guido crosetto alfredo mantovano drone russo russia centro di ricerca della commissione europea ispra lago maggiore

“È IN CORSO UNA GUERRA IBRIDA” – GUIDO CROSETTO LANCIA L’ALLARME SUL CASO DEL DRONE DI FABBRICAZIONE RUSSA CHE HA SORVOLATO IL CENTRO DI RICERCA DELLA COMMISSIONE EUROPEA ISPRA, SUL LAGO MAGGIORE – MA IL SOTTOSEGRETARIO ALFREDO MANTOVANO, CHE HA LA DELEGA AI SERVIZI, SMENTISCE IL MINISTRO DELLA DIFESA: “È UN FENOMENO CHE POTREBBE ESSERE MOLTO MENO PREOCCUPANTE DI CIÒ CHE ERA EMERSO NELLE PRIME ORE” – LA PROCURA DI MILANO HA APERTO UN’INDAGINE, MENTRE L’INTELLIGENCE STA LAVORANDO E RIFERIRÀ AL COPASIR…

Estratto dell’articolo di Virginia Piccolillo per il “Corriere della Sera”

 

GUIDO CROSETTO ALFREDO MANTOVANO

Le indagini sono scattate da pochissimo. È presto per avere certezze sull’obiettivo di quel drone di fabbricazione russa che per cinque giorni ha sorvolato Ispra, sul Lago Maggiore, dopo l’allarme lanciato dalla vigilanza del Joint research centre. Un’allerta scattata perché quell’area è protetta dalla no-fly zone. E nel governo c’è chi frena e chi spinge rispetto a un’attività di spionaggio, chi invita alla cautela e chi rilancia l’allerta «guerra ibrida».

 

«Ci sono degli accertamenti ancora da fare. Certo il contesto è molto significativo. Non sembrerebbe che siano state violate o attinte notizie che avessero caratteristiche significative. Ma c’è ancora molta attenzione da parte dell’autorità giudiziaria e degli inquirenti», dice il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a Cinque minuti di Bruno Vespa [...]

 

EURATOM ISPRA

Nell’entourage del sottosegretario Alfredo Mantovano, che ha la delega ai servizi segreti, non è scattato l’allarme rosso. Anzi. Si tende a spendere parole di assoluta cautela riguardo «a un fenomeno che potrebbe essere molto meno preoccupante di ciò che era emerso nelle prime ore».

 

L’intelligence sta lavorando e riferirà al Copasir che ha già chiesto un approfondimento. Ma si invita alla prudenza e a guardare il quadro di insieme soprattutto dopo la nota del portavoce della Commissione Ue Thomas Regnier: «Non abbiamo osservato alcuna violazione da parte di droni della no-fly zone sopra il sito della Commissione a Ispra né siamo a conoscenza di alcuna minaccia specifica alla sicurezza correlata». E allora perché Joint research centre ha ritenuto di dover segnalare il drone? Che cosa è davvero accaduto?

 

matteo piantedosi question time in senato foto lapresse.

A queste domande Guido Crosetto, ministro della Difesa, dà risposta su X: «È in corso una guerra ibrida. Pericolosa quanto sotterranea, costante e asfissiante quanto quotidiana, che è fatta da un mix di attacchi cyber mirati, reclutamento di “attivisti” (traduco: persone a libro paga di potenze o entità straniere e ostili) e massicce campagne di disinformazione di massa, furti di tecnologie e brevetti militari e industriali, più molti altri atti ostili, perpetrati da più attori, statuali e non». Per i cinque passaggi del drone parla di «conclamato tentativo di spionaggio industriale». [...]

 

Crosetto, dopo aver dato atto alla Procura di Milano di essersi «mossa con tempestività», sottolineando che «il reato contestato è molto grave: tentato spionaggio militare o industriale con l’aggravante della finalità di terrorismo», spazza via i dubbi: «Vedo che molti si stupiscono per la notizia. Io sono anni che sollevo l’attenzione e lancio allarmi, a volte inascoltato».

 

putin

Il ministro della Difesa non è nuovo a questo tipo di allarmi. Ha già detto che ritiene la presenza degli 007 russi nel nostro Paese sempre più invasiva. E su X lo ribadisce.

 

Ma ci tiene a precisare che quando parla «fino allo sfinimento della necessità di difendere il nostro Paese, le comunità cui apparteniamo e le alleanze di cui facciamo parte» dice anche che non lo convince «il termine riarmo e lo slogan “Rearm Europe” proprio perché la nostra difesa e la nostra sicurezza, nazionale e collettiva, vanno garantite su più piani, compresi quelli della “guerra ibrida” e non solo quelli tradizionali, i quali pure restano i più evidenti davanti gli occhi di tutti». [...]

joint research centre di ispraVLADIMIR PUTIN - DRONI MILITARI

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...