ECC-ALLAH, PRENDE VITA LA "NATO ISLAMICA" - L'ARABIA SAUDITA, CHE HA SOLDI IN QUANTITA', IL PAKISTAN, CHE POSSIEDE UN ARSENALE NUCLEARE, E LA TURCHIA, IL CUI ESERCITO E' TRA I PIU' POTENTI AL MONDO, HANNO FIRMATO "L'ACCORDO DELLA MECCA" - IL TRATTATO CONTIENE UNA CLAUSOLA DI "MUTUA DIFESA" TRA I MEMBRI - L'ALLEANZA È DESTINATA A CRESCERE: È APERTA AD ALTRE NAZIONI DELL'AREA, COME EGITTO E QATAR - DA TEHERAN ATTACCANO: "I SAUDITI DEVONO CAPIRE CHE UN ACCORDO DI CARTA CON TURCHIA E PAKISTAN NON GARANTIRÀ LORO LA SICUREZZA, COSÌ COME ANNI DI SOSTEGNO UNILATERALE AGLI AMERICANI NON L'HANNO GARANTITA"

BOMBARDA LI’, DIFENDI ALLAH! IL MEDIORIENTE NON SARA’ PIU’ LO STESSO: PRENDE VITA LA “NATO ISLAMICA” - L'ARABIA SAUDITA, IL PAKISTAN E LA TURCHIA FIRMERANNO OGGI A GEDDA UN ACCORDO DI MUTUA DIFESA – L’ACCORDO ERA IN DISCUSSIONE DA MOLTO TEMPO MA LA GUERRA IN IRAN HA ACCELERATO IL RITMO - I TRE PAESI SUNNITI SONO TRE “POTENZE”: IL PAKISTAN È L'UNICO STATO DEL MONDO MUSULMANO DOTATO DI ARMI NUCLEARI; LA TURCHIA DISPONE DI UNO DEGLI ESERCITI PIU’ POTENTE TRA I PAESI NATO; L’ARABIA SAUDITA HA SOLDI DA BUTTARE…
 
 
SCHEDA: DIFESA, ACCORDO TURCHIA-PAKISTAN-RIAD IN STILE NATO

recep tayyip erdogan mohammed bin salman muhammad shehbaz sharif 2

(AGI) - Istanbul, 7 ago. - L'Accordo della Mecca firmato oggi da Arabia Saudita, Turchia e Pakistan sancisce la collaborazione fra i tre governi nel campo della sicurezza. Un patto che ha ricordato a molti quel trattato con cui il 4 aprile del 1949 a Washington fu fondata la Nato.
 
E come quel Patto, contiene una clausola di mutua difesa tra i membri che potrebbero un giorno diventare molti di piu'. Del testo non si sa molto, ma visto il peso delle firme non puo' che essere considerato storico, nel contesto di guerra nella regione. Il padrone di casa, il principe ereditario Mohammed bin Salman, ha riunito al palazzo Al-Safa della Mecca il presidente Recep Tayyip Erdogan e il premier pakistano Muhammad Shehbaz Sharif.

recep tayyip erdogan mohammed bin salman muhammad shehbaz sharif 1

 
Prima una riunione e poi la firma ufficiale in favore di telecamere. Secondo il comunicato ufficiale, l'accordo e' ispirato da "legami storici di lunga data, solidi vincoli di fratellanza e solidarieta' islamica, interessi strategici condivisi e una cooperazione di lunga data in materia di difesa". Obbiettivo, "rafforzare la deterrenza collettiva contro qualsiasi atto di aggressione".
 
Da qui il principio ispirato all'articolo 5 del trattato dell'Alleanza atlantica: "Qualsiasi attacco armato contro uno qualsiasi dei tre Stati sara' considerato un attacco contro tutti e tre". Essendo la Turchia membro dell'Alleanza, non e' chiaro se si applichera' la proprieta' transitiva. Previsti poi "il potenziamento di tutti gli aspetti della cooperazione in materia di difesa tra i tre Stati" e "l'impegno condiviso dei tre Stati a rafforzare ulteriormente la loro sicurezza collettiva e a promuovere la pace, la sicurezza e la stabilita' nella regione e oltre, per un futuro sicuro e prospero".
 

recep tayyip erdogan mohammed bin salman muhammad shehbaz sharif

Fonti turche hanno tenuto a chiarire che l'accordo ha natura difensiva, non e' diretto contro alcun attore specifico e non interferisce con altri patti (leggi Nato per la Turchia). E soprattutto rimane aperto ad altri Paesi della regione che desiderino aderire. Al momento, e' stato spiegato, non e' previsto l'ingresso di altri Paesi nel patto, ma le cose potrebbero cambiare: "Paesi come il Qatar, l'Egitto e altri dovrebbero aderire al patto e trasformarlo in un'alleanza regionale", ha detto una fonte ad al Jazeera.
 
Medioriente: Riad, accordo con Turchia e Pakistan non crea asse militare
(LaPresse) - L'accordo di difesa siglato tra Turchia, Arabia Saudita e Pakistan "non rappresenta un tentativo di creare un asse militare o un blocco settario. Né è legato ad ambizioni nucleari o a una corsa agli armamenti, bensì si concentra sulla costruzione di capacità sostenibili nel lungo periodo". Lo scrive su X il viceministro dell'Arabia Saudita per la diplomazia pubblica Rayed Krimly.
 

erdogan bin salman

"L'accordo non avviene a discapito delle solide e strategiche relazioni del Regno con i suoi partner del Golfo, arabi e internazionali. Non costituisce una minaccia alla sicurezza di alcun Paese della regione né rappresenta un'escalation delle tensioni tra Stati", aggiunge il viceministro. "L'intesa non sostituisce né supera gli accordi bilaterali o multilaterali già esistenti tra questi Paesi, né quelli da essi stipulati con altri Stati o organizzazioni internazionali", conclude.

 

Iran, il patto con Pakistan e Turchia non garantirà sicurezza di Riad

erdogan bin salman

(ANSA) - ROMA, 07 AGO - "I sauditi devono capire che un accordo di carta con Turchia e Pakistan non garantirà loro la sicurezza, così come anni di sostegno unilaterale agli americani non l'hanno garantita. Riformate le vostre politiche in modo da non dover implorare la sicurezza altrui".

 

Lo afferma il portavoce della Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del Parlamento iraniano, Ebrahim Rezaei, che ha esortato Riad a cambiare le sue politiche. Lo riporta Al Jazeera citando una dichiarazione su X.

 

shehbaz sharif xi jinping

Difesa: Erdogan, nessuno nel mirino di Accordo Mecca
(AGI) - Istanbul, 7 ago. - L'intesa militare siglata oggi con Pakistan e Arabia Saudita e' un passo importante per la pace regionale che non ha nessun Paese nel mirino. Ad assicurarlo e' stato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.
 
Il 'Patto della Mecca "non e' rivolto contro alcun Paese ed e' aperto alla partecipazione di nazioni amiche che mirano alla pace, alla prosperita' e alla stabilita' della nostra regione", ha detto il leader turco, senza nominare l'Iran che ha gia' fatto trapelare la sua irritazione. "Questo accordo, basato sulla deterrenza collettiva, contribuira' alla cooperazione in materia di sicurezza e difesa, ai progetti congiunti nel settore della difesa e alla lotta al terrorismo", ha spiegato.

 

Erdogan, 'patto della Mecca non è contro alcun Paese, aperto anche ad altri'
(ANSA) - ISTANBUL, 07 AGO - L'accordo sulla Difesa tra Turchia, Arabia Saudita e Pakistan siglato oggi alla Mecca "non prende di mira alcun Paese ed è aperto alla partecipazione di Paesi fratelli che mirano alla pace, alla prosperità e alla stabilità della nostra regione". Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, come riferisce Anadolu.

Mohammad Ghalibaf Shehbaz Sharif

 
"Questo accordo, basato sulla deterrenza collettiva, contribuirà alla cooperazione in materia di sicurezza e difesa, ai progetti congiunti nell'industria della difesa e alla lotta al terrorismo", ha detto il leader turco che oggi ha firmato alla Mecca l'accordo, insieme al principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, e al premier pachistano, Shehbaz Sharif.
 
"La Turchia continuerà a perseguire la sua posizione di principio per la risoluzione dei conflitti e delle crisi attraverso il dialogo e la diplomazia, nel rispetto del diritto internazionale", ha detto il leader turco.
 
Riad, accordo con Ankara e Islamabad non mira a creare un asse religioso

nucleare pakistan

(ANSA) - ROMA, 07 AGO - "L'accordo non rappresenta alcuna intenzione di costruire un asse militare o un blocco settario-religioso" e "non è legato ad ambizioni nucleari o a una corsa agli armamenti, ma piuttosto alla costruzione di capacità sostenibili e autosufficienti".
 
Lo scrive su X il viceministro saudita per la diplomazia pubblica, Rayed Krimly, in merito all'accordo di difesa tra Arabia Saudita, Pakistan e Turchia. Lo riporta Al Jazeera. Ha aggiunto che l'accordo non minaccia le "relazioni strategiche dell'Arabia Saudita a livello del Golfo, arabo e internazionale", non sostituisce alcun accordo internazionale esistente né minaccia la sicurezza di altri Paesi. 

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