nicolini

ERA QUI LA FESTA – “L’EFFIMERO” CONTRO LA MORTE: QUANDO L’ARCHITETTO RENATO NICOLINI SI INVENTO’ L’ESTATE ROMANA E RIPORTÒ NELLE PIAZZE LA CULTURA PER TUTTI – IL MITOLOGICO ASSESSORE ALLA CULTURA DI ROMA NEL PERIODO 1976-1985 AVEVA COLTO LA TENDENZA A CHIUDERSI COME REAZIONE A CHI SPARAVA IN NOME DI UN DELIRIO TERRORISTICO - DAGO: “DOPO IL RAPIMENTO MORO DOVEVAMO DARE IL SEGNALE CHE LA GUERRA ERA FINITA. NON ERA RIFLUSSO, MA UNA SCELTA SUPER POLITICA” - IL "NAPOLEON" A MASSENZIO -VIDEO

 

 

https://m.dagospia.com/quando-nicolini-si-invento-l-estate-romana-dago-non-era-riflusso-ma-una-scelta-super-politica-150586

 

 

 

Massimo Colaiacomo per la Repubblica

 

l'estate romana di renato nicolini

Renato Nicolini Il padre Roberto, architetto, progettò per l'Istituto Fascista Autonomo Case popolari alcune borgate romane, una delle quali, il Quarticciolo, era il simbolo stesso del regime, con la torre, al centro del quartiere, in cui era ospitata la Casa del fascio. Tutt' intorno erano stati tirati su palazzi più o meno anonimi per ospitarvi famiglie numerose, invalidi, combattenti fascisti. Nel dopoguerra, al pari di altri quartieri periferici anche il Quarticciolo conobbe la piaga di un inurbamento incontrollato, e il degrado camminava sottobraccio alla speculazione edilizia negli anni '50-'60, gli anni del "sacco di Roma".

renato nicolini 8

 

Il figlio di Roberto, Renato Nicolini, architetto sulle orme paterne, molti anni dopo, realizzò un'idea in apparenza stravagante, e che tale dovette apparire non solo ai suoi avversari politici, ma anche a qualcuno dei suoi sostenitori. Assessore alla Cultura del Comune di Roma nel periodo 1976-1985, nelle amministrazioni di sinistra di Giulio Carlo Argan, Luigi Petroselli ed Ugo Vetere, Nicolini buttò lì una terapia nuova contro il degrado urbano, mai prima sperimentata.

 

Non era questione per lui di ridefinire il profilo di un quartiere o di una strada. No. Nicolini concepì un percorso diverso: il riscatto contro la decadenza di ogni spirito sociale doveva muovere da un ritrovato spirito comunitario, dal coinvolgimento delle persone nella fruizione collettiva di spettacoli, mostre, film, concerti. In una parola, la cultura doveva farsi basso-mimetica per incanalarsi lungo percorsi inesplorati. Il tutto da celebrare all'aperto, in luoghi simbolo, come Piazza Farnese, la Basilica di Massenzio o l'Isola Tiberina o Villa Celimontana.

 

Renato Nicolini con Achille Bonito Oliva

Con l'obiezione, non del tutto infondata, dei suoi avversari: e i quartieri e le borgate non hanno lo stesso diritto di cittadinanza per consumare cultura? Obiezioni che fecero breccia, se è vero che da lì a qualche anno lo spettacolo diffuso sul territorio raggiunse l'estrema periferia.

 

La scelta di luoghi simbolo, tutti al centro di Roma, aveva però una spiegazione forte e inappuntabile: l'Estate romana aveva l'ambizione di uscire fuori del perimetro cittadino, imporsi come un evento di grande richiamo per i turisti e un pubblico giovanile che anche solo per pochi giorni raggiungeva la Capitale da ogni angolo del Paese.

 

l'estate romana di renato nicolini 12

L'energia, la creatività, il gusto di sperimentare nuove forme di comunicazione e di socialità fino allora inespresse furono il propellente di un successo straordinario. L'assessore dell'" effimero", come venne sbrigativamente incasellato, aveva colto un dato di fondo della società italiana, impietrita in quegli anni di fronte alla minaccia del terrorismo: la povertà degli stimoli culturali, la tendenza a chiudersi come reazione al clima plumbeo voluto da chi sparava e uccideva in nome di un delirio rivoluzionario.

 

l'estate romana di renato nicolini 4

Nicolini intuì tutto questo, vedeva gli sbreghi di un tessuto sociale logorato ed elaborò la sua terapia. Il Napoleone di Abel Gance, opera monumentale del cinema muto, cessò di essere un film riservato ai cinéphiles e venne proiettato alla Basilica di Massenzio per essere visto da migliaia di persone. Il complesso delle iniziative non era privo di qualche sfumatura, inevitabile, di populismo a buon mercato. Era un rischio da correre e Nicolini lo corse.

 

NICOLINI E DAGO

Si farebbe un torto al personaggio se si limitasse la sua memoria all'Estate Romana. Perché Nicolini fu militante e iscritto, non sempre accomodante, del Pci e poi del Pds, deputato dal 1983 al 1994, assessore alla cultura a Napoli, con Antonio Bassolino sindaco. Erano però cambiati i tempi e l'effimero non era più moneta corrente. Nell'agosto 2012, alla sua morte, Nicolini è stato ricordato con partecipazione anche da chi ne aveva contrastato le sue iniziative. Gli è stato riconosciuto, sia pure postumo, come impone un certo cinismo, quel ruolo di innovatore che aveva saputo restituire alla politica una capacità di indirizzo della società.

l'estate romana di renato nicolini 6renato nicolini renato nicolini con la moglie cinzia e il figliol'estate romana di renato nicolini 1l'estate romana di renato nicolini 2l'estate romana di renato nicolinirenato nicolini wrenato nicolini 1l'estate romana di renato nicolini 0l'estate romana di renato nicolini 3l'estate romana di renato nicolini 5

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO PER SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...