UN FALCO VOLÒ SUL NIDO DI RENZI - ALTRO CHE OBAMA E IL PANTHEON DEMOCRATICO: ATTRAVERSO MARCO CARRAI, È IL DESTRORSO MICHAEL LEDEEN L’AMICO AMERIKANO DEL ‘’BERLUSCHINO’’

Dal "Fatto quotidiano"

Esce in libreria "Il Berluschino - il fine e i mezzi di Matteo Renzi" dell'ex tesoriere dei Radicali italiani Michele De Lucia. Ne pubblichiamo uno stralcio.

Appena approda sulla poltrona di presidente della Provincia, Renzi comincia a tessere una ragnatela di rapporti negli Stati Uniti: allaccia rapporti privilegiati non tanto e non solo con i settori progressisti del Partito democratico, ma soprattutto con gli ambienti più reazionari della destra repubblicana. Nell'ottobre del 2005 Renzi riceve a palazzo Medici Riccardi l'ambasciatore Usa in Italia Ronald Spogli.

"Durante il colloquio, Spogli ha comunicato tra l'altro a Renzi che ha vinto il Visitor Program (progetto di scambi del governo degli Stati Uniti che ha un enorme impatto nel mondo e che riguarda i dirigenti che si sono distinti in giovane età). La visita di Renzi negli Usa si concretizzerà il prossimo anno... Al termine dell'incontro il presidente della Provincia ha invitato l'ambasciatore alla prossima edizione del "Genio fiorentino" che si svolgerà tra aprile e maggio del 2006" (AdnKronos, 25 ottobre 2005).

Nel novembre del 2005 l'Associazione Eunomia dei renziani Marco Carrai (responsabile relazioni esterne) e Dario Nardella (direttore) organizza a Palazzo vecchio il dibattito "La politica di Europa e Stati Uniti di fronte alla globalizzazione". Alla presenza di Renzi e di 500 studenti italiani e americani, intervengono due pezzi da novanta dell'establishment Usa, due falchi vicini al Partito repubblicano, Michael Ledeen e Richard Perle.

Il programma della rassegna "Genio fiorentino" 2006 presenta, alla data del 16 maggio, "Opportunities and Constraints in the Conduct of Foreign Policy: evento a cura dell'Università di Stanford e del Consolato Usa (a palazzo Medici Riccardi). Partecipano: George

P. Shultz (Segretario di Stato degli Stati Uniti dal 1982 al 1989), l'ambasciatore Usa in Italia Ronald Spogli, l'ambasciatore Usa in Austria Susan Rasinski Mc-Caw, e Gerhard Camper della Stanford University".

All'inizio del 2007 RENZI annuncia che volerà negli Stati Uniti, e ci resterà dal 26 febbraio al 2 marzo, per presentare una singolare iniziativa della Provincia fiorentina: "Cinquecento camere gratis ad altrettanti turisti americani che verranno a Firenze, per celebrare i 500 anni del nome America... La speciale iniziativa, intitolata "500 anni-500 camere", prevede che Firenze offrirà una camera di hotel gratuita ai primi 500 americani che ne faranno richiesta sul sito".

A fine febbraio il viaggio renziano in Usa comincia da Los Angeles in quanto "la Provincia di Firenze è gemellata con una contea della California", e tocca quattro città in cinque giorni. Alla fine di giugno 2007 Renzi è di nuovo a Washington, stavolta al seguito del vicepresidente del Consiglio Rutelli, e nell'occasione invita a Firenze Hillary Clinton, candidata alle primarie dei Democratici per la corsa alla Casa Bianca: "Mi auguro di rivederla presto a Firenze, in veste di presidente degli Stati Uniti".

Sul finire del 2008 la dedizione ai legami americani di Renzi, presidente della Provincia in scadenza e aspirante sindaco di Firenze, fa un salto di qualità: il viaggio in Usa, a novembre, del renziano Dario Nardella, al momento consigliere comunale: "Non è ancora assessore alla cultura, anche se è in predicato per diventarlo in un'eventuale giunta di Matteo Renzi, ma da mesi lavora nell'ombra come se lo fosse. Tanto da salire su un aereo, volare negli Usa e, per un mese, prendere contatti con decine di fondazioni culturali e istituzioni del mondo dell'arte... È Dario Nardella, il giovane presidente della Commissione cultura di Palazzo vecchio".

La stampa informa che Nardella negli States è stato "ospite del Dipartimento di stato americano nell'ambito di un programma internazionale di scambio", e che è ritornato dalla missione speciale con sei progetti, uno dei quali, intitolato Cento canti a Washington, lo ha "inventato dal presidente della Provincia Renzi per la rassegna del ‘Genio fiorentino'".

Il progetto renziano "vedrà coinvolti cittadini americani nella lettura della Divina commedia con la collaborazione di prestigio dell'Istituto italiano di cultura a Washington". Il premio fedeltà non tarda ad arrivare. Nel febbraio 2009 il Berluschino campeggia, in primo piano, sulla copertina del prestigioso settimanale Time, sotto il titolo, roboante e programmatico, "La sinistra italiana ha trovato il suo Obama?".

È il fatto che Renzi in Usa ha rapporti privilegiati non con i settori progressisti del Partito democratico, ma con gli ambienti più reazionari della destra repubblicana. Infatti, benché possa risultare incredibile, l'imminente Rottamatore della vecchia partitocrazia italica, l'aspirante giovane leader della "nuova" sinistra italiana, a Washington ha come amico, interlocutore privilegiato e superconsigliere un vecchio personaggio a dir poco imbarazzante: Michael Ledeen.

Un ritratto di Ledeen (con acclusa intervista) lo pubblicò un settimanale vicino a Comunione e liberazione nel marzo del 1992: "Professore di storia, giornalista, studioso di fascismo. Oppure: agente segreto, disinformatore, intrallazzatore". Il trait d'union fra Renzi e Michael Ledeen è ancora e sempre Marco Carrai. Il quale, a proposito dell'imbarazzante personaggio, dichiara al quotidiano confindustriale: "A me piace andare a capire l'intelletto delle persone. Ledeen è una persona intellettualmente viva... come ce ne sono altre diecimila".

 

 

RENZI CARRAI BEVILACQUARENZI CARRAINARDELLA RENZI CARRAIDARIO NARDELLA MATTEO RENZI Michael Ledeen MATTEO RENZI E BARACK OBAMA FOTO LAPRESSE

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....