global sumud flotilla greta thunberg

GIOCANO A FARE I PIRATI MA RISCHIANO DI FINIRE SILURATI! GRETA E GLI ALTRI FANCAZZISTI DELLA FLOTILLA, NONOSTANTE I PRESUNTI ATTACCHI DI DRONI E GLI INVITI DELL’UE A DESISTERE, PRENDONO IL LARGO DA TUNISI PER "SPEZZARE L'ASSEDIO A GAZA" (MA LI' C'E' UNA GUERRA, NON E' UNA GITA!) - NELLA DELEGAZIONE ITALIANA LE EURODEPUTATE BENEDETTA SCUDERI (AVS) E ANNALISA CORRADO (PD), IL DEPUTATO DEM ARTURO SCOTTO, IL SENATORE MARCO CROATTI (M5S) CHE DICE: "SENTIAMO IL PESO DELLE ASPETTATIVE” - IL COSTO DELLA SPEDIZIONE SI AGGIRA SU SVARIATI MILIONI GIORNALIERI. CHI CACCIA I SOLDI?

barca alma della global sumud flotilla colpita da un drone

(dell'inviata Valentina Brini) (ANSA) - BRUXELLES, 10 SET - La Global Sumud Flotilla prende il largo, destinazione Gaza. Nel tardo pomeriggio le imbarcazioni hanno iniziato a sciogliere gli ormeggi, scivolando una dopo l'altra dal porto di Sidi Bou Said verso il mare aperto sotto una leggera pioggia.

 

La folla tunisina, assiepata lungo le banchine e nelle stradine dalle porte blu, ha accompagnato il convoglio con cori e applausi, tra bandiere palestinesi e cartelli dipinti a mano.

 

barca alma della global sumud flotilla colpita da un drone

Ma, pur avendo riparato i danni, gli attivisti hanno messo la prua a sud ancora scossi dai due presunti attacchi subiti in ventiquattro ore: prima alla Family, poi ad Alma, colpita da un sospetto ordigno elettronico.

 

Nessun passo indietro però da parte del collettivo che, con Greta Thunberg in prima fila, ha deciso di partire per "spezzare l'assedio a Gaza". Una partenza rallentata, complice anche il maltempo, con la possibilità di una sosta serale nel vicino porto di Biserta prima di proseguire la rotta. 

esplosione sulla family boat della global sumud flotilla 9

 

   Subito dopo la seconda incursione con un drone che - nelle testimonianze degli attivisti - avrebbe provocato danni al ponte superiore della Alma battente bandiera britannica, slogan contro Israele e Stati Uniti hanno tenuto accesa la notte al porto turistico a pochi chilometri a nord-est di Tunisi.

 

Dell'ordigno sono rimasti i resti carbonizzati, raccolti dall'equipaggio come prova di un sabotaggio, sebbene dalle autorità tunisine - che hanno affidato il caso a un'unità speciale - non siano arrivate conferme.

 

I ripetuti attacchi, è tornata a denunciare la Flotilla, avvengono "nel contesto della crescente aggressione" dello Stato ebraico "contro i palestinesi a Gaza e rappresentano un tentativo orchestrato di distrarre e ostacolare la nostra missione". Ma lo spirito resta "determinato e pacifico", è stata l'assicurazione del direttivo impegnato poi a ribadire la volontà di consegnare aiuti umanitari alla Striscia. 

 

francesca albanese attivisti flotilla

     Tra cifre e stime in continuo aggiornamento, la spedizione salpa con una trentina di imbarcazioni - poco più della metà arrivate domenica dalla Spagna, le altre dell'area maghrebina - e a bordo attivisti, politici, cooperanti, giornalisti, medici, religiosi, insegnanti (dall'ambientalista brasiliano Thiago Avila all'ex sindaca di Barcellona Ada Colaudalla) da oltre 40 Paesi, fino ai più di 130 volontari imbarcati in Tunisia, dove la causa palestinese - che affonda le radici negli anni Ottanta, quando dopo la guerra del Libano il Paese accolse l'Olp e Yasser Arafat, trasformando Tunisi per oltre un decennio nella capitale politica del movimento palestinese - resta fortemente sentita. 

greta thunberg - global sumud flotilla

 

    A rafforzare la Flotilla ci sarà anche la delegazione italiana in partenza dal porto di Augusta, con cinque rappresentanti politici: le eurodeputate Benedetta Scuderi (Avs) e Annalisa Corrado (Pd), il deputato dem Arturo Scotto, il senatore Marco Croatti (M5S) e il deputato Arnaldo Lomuti. Circa dieci giorni di navigazione li separano da Gaza. "Sentiamo il peso delle aspettative, ma anche una grande solidarietà nei nostri confronti.

 

Non ci fermeranno", ha scritto Croatti su Facebook, mentre continuano a crescere le richieste - reiterate anche dalla segretaria dem Elly Schlein - a Italia ed Europa di garantire protezione ai volontari. 

 

arturo scotto susanna camusso foto di bacco

  Un'assicurazione che il governo è impegnato a offrire seppure, ha precisato il ministro Luca Ciriani, "avvalersi di tali canali umanitari" ufficiali come Food for Gaza "eviterebbe" di esporsi "ai rischi derivanti dal recarsi in una zona di crisi". 

esplosione sulla family boat della global sumud flotilla 10MEME SUL NUOVO LOOK DI GRETA THUNBERG BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA DONNA BALLA A BORDO DELLA FLOTILLAesplosione sulla family boat della global sumud flotilla 1esplosione sulla family boat della global sumud flotilla 4esplosione sulla family boat della global sumud flotilla 8GLOBAL SUMUD FLOTILLA - GENOVA benedetta scuderi andrea giambruno 3

 

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...