renzi ciaone

IL LANCIAFIAMME? USALO SULLA TUA 'CORTE DEI MIRACOLI'! - TRABALLANO ERNESTO ''CIAONE'' CARBONE, ALESSIA ROTTA E DEBORA SERRACCHIANI, CIOÈ QUELLI SALITI SUL CARRO DI MATTEUCCIO E CHE, COME TUTTI I CONVERTITI, HANNO ESAGERATO NEL TURBO-RENZISMO - MA ANCHE L'EFFETTO NEGATIVO DI BOSCHI, CARRAI E LOTTI È STATO GIGANTESCO IN TOSCANA

Alessandro Da Rold per www.lettera43.it

 

BOSCHI LOTTIBOSCHI LOTTI

C'è un'immagine della campagna elettorale per le elezioni amministrative del 2016 che racconta forse il tramonto di un'epoca, quella del ''Giglio magico'', la corte dei miracoli intorno a Matteo Renzi, il premier e segretario del Partito democratico che in questi ultimi mesi si è circondato soprattutto dei suoi fedelissimi senza allargare il suo raggio d'azione.

È una fotografia di Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme e madrina della riforma costituzionale oggetto del referendum di ottobre 2016, fischiata sul Lago d'Iseo, all'inaugurazione del ponte sulle acque dell'artista Christo.

 

«Vai a lavorare», «A casa», sono state le urla che l'hanno accolta.

Il video non ha girato molto sui quotidiani nazionali.

Boschi e Lotti intervento del ministro Boschi e Lotti intervento del ministro

E questo la dice lunga su come la comunicazione renziana abbia gestito una narrazione retorica più che mai slegata dalla realtà.

Invece dovrebbe essere un campanello d'allarme in vista del referendum, dove Renzi dice di giocarsi tutte le sue carte.

 

LA MINORANZA AFFILA LE ARMI. Perché a questa tornata elettorale l'Italia ha rifilato un duro colpo al renzismo, nei suoi centri più importanti, dove gli uomini del ''Giglio magico'', da Luca Lotti a Marco Carrai fino appunto alla Boschi, hanno fatto pesare la loro presenza, pensando di vincere ma di fatto togliendo voti ai candidati.

 

Tra le fila della minoranza del Pd di Pier Luigi Bersani, che si riunisce giovedì 23 giugno al Nazareno prima della direzione di venerdì 24, già si mette in dubbio la segreteria di Renzi, ma soprattutto sul banco degli imputati c'è quella che viene chiamata appunto «la corte dei miracoli».

 

ernesto carbone canta per david parenzoernesto carbone canta per david parenzo

Sono i renziani saliti sul carro e mai critici nei confronti di Matteo, i più duri pionieri del renzismo e i più attivi nelle due settimane tra primo turno e ballottaggio.

 

Uno dei fedelissimi è Ernesto Carbone, il deputato dem del «ciaone» dopo il referendum sulle trivelle del 17 aprile 2016, un'altra è Alessia Rotta, responsabile della comunicazione della segreteria piddina, artefice e responsabile degli ultimi attacchi contro Virginia Raggi a Roma.

ernesto carbone in versione canterinaernesto carbone in versione canterina

 

O ancora come Debora Serracchiani, governatrice di un Friuli-Venezia Giulia dove il Pd ha perso ovunque, persino a Trieste contro una resuscitata Forza Italia.

Oppure come Davide Faraone, altro deputato siciliano in una regione dove i democratici sono scomparsi.

 

BATTUTI PURE AD AREZZO. Ma è soprattutto la Toscana, la culla del renzismo, a cambiare verso, a rottamare gli artefici della rottamazione e dove la destra ce l'ha fatta persino ad Arezzo, dove da 40 anni amministrava la sinistra.

RENZI SERRACCHIANIRENZI SERRACCHIANI

 

È qui che il ''Giglio magico'' è uscito sconfitto. La Boschi si era spesa in prima persona per la sua Arezzo, quella vicino a Laterina, dove è nata e dove la madre è stata sindaco.

 

A NOVARA VINCE LA LEGA. Ma si era spesa pure a Torino per Piero Fassino, ''minacciando'' i torinesi, perché in caso di vittoria non avrebbero avuto i fondi del governo: a vincere è stata Chiara Appendino del Movimento 5 stelle.

 

RENZI INSTAGRAM guerini serracchianiRENZI INSTAGRAM guerini serracchiani

Pure a Novara il renziano di ferro Andrea Ballarè è andato k.o., battuto da un militante della Lega Nord: è l'unica vittoria di Matteo Salvini da segretario.

Lo stesso vale per Lotti. La tattica politica di allargamento a Denis Verdini si è rivelata un tracollo a Napoli con la candidata Valeria Valente.

 

E proprio nella città parteneopea adesso a festeggiare è un anti-sistema come l'ex magistrato Luigi de Magistris e ora una vecchia volpe politica di sinistra come Antonio Bassolino chiede al Pd di cambiare registro.

 

CARRAI AFFOSSA SESTO FIORENTINO. In Toscana l'effetto negativo di Carrai si fa sentire a Sesto Fiorentino dove a vincere è Lorenzo Falchi, sostenuto da Sinistra italiana e da sempre oppositore dell'ampliamento dell'aeroporto a Campi di Bisenzio: il presidente di Toscana Aeroporti è proprio il ''Richelieu'' di Renzi.

Anche qui a Sesto Fiorentino Renzi si era speso in prima persona. E ha perso.

 

Resiste solo il modello lombardo del Pd: qui il renzismo è lontano

BERSANI E MAURIZIO MARTINA ALLA FESTA DELL UNITA  BERSANI E MAURIZIO MARTINA ALLA FESTA DELL UNITA

 

L'unica mezza vittoria per Renzi è rappresentata da Milano, dove Giuseppe Sala potrebbe anche sembrare un candidato renziano, ma dove in realtà il centrosinistra vince con il vecchio schema di allargamento a sinistra: a risultare determinanti nel duello con Stefano Parisi sono stati l'appoggio finale raggiunto all'ultimo dall'ex Rifondazione comunista Basilio Rizzo e dal Radicale Marco Cappato.

 

PERIMETRO ALLARGATO. Non solo. Il modello lombardo di centrosinistra, portato avanti dal segretario Alessandro Alfieri, è quello di allargare il perimetro: così è stata raggiunta una vittoria storica contro la Lega Nord a Varese.

Di renzismo a Milano ce n'è poco, contando pure che il premier nel capoluogo lombardo non si è fatto molto vedere in campagna elettorale.

 

E la maggior parte del voto cattolico di centro è andato ancora sul centrodestra.

MARTINA, STORIA BERSANIANA. Lo stesso ministro Maurizio Martina, vero vincitore nel capoluogo lombardo, arriva dal mondo vicino a Bersani, quell'area considerata appunto di centro-sinistra, con il trattino in mezzo.

matteo renzi marco carraimatteo renzi marco carrai

Cocente è poi la sconfitta di Roma dove è stato sempre il segretario del Pd a decidere la cacciata di Ignazio Marino e il commissariamento romano.

 

NUOVI INGRESSI IN SEGRETERIA? Cosa cambierà ora nella segreteria del Pd? C'è chi dice che possano esserci dei cambiamenti con l'entrata di alcuni esponenti della minoranza.

Ma c'è pure chi sostiene che non cambierà niente e che lo scontro è destinato a continuare.

«Se va avanti così e non cambia l'Italicum, a vincere saranno i grillini», dicono dalla minoranza del Pd. Si attende una lunga estate per i renziani.

 

 

Twitter @ARoldering

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