell'Europa, del Regno unito, appena i Tories saranno in grado di esprimere un nuovo premier.

 

GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI

Per l'Ucraina invece bisognerà aspettare che la situazione sul campo si tranquillizzi. Come aveva promesso, Meloni ha fatto in fretta. Con il presidente della Repubblica avevano concordato sui tempi. Poi ha forzato, per evitare di farsi risucchiare nel pantano delle trattative con Berlusconi. Il colloquio dei leader con il Capo dello Stato è durato appena 11 minuti. Il Cavaliere è stato il primo a parlare e a dare l'investitura a Meloni. Subito dopo è toccato a Salvini: «La mia amica Giorgia», l'ha chiamata così, con una frase che presto scopriremo quanto sia stata sincera o se sia già corrosa dal veleno. Berlusconi alla fine ha mantenuto la promessa.

matteo salvini antonio tajani giuramento governo meloni

 

Non ha parlato, né ha tentato di prendersi la scena. Si è invece soffermato con Mattarella per chiarirsi sulle dichiarazioni a favore di Vladimir Putin e garantire che non ci sarà nessuno sbandamento dalla linea atlantica. Poi sono usciti tutti assieme a parlare. Avevano deciso di affidare a una nota una dichiarazione più impersonale. Ma prima che si aprisse la porta, è stato lo staff di Mattarella a suggerire che, come inizio, non sarebbe stato un granché. La nota è rimasta, ma Meloni ha parlato in prima persona, da premier incaricata. .

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