donald trump giorgia meloni antonio tajani

FAMOSE I DAZI NOSTRI – QUEL GENIO DI ANTONIO TAJANI SPIFFERA LA STRATEGIA DEL GOVERNO MELONI DI FRONTE ALLA GUERRA COMMERCIALE DI TRUMP: “NON C’È STATO NESSUN MESSAGGIO NEGATIVO NEI CONFRONTI DELL’ITALIA”. E' LA CONFERMA CHE LA “SPECIAL RELATIONSHIP” DELLA MELONI CON IL TYCOON PUNTA A OTTENERE UNO STRAPUNTINO PER L'ITALIA - UN ATTEGGIAMENTO CHE ANDRÀ IN CULO ALL’UNIONE EUROPEA (IN BARBA AI 200 MILIARDI  DEL PNRR E ALL’UNITÀ DEL CONTINENTE)

1. TAJANI, 'BUON MARGINE CON GLI USA SUI DAZI ALL'ITALIA'

antonio tajani giorgia meloni

(ANSA) -  "La guerra dei dazi non conviene a nessuno, le guerre commerciali portano danni a tutti. Devo dire che nei confronti dell'Italia anche in passato l'amministrazione Trump non ha avuto un atteggiamento aggressivo.

 

E se il buongiorno si vede al mattino, anche nei primi colloqui che abbiamo avuto, il Presidente del Consiglio con Trump ed io con Rubio, credo che ci siano margini per un buon dialogo con gli Stati Uniti".

 

Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Consiglio Esteri. Tajani ha poi detto che, "benché Rubio non sia il titolare del dossier dei dazi è senz'altro una voce influente", e dunque torneranno a discutere della questione.

 

GIORGIA MELONI DONALD TRUMP - MEME BY EDOARDO BARALDI

"Non c'è stato nessun messaggio negativo nei confronti dell'Italia da parte americana, quindi credo che le cose vadano assolutamente in una giusta direzione. Le relazioni tra Italia e Stati Uniti siano fortissime", ha raccontato.

 

"Non siamo entrati nel dettaglio però chiaramente l'Italia lavorerà su questo, perché la guerra commerciale in generale non fa bene a nessuno, in modo particolare a un Paese come il nostro che ha con l'export il 40% del proprio del proprio prodotto interno lordo.

 

Quindi il nostro interesse è che ci siano delle soluzioni positive e non azioni e reazioni", ha detto Tajani augurandosi che l'Ue possa trovare "una voce comune", che abbia come "obiettivo quello di trovare un accordo".

 

DONALD TRUMP GIORGIA MELONI

2. USA: MELONI, SCONTRO SU DAZI NON CONVIENE A NESSUNO, SERVE DIALOGO

(LaPresse) - "Pur comprendendo la questione che viene posta dagli Usa sui dazi credo che però il dialogo e una soluzione equilibrata e bilanciata sia il modo per affrontarla. Quindi farò tutto quello che posso per trovare delle soluzioni insieme all'amministrazione americana". Così la premier Giorgia Meloni, ad un punto stampa rispondendo ad Al-Ula a una domanda sui dazi nei confronti dell'Europa minacciati dal presidente statunutense Donald Trump.

 

3. DAZI, L’ITALIA RISCHIA DANNI PER 7 MILIARDI DI EURO TAJANI MEDIA CON RUBIO

DONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - MARCO RUBIO

Estratto dell’articolo di Francesco Bechis per “il Messaggero”

 

Una telefonata per giocare d'anticipo. Arare il terreno. Antonio Tajani alza la cornetta nel tardo pomeriggio. Dall'altra parte c'è Marco Rubio. È il primo vero contatto bilaterale tra il ministro degli Esteri e il nuovo segretario di Stato di Donald Trump. Serve a tendere e rinsaldare il filo tra il governo e la nuova amministrazione Usa, un «tradizionale rapporto di fiducia e vicinanza».

 

[…]  Colloquio a tutto campo. Ucraina, Medio Oriente, Cina e Taiwan. Sullo sfondo, la minaccia dei dazi che incombe su Palazzo Chigi e preoccupa la premier Giorgia Meloni. Decisa a «giocare d'anticipo» in Europa: già al prossimo Consiglio europeo chiederà ai partner di studiare insieme […]  come ribilanciare la bilancia commerciale Ue prima che la scure delle tariffe di Trump si abbatta sul Vecchio Continente. E insieme cercherà di salvare l'Italia dalla mannaia delle nuove misure Usa.

 

antonio tajani atreju foto lapresse

Si muove per primo Tajani ribadendo a Rubio «la volontà di intensificare i rapporti» in ambito commerciale e di «rilanciare la presenza delle aziende italiane negli Stati Uniti, anche con investimenti diretti». Un passo incontro alla dottrina Trump: investite negli Usa e non risponderemo con i dazi.

 

[…]  Le stime riservate in mano al governo sono preoccupanti. Sette miliardi di euro: a tanto può ammontare il conto di un nuovo round di sanzioni per il nostro Paese.

Un quarto di Manovra, metà Ponte sullo Stretto. Cifre monstre.

 

GIORGIA MELONI - URSULA VON DER LEYEN

[…] I dati in mano a Tajani, che ha già messo al lavoro la Farnesina da novembre, sono allarmanti. Pesa sulla «fedina» italiana un importante disavanzo commerciale a danno degli americani: nel 2023 le esportazioni tricolori sono state più del doppio delle importazioni, 67,3 contro 25,2 miliardi di euro. Quanto basta, agli occhi di Trump, per parlare di «furto» e promettere di imporre un «costo salato», «big price» ai partner europei con i conti sbalzati.

 

Meccanica, moda, agroalimentare i settori italiani potenzialmente nel mirino di nuove contromisure, stando alle proiezioni riservate del governo. Insieme al latteario-caseario, ad alto rischio dazi come rappresaglia per la «web tax» introdotta dal governo italiano e dall'Ue contro le grandi aziende della Silicon Valley, ieri di specchiata fede democratica, ora tutte convertite al trumpismo.

 

DONALD TRUMP - ELON MUSK - GIORGIA MELONI

A questo si aggiungono i 18 procedimenti anti-dumping e anti-sovvenzioni del governo americano contro i prodotti italiani, attualmente in corso. Un record europeo. Acciaio, alluminio, tubi idraulici e materassi, la lista è chilometrica e i dazi sono trasversali alle amministrazioni degli scorsi anni. Curiosità: il più antico, tutt'ora in vigore, è un dazio contro il dumping delle lamiere di ottone e risale al lontano 1987: porta la firma di Ronald Reagan, iconico presidente repubblicano caro a Trump ed anche a Meloni.

 

[…] Nel migliore dei casi, cioè con un aumento unilaterale dei dazi americani di dieci punti solo sui prodotti già sottoposti a dazi dell'Organizzazione mondiale del commercio, il danno per le casse italiane ammonterebbe a 4 miliardi di euro. Non sono più rosee le stime europee: Bruxelles prevede un contraccolpo di 54 miliardi di euro sul suo export. Di questi, 7,1 miliardi di euro in capo all'Italia. Per questo il governo si muove. […]

JOE BIDEN - DONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - MEME BY VUKICGIORGIA MELONI E DONALD TRUMP IN VERSIONE SPQR (IL FILM DI VANZINA) - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA ursula von der leyen giorgia meloni - foto lapressegiorgia meloni e donald trump meme by edoardo baraldi DONALD TRUMP E GIORGIA MELONI A PARIGI PER L INAUGURAZIONE DI NOTRE DAMEDONALD TRUMP E GIORGIA MELONI NELLA LOGGIA NERA - MEME BY EDOARDO BARALDI

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…