fabio rampelli albero di natale

“MANCO A MOSCA AI TEMPI DELL’UNIONE SOVIETICA” – FABIO RAMPELLI SCEGLIE SEMPRE LA BATTAGLIA SBAGLIATA DA COMBATTERE: L’ULTIMA SPARATA? SI È INDIGNATO PER L’ALBERO DI NATALE DEL CAMPIDOGLIO PERCHÉ HA UNA STELLA ROSSA AL POSTO DEL SOLITO PUNTALE – SUI SOCIAL SONO PARTITE LE PERNACCHIE CONTRO IL “GABBIANO” VERSIONE GRINCH: “HASTA LA NAVIDAD, SIEMPRE” - TUTTE LE INUTILI POLEMICHE DELL'ARCI-ONOREVOLE DI FDI: LO “SFRATTO” A NAPOLEONE, LA LEGGE PER SALVARE LA LINGUA ITALIANA...

 

 

1. DOPO L’INGLESE RAMPELLI ATTACCA ANCHE IL NATALE «ROSSO»

Estratto dell'articolo di Giovanna Cavalli per il “Corriere della Sera”

 

fabio rampelli foto di bacco (4)

Fabio Rampelli ci ha visto rosso. Quando ha scorto la stella scarlatta appesa in cima all’albero di Natale del Campidoglio, l’arci-onorevole di Fratelli d’Italia ha avuto un sussulto antibolscevico di ritorno. Sfogandosi di getto su Instagram: «Incredibile ma vero (maiuscolo). Solo la Città metropolitana di Roma, governata dal Pd, poteva scegliere una stella rossa al posto di un puntale, una sfera di cristallo, una stella d’argento o d’oro, un fiocco», si è indignato (se c’era ironia non si è capito). «Chissà quale illuminato dirigente avrà scelto questo tocco “d’originalità”. Manco a Mosca ai tempi dell’Unione sovietica».

 

[…] Il suo post sui social si è attirato inevitabili frizzi e lazzi. «Eh già, voi la stella la volevate nera». «Hasta la navidad, siempre », «Del resto Babbo Natale con quella barba alla Marx e i vestiti rossi non me l’ha mai raccontata giusta». Qualcuno gli faceva perfidamente notare che «sembra la stella sul berretto del Che».

 

FABIO RAMPELLI CONTRO L ALBERO DI NATALE DEL CAMPIDOGLIO

Del resto il risoluto Rampelli, 63 anni, massiccio ex campione di nuoto (mondiali del 1978) e storico leader dei Gabbiani di Colle Oppio, corrente interna a FdI, ha sfrattato persino sua maestà Napoleone Bonaparte, o meglio un ritratto dell’imperatore con corona d’alloro appeso nell’anticamera del suo ufficio di Montecitorio.

 

[…] Architetto di professione, ecologista, non le mandò a dire ad illustri colleghi. Stroncando la Nuvola di Fuksas: «Un palloide tutto ferro e vetro». E l’Ara Pacis di Meier: «Una pompa di benzina». Inventore di proteste figurate con lavagnetta e ombrello, Rampelli è autore pure di una proposta di legge per salvaguardare la lingua italiana dal dilagare di termini stranieri in enti pubblici e privati (sanzioni fino 100 mila euro). «I cittadini devono poter capire, senza forestierismi».

 

2. FABIO RAMPELLI CONTRO LA STELLA ROSSA DELL’ALBERO DI NATALE IN CAMPIDOGLIO: “MANCO A MOSCA AI TEMPI DELL’UNIONE SOVIETICA”

Estratto da www.repubblica.it

 

A Fabio Rampelli non piace proprio. In quel rosso e in quella stella dell’albero in Campidoglio ci vede troppo comunismo e poco Natale. […] Che la stessa penda a sinistra non lo nota neanche. Ma non può essere un caso e comunque la pendenza dipende dal punto di vista. Vista da dietro sarebbe a destra.

 

FABIO RAMPELLI IN VERSIONE GRINCH

[…] Ma Rampelli è abituato a critiche estetica che Rampelli fa. La Nuvola di Fuksas fu “Un palloide tutto ferro e vetro”, l’Ara Pacis di Meier, “Una pompa di benzina”. A ottobre scorso la polemica aveva riguardato Napoleone.

 

Il dipinto del francese che ha fatto la storia capeggiava nel suo ufficio di Montecitorio dal 1927, ma lui lo voleva far rimuovere. La tela, dell’artista neoclassico Andrea Appiani, è di proprietà della Pinacoteca di Brera, che dal 1927 la conserva all’interno della Camera in una sorta di “deposito temporaneo”.

 

«[…] mi infastidisce il fatto che sia qui, appeso nella mia anticamera nel piano più importante di un palazzo che rappresenta il tempio della sovranità nazionale. Ecco, Napoleone ha cercato di annetterla al suo impero. Viva l’arte, ma il suo ritratto non sta nel posto giusto”. “Io ci metterei una bella opera leonardiana a sottolineare il fatto che Da Vinci era ed è italiano”, aveva concluso. […]

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