merkel tsipras

OGGI È IL G-DAY - EUROGRUPPO DECISIVO PER LA GRECIA. SCHAEUBLE: “SE NON VOGLIONO AIUTI, FINIAMOLA QUI” - TSIPRAS: “LA GERMANIA È IRRAZIONALE. NON TORNEREMO SOTTOMESSI” - TUTTO STA NELLA MEDIAZIONE DI JUNCKER

 

1. DIECI MILIARDI O CRAC: L’EUROPA TRATTA

Ivo Caizzi per “il Corriere della Sera

 

tsipras con un poster della merkeltsipras con un poster della merkel

Non si registra indisponibilità a priori sulla decina di miliardi necessari alla Grecia per evitare l’insolvenza fino all’estate e per avere il tempo di concordare un piano di rilancio dell’economia reale con l’Ue e la Germania. Nell’Eurogruppo straordinario dei 19 ministri finanziari, in programma oggi a Bruxelles, si annuncia più difficile da superare il contrasto politico tra Atene e Berlino.

 

Il nuovo governo greco di estrema sinistra del premier Alexis Tsipras ha vinto le elezioni contestando le misure di austerità imposte dai creditori, mentre quello guidato dalla cancelliera tedesca di centrodestra Angela Merkel ha garantito al suo elettorato di far rispettare i vincoli Ue di bilancio ai Paesi mediterranei. 
 

TSIPRAS E JUNCKER TSIPRAS E JUNCKER

Una telefonata tra Tsipras e il presidente lussemburghese della Commissione europea Jean-Claude Juncker, spesso usato come mediatore da Merkel, ha fatto parlare di «contatti positivi». Il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis oggi intenderebbe chiedere emissioni di breve termine per 8 miliardi (verosimilmente rilevate dal fondo salva Stati) e il recupero di 1,9 miliardi guadagnati dalla Bce nell’acquisto di titoli di Atene. 
 

Tsipras punta anche a una riduzione del pesante vincolo di avanzo primario (circa il 5% del Pil nel biennio) per rispettare le promesse elettorali (aumento dei salari minimi, sostegni a milioni di greci impoveriti fino alla riassunzione di dipendenti pubblici licenziati), che complessivamente porterebbero soldi nelle tasche dei cittadini rilanciando consumi e crescita. Molte privatizzazioni verrebbero bloccate fino a quando sarà possibile trattare prezzi e condizioni migliori. 
 

tsipras e putintsipras e putin

In cambio Tsipras garantirebbe di rispettare «il 70%» degli impegni richiesti dalla troika (Commissione europea, Bce e Fondo monetario di Washington), ma senza controlli e sotto la responsabilità del suo governo. Il 30% di misure rimanenti verrebbe rinegoziato nell’Eurogruppo. 
 

Il ministro della Difesa greco Panos Kammenos ha ventilato che, se Merkel si oppone, Atene può rivolgersi a «Stati Uniti, Russia o Cina». Il presidente Usa Barack Obama ha già auspicato un accordo tra Grecia e Ue per escludere Mosca. Italia e Francia lavorano per evitare il «muro contro muro» nell’Eurogruppo. 

 

 

2. GRECIA: LA BORSA CREDE ALL’INTESA, BERLINO FRENA

Maria Serena Natale per il “Corriere della Sera

 

tsipras varoufakis tsipras varoufakis

Atene spinge, Berlino frena, Bruxelles telefona. La triangolazione per trovare un accordo sul debito greco affronta il primo test all’Eurogruppo di oggi dove l’uomo del giorno è Yanis Varoufakis, che porta al tavolo dei ministri finanziari dell’eurozona una proposta di compromesso e le speranze di un Paese. «Non cerchiamo lo scontro — dice –— ma non lo si può escludere quando si negozia davvero». 
 

Poco prima dell’appello al Parlamento per il voto di fiducia ottenuto con 162 sì e salutato da un lungo applauso nella notte, il premier Alexis Tsipras ha ricevuto la chiamata del presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker. Un colloquio distensivo che apre il negoziato ufficiale per stringere un patto in tempo per la scadenza del piano di aiuti internazionali del 28 febbraio. Tsipras, che cerca un equilibrio tra la promessa elettorale di uscire dal Memorandum d’intesa con la troika (Ue, Bce, Fmi) e la necessità di dare respiro alle finanze, punta a un «programma-ponte» di aiuti d’urgenza per il periodo marzo-agosto e, da settembre, a un nuovo piano di riforme e riduzione del debito pubblico che ammonta al 180% del Pil. Molto si giocherà sui dettagli.

varoufakis schaeublevaroufakis schaeuble

 

Il patto del nuovo esecutivo con gli elettori esclude «estensioni» del piano d’austerità da 240 miliardi di euro, giudicate però inaggirabili dall’Europa. Il no al programma di risanamento aveva innescato la decisione della Bce di tagliare liquidità alle banche greche. Si tratterà di ottenere un sostegno finanziario che non sia tecnicamente inserito nel Memorandum. Nei sei mesi «extra» Atene vorrebbe emettere altri titoli di Stato a breve scadenza e mantenere un surplus di bilancio.

 

Il governo pensa di rinunciare ai 7,2 miliardi dell’ultima tranche di aiuti della troika ma chiede di poter recuperare gli 1,8 miliardi di utili che la Bce ha ottenuto con le obbligazioni greche. Avanti con il 70% degli impegni presi con i creditori (come la privatizzazione del porto del Pireo). Il restante 30%, definito «tossico» da Varoufakis, sarà sostituito con riforme concordate con l’Ocse. Subito la lotta alla povertà .

varoufakis schaeuble varoufakis schaeuble

 

Le sottigliezze greche non piacciono al ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble, le cui parole contrastano con la fiducia dei mercati (la Borsa di Atene ha chiuso in rialzo dell’8%): «Non negozieremo nuovi programmi, ne abbiamo già uno. Oggi nessun accordo. Se non vogliono aiuti finiamola, sarebbe un errore concedere sei mesi alla Grecia». Salvo aggiungere: «Ascoltiamoli».

 

“La Germania propone cose irrazionali. Non chiederemo estensioni, qualunque cosa dica Schäuble. La Grecia non tornerà al tempo della sottomissione. Sono certo che i nostri partner europei risponderanno positivamente”, ha detto nella notte Tsipras. Il ministro della Difesa Panos Kammenos: «Senza accordo con la Ue ci finanzieranno gli Usa, la Russia o la Cina». Per il compromesso si aspetta l’Eurogruppo del 16 febbraio . 
 

Panos KammenosPanos Kammenos

 

Ultimi Dagoreport

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

guerra russia ucraina vladimir putin volodymyr zelensky donald trump

DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO