hamas liberazione ostaggi gaza netanyahu

NON DITE A NETANYAHU CHE, DOPO 15 MESI DI GUERRA E PIÙ DI 46 MILA PALESTINESI UCCISI, HAMAS HA ANCORA IL COMANDO DI GAZA - LO SHOW DELL'ORGANIZZAZIONE TERRORISTICA DURANTE LO SCAMBIO DI PRIGIONIERI: IL SERVIZIO D’ORDINE È STATO AFFIDATO A MILIZIANI, "TIRATI A LUCIDO", CON IL VOLTO MASCHERATO - DOPO IL CESSATE IL FUOCO, HAMAS HA FATTO SFILARE I MEZZI, HA RIATTIVATO IL PATTUGLIAMENTO DELLA POLIZIA E HA ORDINATO AI DIPENDENTI DI FORNIRE I SERVIZI ALLA POPOLAZIONE STREMATA - L'ESERCITO ISRAELIANO STIMA DI AVER FATTO FUORI TRA I 13 E I 18 MILA MILIZIANI, MA IL RECLUTAMENTO È RICOMINCIATO...

 

Estratto dell'articolo di Guido Olimpio per il “Corriere della Sera”

 

MILIZIANO DI HAMAS CON FELPA BOSS

In controllo. Hanno le forze. Sono insostituibili. È il triplice messaggio lanciato da Hamas con il primo scambio di ostaggi accompagnato da una buona dose di propaganda. Il luogo La consegna è avvenuta nella Saraya Square, uno dei simboli di Gaza a fare da teatro.

 

Qui si è radunata la folla di cittadini e simpatizzanti, tra spintoni, foto, telecamere, esaltazione e curiosità. Tanti, pochi: le versioni sono discordanti. Ogni prigioniera ha ricevuto una cartellina contenente le immagini della prigionia, una scheda con i dettagli della cattura, un attestato con la firma del «Comando delle Brigate Ezzedine al Qassam», il braccio militare.

miliziani di hamas tra la folla festante di gaza

 

[...] Il servizio d’ordine è stato affidato a miliziani con il volto mascherato, in mimetica, «tirati a lucido». Ben diversi da quando con abiti normali escono da un tunnel polveroso per ingaggiare il nemico.

 

La regia ha funzionato, lo show è andato in onda a livello globale con un’emozione diversa, a seconda del campo di appartenenza. Il controllo Le montagne di macerie, le strade cancellate, le case demolite, le condizioni al limite sono la testimonianza brutale del conflitto. Devastazioni e perdite che non hanno però fermato la macchina sociale e bellica del movimento.

 

miliziani di hamas tra la folla festante di gaza

Nelle ultime ore Hamas ha fatto sfilare i pick up con i guerriglieri, ha riattivato il pattugliamento della polizia, ha ordinato ai dipendenti di fornire i servizi (quelli possibili) a una popolazione stremata, si è preparata al ritorno dei civili nelle zone che avevano abbandonato a causa dei combattimenti.

 

L’azione combinata sicurezza-assistenza è servita a sottolineare di essere ancora in grado, a qualsiasi livello, di portare avanti la vita in un territorio dove manca tutto e che attende il flusso di rifornimenti. Viveri, carburante, beni di prima necessità servono a tanti ma fanno gola anche alle gang che in passato hanno depredato i camion. [...]

la marcia dei miliziani di hamas dopo l accordo sul cessate il fuoco 4

 

L’esibizione muscolare dei suoi uomini bardati come se dovessero andare all’assalto — invece stavano solo consegnando tre giovani impaurite — è servita a rispondere alle analisi che hanno descritto Hamas come più debole rispetto al 7 ottobre. Fiaccata da attacchi continui, raid, operazioni speciali, assalti di commandos, sorveglianza delle intelligence — al plurale, visto che agiscono anche americani e britannici —, tradimenti dei collaborazionisti, divisioni.

 

Hamas ha ammesso, a volte con ritardo, la morte di capi o dei quadri. Molto più discreta sul numero dei «soldati semplici», una cifra difficile da stabilire con esattezza: l’esercito israeliano parla di una forbice di 13-18 mila uccisi. Ma i battaglioni hanno ricominciato a reintegrare i reparti, non è azzardato prevedere che si intensificherà il reclutamento. [...]

MIGLIAIA DI PERSONE A GAZA CIRCONDANO IL VAN CON BRITON EMILY DAMARI - ROMI GONEN - DORON STEINBRECHER la marcia dei miliziani di hamas dopo l accordo sul cessate il fuoco 1miliziani di hamas tra la folla festante di gaza 2la marcia dei miliziani di hamas dopo l accordo sul cessate il fuoco 2EMILY DAMARI CON IL CERTIFICATO DI LIBERAZIONE DI HAMAS MIGLIAIA DI PERSONE CIRCONDANO I VAN DELLA CROCE ROSSA - RILASCIO DI BRITON EMILY DAMARI - ROMI GONEN - DORON STEINBRECHER miliziani di hamas controllano il rilascio di briton emily damari romi gonen doron steinbrecher la marcia dei miliziani di hamas dopo l accordo sul cessate il fuoco 5la marcia dei miliziani di hamas dopo l accordo sul cessate il fuoco 7la marcia dei miliziani di hamas dopo l accordo sul cessate il fuoco 8la marcia dei miliziani di hamas dopo l accordo sul cessate il fuoco 6

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...