ICE, INDIETRO TUTTA! - DOPO 40 GIORNI DI SCONTRI (E DUE CITTADINI AMERICANI UCCISI), TRUMP DA' A 700 AGENTI ANTI-IMMIGRATI L'ORDINE DI SMOBILITARE DA MINNEAPOLIS: NE RIMARRANNO ALTRI 2700 - IL SINDACO DELLA CITTA': "NON HANNO PORTATO SICUREZZA, MA PAURA". PER ARRESTARE E RIMPATRIARE I MIGRANTI IRREGOLARI, GLI AGENTI FEDERALI EFFETTUANO RONDE INTORNO AI RISTORANTI MESSICANI, VICINO ALLE SCUOLE E ALLE FERMATE DEI PULLMAN - IL COLMO E' CHE MINNEAPOLIS, DOVE TRUMP HA PERSO NEL 2016, 2020 E 2024, E' STATA CANDIDATA AL NOBEL PER LA PACE DEL 2026, CHE "THE DONALD" TANTO BRAMA...
Estratto dell'articolo di Massimo Basile per "la Repubblica"
L UCCISIONE DI ALEX PRETTI DA PARTE DEGLI AGENTI DELL ICE A MINNEAPOLIS
L'assedio dell'Ice a Minneapolis comincia ad allentarsi. Dopo quaranta giorni di scontri, due cittadini americani uccisi a sangue freddo, arresti di bambini e anziani portati via in mutande in mezzo alle neve, gli uomini mascherati e armati che hanno seminato la paura nella città del Minnesota se ne vanno. Almeno una parte.
Lo "zar dei confini", Tom Homan, ha annunciato la partenza di 700 agenti federali su circa tremila, tra Ice e Border Patrol. Una riduzione significativa ma che ne lascia ancora un numero enorme per le strade: prima dell'"Operation Metro Surge", scattata il 1º dicembre per condurre raid e arresti contro gli immigrati illegali, a Minneapolis c'erano un'ottantina di agenti federali.
ALEX PRETTI AGGREDITO DAGLI AGENTI DELL ICE. A MINNEAPOLIS
Homan ha spiegato che la polizia locale era stata favorevole agli interventi dell'Ice per espellere dal Paese gli immigrati detenuti in carcere. Ma non ha detto che le autorità locali si sono irrigidite quando hanno visto le strade invase da gente armata e con il volto coperto entrare ovunque - case, negozi, scuole - e portare via immigrati. Le ronde con le auto attorno ai ristoranti messicani di Minneapolis, nelle aree scolastiche e alle fermate dei pullman, hanno stravolto il clima.
«Non hanno portato sicurezza, ma paura», ha detto il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, che ha chiesto di mandare via anche tutti gli altri agenti. «Il mio obiettivo - ha dichiarato Homan - con il sostegno del presidente Trump, è ottenere un ritiro completo e porre fine a questa ondata di operazioni il prima possibile».
alex pretti fermato dall ice a minneapolis
Lo zar ha confermato anche che gli agenti federali in tutto il Paese avranno body cam, le telecamere attaccate alla divisa, e ha definito «inaccettabile» il loro mancato utilizzo. E la possibilità di ammorbidire la postura muscolare mostrata fin qui è stata ventilata anche da Trump: in un'intervista alla rete Nbc, il presidente ha detto: «Ho imparato che forse un approccio più delicato potrebbe essere utile. Ma bisogna comunque essere duri».
In ogni caso quella annunciata a Minneapolis resta un primo segnale di resa davanti all'ostinazione civile di una città che ha subito, è rimasta ferita ma ha reagito sempre in modo pacifico, scendendo per strada, anche con temperature artiche di -17 gradi, chiedendo all'Ice di andarsene. Un appello che si è allargato al resto del Paese. Per dieci settimane la presenza di Ice e Border Patrol ha trasformato la città del Midwest nell'avamposto dello scontro fra l'amministrazione Trump e chi vi si oppone.
Ma ha anche mandato a pezzi il sistema giudiziario: una procuratrice federale di Minneapolis, Julie Le, è stata licenziata dopo aver detto che «questo lavoro fa schifo» e aver ammesso di non riuscire più a seguire tutte le pratiche degli immigrati arrestati, i cui casi si sono decuplicati. In questo cortocircuito civile, la gente è rimasta salda, al punto che Minneapolis è stata candidata al Nobel per la Pace 2026. [...]
Dovesse vincere, per Trump sarebbe uno schiaffo per molti motivi. Minneapolis è stata negli ultimi dieci anni una delle nuove capitali silenziose dell'America che cambia: comunità somale, latinoamericane, asiatiche hanno ridefinito quartieri, scuole, chiese, moschee, negozi.
donald trump contro la giornalista della cnn kaitlan collins
Qui il tycoon ha trovato un muro elettorale che lo ha respinto. In Minnesota Donald Trump, nonostante sostenga il contrario, ha perso nel 2016, nel 2020 e nel 2024. Kamala Harris, battuta ovunque, qui ha vinto con quattro punti di margine.
Molti, però, si chiedono: quale altra città democratica prenderà di mira Trump? Una potrebbe essere Los Angeles. Quando un contingente come quello dei 700 agenti se ne va, non porta via solo divise e Suv, porta via una coreografia del potere e l'idea di sicurezza a cui Trump non vuole rinunciare. Da qualche altra parte, potrebbe riapparire. [...]
proteste anti trump a minneapolis
DONALD E MELANIA TRUMP
donald trump contro la giornalista della cnn kaitlan collins
DONALD TRUMP - 1
tom homan
