salvini di maio

È IN CORSO UN INCONTRO TRA SALVINI E DI MAIO, CHE HANNO CHIESTO A MATTARELLA ALTRE 24 ORE PER IPOTIZZARE UN NUOVO GOVERNO. IN LIEVE CALO LE QUOTAZIONI DI GIORGETTI, SALGONO QUELLE DI UNA FIGURA TERZA, TIPO GIOVANNINI - TAJANI AVEVA DETTO: ‘NO APPOGGIO ESTERNO A LEGA-M5S, ANDIAMO AL VOTO A FINE SETTEMBRE, NIENTE URNE ESTIVE’

  1. GOVERNO: IN CORSO INCONTRO SALVINI-DI MAIO

 (ANSA) - E' in corso un incontro tra il leader della Lega, Matteo Salvini e il capo politico del MoVimento 5 Stelle, Luigi Di Maio. Al centro il tentativo di un accordo per formare il nuovo governo.

 

  1. GOVERNO: SALVINI, ENTRO 24 ORE AVRÒ QUALCOSA DA DIRE

 (ANSA) - "Entro 24 ore conto di avere qualcosa da dire". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini ai cronisti uscendo da Montecitorio. A chi gli chiede se abbia sentito Silvio Berlusconi Salvini replica: "no".

SALVINI DI MAIO PROVA COSTUME

 

 

  1. VERTICE DI MAIO-SALVINI, M5S-LEGA CHIEDONO AL COLLE 24 ORE PER ACCORDO

Da www.rainews.it

 

l M5s e la Lega hanno informato la Presidenza della Repubblica che è in corso un confronto per pervenire a un possibile accordo di governo e che per sviluppare questo confronto hanno bisogno di 24 ore. E' quanto informa l'ufficio stampa del Quirinale. I due leader si sarebbero già incontrati oggi alla Camera. Era previsto per oggi pomeriggio l'incarico del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il premier. Battendo il terrorismo "abbiamo appreso che ci sono momenti in cui l'unità nazionale deve prevalere sulle legittime differenze" e si è compreso anche "che vi sono momenti che richiamano a valori costituzionali, a impegni comuni, perché non divisivi delle posizioni politi che mariferiti a interessi fondamentali del Paese, in questo senso neutrali".

 

luigi di maio berlusconi salvini meloni

Ha sottolineato il Presidente Mattarella in un passaggio del suo intervento al Quirinale nel giorno della Memoria. Forte pressing su Cav, ma serve tempo per trattare Intanto proseguono le trattative sul governo. Forza Italia, divisa al suo interno sulla necessità o no di assicurare un appoggio esterno ad un esecutivo M5s-Lega o comunque di dare la possibilità al governo giallo-verde di nascere, si compatta sul leader. Fiducia a Silvio Berlusconi, piena autonomia sulle scelte del presidente: è il messaggio che i capigruppo di FI rilanceranno oggi ai parlamentari riuniti a Montecitorio e palazzo Madama.

 

In tanti tra deputati e senatori chiedono sotto traccia che si dia il via libera per avviare un governo, anche per evitare un voto anticipato - che spaventa i forzisti - ma la linea è che al momento non ci sono tutte le condizioni per fare retromarcia. Il Cavaliere ieri dopo un pomeriggio di riflessione ha chiuso la porta all'appoggio esterno. Ma la trattativa - ammettono nel partito azzurro - c'è, prosegue ed è pressante. Da qui la richiesta di Lega e M5s di avere un tempo supplementare prima che il presidente della Repubblica presenti il suo esecutivo di tregua.

 

luigi di maio salvini

 La spinta che arriva dalla pattuglia azzurra è quella di andare all'opposizione e di valutare di volta in volta il da farsi, una linea delle 'mani libere' ma senza mettersi di traverso a prescindere.

 

Lega, fiducia ma se voto pronti

Riunione dei gruppi parlamentari della Lega, convocata dal segretario Matteo Salvini. Il leader del Carroccio ha comunicato ai parlamentari la richiesta di 24 ore di tempo avanzata al Quirinale. Nella Lega, si apprende, tuttavia, si attende con fiducia l'esito di queste ore per la formazione di un governo politico, ma anche in caso di voto, si apprende ancora, il Carroccio e' prontissimo.

salvini di maio prima di essere attaccati

 

Durante l'assemblea si sarebbe parlato anche di organizzazione dei gruppi e dei lavori delle commissioni speciali. Stamane Salvini ha bocciato l'ipotesi del governo di tregua voluto dal Colle definendolo un esecutivo fantasma, e ha insistito: 'Ci provo fino all'ultimo', ma garantendo che non romperà con Berlusconi. Gli replica indirettamente il leader M5s Di Maio, secondo cui se si andrà al voto anticipato è colpa di Salvini, che appunto ha scelto di rimanere con il Cav -a proposito del quale non c'è un veto, dice, ma solo la volontàdi dialogare con la Lega - e di Renzi. Anche Di Maio ha confermato che non voterà la fiducia al governo neutrale. 

 

Toti: benevolenza critica verso governo Lega-M5S Ma nessun appoggio esterno Fi e nemmeno fiducia 

"Ho sentito Berlusconi stanotte,oggi leggo dei titoli dei giornali abbastanza surreali sul suo passo indietro o di lato, il tema vero è che la Lega e il M5S hanno i voti per insediare un Governo e fare un accordo politico, a cui Forza Italia non parteciperà con un appoggio esterno". Lo dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stamani a Radio 1. "Il che non vuol dire che dopo sei settimane di stallo del Paese, non si possa guardare a questa esperienza di un nostro socio strutturale da vent'anni,con una benevolenza critica, di certo non voteremo la fiducia a un Governo che contiene i 5 stelle, incompatibili alla nostra visione politica", sottolinea.

 

calderoli - giancarlo giorgetti

Salvini: confermo che ci provo fino all'ultimo

"Confermo che ci provo fino all'ultimo. Ma nessuna pressione, nessuna voglia di dare consigli a nessuno. Ieri non ho sentito Berlusconi". Afferma Salvini, parlando a "Circomassimo",su Radio Capital. E insiste "Non esistono governi neutrali.  L'unica eccezione che dico a Mattarella è che se voleva un governo che non aveva i numeri doveva mandare il mio...Avrebbe comunque numeri più ampi di questi". 

 

Di Maio,Berlusconi? E' meno responsabile di altri.

"Il vero grande tema non è Berlusconi ma gli altri". Dice Luigi Di Maio di M5S riferendosi a chi sia responsabile dello stallo sul governo.  "Se siamo arrivati fin qui è perché ci sono dei responsabili. Se dovessi fare una graduatoria delle responsabilità di questo blocco e del ritorno al voto - spiega ai cronisti a Montecitorio - in cima sicuramente c'è Salvini, che ha scelto il Cav al cambiamento;poi c'è Renzi che ha ingannato partito e opinione pubblica,prima con la possibilità di un'apertura e poi ha fatto saltare tutto". 

BERLUSCONI SALVINI MELONI CON MATTARELLA

 

Il nostro ribadisce  "Non è un veto su Berlusconi; è una volontà di dialogare con la Lega. Punto". "Noi - spiega ai cronisti in Transatlantico - vogliamo fare un governo che preveda due forze politiche e non quattro. Perché lo abbiamo visto cosa succede quando si fanno i governi a quattro o a cinque forze politiche. Abbiamo detto: andiamo avanti insieme per un governo del cambiamento. Qual è il veto?Nessuno", conclude. 

 

Tajani,no appoggio esterno M5s-Lega,voto a settembre 

"Non possiamo dare un appoggio esterno a un governo M5S-Lega perché non possiamo accettare esclusioni di principio. Mi auguro si possa arrivare ad avere un governo politico guidato dal centrodestra. Se così non sarà, non si può votare in piena vacanza. E' giusto votare a fine settembre". Così il presidente del Parlamento UE Antonio Tajani a Radioanch'io. "Abbiamo grande rispetto e fiducia nelle decisioni di Mattarella - aggiunge - vedremo quali saranno le sue mosse. Non si tratta di votare no a un governo neutrale, si tratta di tenere unito il centrodestra".   

BERLUSCONI TAJANI

 

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…