intrieri twitter

“FAI MENO POMPINI” – FATE LEGGERE A "TONTINELLI" I TWEET DI GAETANO FRANCESCO INTRIERI, IL CONSULENTE ASSUNTO DAL MINISTRO DEI TRASPORTI CONDANNATO PER LA BANCAROTTA DI "GANDALF" – “SI METTA A GAMBE APERTE”, “È LO ZIMBELLO CHE SI SCOPA QUELLA GRAN PUTTANA DI TUA MAMMA”: SI È INCAZZATO PER LE ACCUSE DEL “FOGLIO” DI AVER GONFIATO IL SUO CURRICULUM? NO, PERCHÉ QUALCUNO AVEVA OSATO TOCCARGLI IL MILAN!

1 – “FAI MENO POMPINI”: I PACATI INVITI DEL CONSULENTE DI TONINELLI SU TWITTER

 

DAGONEWS

intrieri

Toccategli tutto, ma non il Milan. “Fai meno pompini”. “Si metta a gambe aperte”, “è lo zimbello che si scopa quella gran puttana di tua mamma”, “i combino che quella troia di tua madre non ti riconoscerà”.

 

Sono i pacati tweet del consigliere del Mit Gaetano Intrieri, che dopo aver imbarazzato Toninelli con la sua condanna per la bancarotta fraudolenta della Gandalf Airlines, adesso annuncia (ma non è la prima volta) il suo addio al Ministero dei Trasporti.

 

Intrieri si è incazzato così tanto per le accuse del Foglio di aver gonfiato il suo curriculum? No, ma per il possibile passaggio di Milinkovic-Savic al Milan dalla Lazio.

 

A trovare i post, risalenti al 12 agosto, è stato uno dei principali accusatori del gentil Gaetano, l’economista Riccardo Puglisi: “Essere attaccato da questo signore che me ne darà conto in tribunale insieme ai suoi sodali è davvero una medaglia”, diceva qualche giorno fa il “guru dell’aviazione”. Chissà che ne pensa oggi.

 

2 – GAETANO INTRIERI, CONSULENTE DI TONINELLI, È NEI GUAI PER I COMMENTI SESSISTI RILASCIATI SU TWITTER

Da www.liberoquotidiano.it

 

intrieri scatenato su twitter 4

Tutta colpa di una partita di calcio. Il consulente di Danilo Toninelli, Gaetano Intrieri, è finito nei guai per aver pesantemente insultato una donna. Il motivo? La divergenza di opinione relativa al passaggio del giocatore laziale Sergej Milinkovic-Savic nei confronti della squadra avversaria, il Milan.

 

La discussione è piano piano degenerata, fino a quando la donna, che si cela dietro il nickname Mariagrazia, ha chiesto a Intrieri delle scuse. Ad intervenire alcuni utenti che hanno sollecitato l'uomo a non offendere le donne e ad amarle. Lui, di tutta risposta, ha concluso: "Io amo le donne ed è per quello che amo i po****, per me non è un offesa".

 

Accuse che si sommano alla polemica generata da IlFoglio. Il quotidiano ha svelato un curriculum, quello di Intrieri, palesemente gonfiato. Master e partecipazioni mai avvenute, come il master in business administration (Mba) sostenuto al Mit. "Non abbiamo traccia di alcun individuo registrato come studente con questo nome" ha fatto sapere l'università di Boston.

 

3 – IL LUNGO ADDIO DEL CONSULENTE CONDANNATO A TONINELLI

Alessandro D’Amato per www.nextquotidiano.it

 

riccardo puglisi

Gaetano Intrieri annuncia (di nuovo) l’addio al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il consulente di Danilo Toninelli condannato per bancarotta scrive un lunghissimo status su Facebook che potrà tornare utile quando i suoi eventuali biografi vorranno raccontare un’altra grande Storia Italiana e alla fine conclude con l’annuncio: se ne andrà non appena avrà finito di smaltire i dossier di cui si sta occupando.

 

Il lungo addio di Intrieri a Toninelli

Lo status è interessante perché Intrieri, che da qualche giorno combatte una battaglia senza quartiere su Twitter con il professor Riccardo Puglisi e Luciano Capone del Foglio dopo il pezzo in cui si mettevano in dubbi alcuni titoli presenti nel suo curriculum, lo utilizza per togliersi una serie di sassolini dalle scarpe dopo le polemiche di questi giorni.

 

intrieri scatenato su twitter 2

«Non sono un attivista del M5S, la mia cultura di vecchio romantico comunista con nel cuore Berlinguer e il Che, mi impedisce da circa un trentennio di esprimere alcuna preferenza politica, mi ritrovo al Ministero solo per delle coincidenze, perché occorre dirlo, che piaccia o no, con questi giovani Ministri armati di passione e di amore infinito verso lo Stato può anche accadere che ti entusiasmi ed inizi a sognare di poter finalmente cambiare le cose», premette Intrieri.

 

E in effetti dietro il riferimento ai “giovani ministri armati di passione e di amore infinito verso lo Stato” non si può non riconoscere la figura di Toninelli, il quale ha dimostrato il suo grande amore verso lo Stato (e soprattutto verso la verità) sostenendo in un’intervista rilasciata a Zapping che Intrieri sia stato condannato per “un atto di coraggio fatto per non far andare in mezzo a una strada dipendenti e familiari di questi dipendenti».

toninelli

 

I giudici, nella sentenza che ha condannato Intrieri, hanno invece dimostrato di avere un bidone dell’immondizia al posto del cuore perché hanno semplicemente riportato le dichiarazioni di Intrieri davanti alla Guardia di Finanza:

 

«Queste somme servirono per ripianare la mia esposizione debitoria nei confronti di Banca Intesa per mie esigenze personali (…) Banca Intesa mi tartassava che dovevo rientrare». Il pubblico ministero domanda: «Lei aveva comunque un rapporto di credito con Aws?». La sincerità della replica quasi spiazza: «No, quella cosa me la sono inventata. (…) la banca mi continuava a telefonare e io non riuscivo a lavorare sereno»

 

intrieri scatenato su twitter 1

Intrieri, i giornalisti, le donne

Nello status Intrieri racconta il suo impegno nel dossier sull’Air Force Renzi, l’operazione ANAS-Ferrovie dello Stato e su Aeroporti di Roma, proprietà della famiglia Benetton che gestisce le autostrade con Atlantia, oltre alla soluzione per Alitalia. Poi spiega cosa ci perderemo a causa della cattiveria dei giornali e dei professori di economia a Pavia:

 

Purtroppo però questo piano rimarrà tale perché io sono un bancarottiere, che ha studiato in Bocconi, ma non al MIT, che ha lavorato con decine di compagnie aeree nel mondo ma ne avrei fatto fallire alcune in Italia ed inoltre avrei mentito nell’aver collaborato in McKinsey nel 1990 in quel di Boston dove ho anche studiato ma a quanto pare a qualcuno che per pura curiosità e andato a rovistare come un assatanato nella mia vita non risulta ed io verrò di farglielo risultare in tribunale.

 

intrieri scatenato su twitter 3

Il litigio di Intrieri sul Milan

Non solo: Intrieri parla di un articolo del Fatto Quotidiano online che racconta dei suoi insulti sessisti nei confronti di una persona che l’aveva apostrofato con un “fatti meno canne” per questioni di calciomercato (!).

 

Una cattiveria che Intrieri non si aspettava dal quotidiano di Travaglio e Gomez, soprattutto dopo l’esilarante intervista firmata da Daniele Martini in cui si lasciava il consulente di Toninelli raccontare una sua versione dei fatti sulla condanna ricevuta per Gandalf (sconfessata dalla sentenza) senza citare nemmeno una riga di quanto scritto dai giudici della Cassazione a proposito della vicenda:

 

“Ma non è finita anche l’essere Milanista deve essere per me motivo di vergogna, infatti l’essermi azzuffato diversi mesi fa via twitter con appassionate juventine in modo magari scurrile fa si che io sia un soggetto totalmente inadeguato al mio ruolo per come evidenziato stasera dal “Fatto quotidiano” che per fortuna oltre a qualche battitore libero che neanche si firma, ha anche giornalisti seri e pieni di amore verso questo Paese e con cui ho avuto il piacere di collaborare non poco nell’analizzare diversi scandali italici.”

 

GANDALF AIRLINES

«Gli amici se ne vanno, che inutile serata»

E se questo è ciò che ti fanno gli amici, figurati i nemici. I quali, spiega Intrieri nello status con un altro riferimento misterioso, quello dei giornalisti che si interessano a lui “su mandato dei potenti uomini della comunicazione”:

 

Nelle more, vorrei concludere avvisando i giornalisti che tanto si interessano a me su mandato dei potenti uomini della comunicazione che tra poco lascerò il Ministero, quindi inutile continuare a scrivere scrivere scrivere, ormai tutti sanno che sono un bancarottiere pieno di difetti, per cui, giusto il tempo di tentare di mettere a posto qualche centinaio di dipendenti Sardi di Air Italy e di aiutare un Ministro straordinariamente per bene e pieno di amore per il proprio Paese su due o tre cosucce e me ne andrò sicuro di fare un favore a tanti e soprattutto a quelli che sono venuti sino a sotto casa per chiedermi gentilmente di lasciare perdere.

intrieri

 

Di chi parla Intrieri? Il consulente di Toninelli non ritiene di dover fare nomi, ma un tweet scritto e poi cancellato dallo stesso Intrieri ci fornisce un indizio interessante:

 

Insomma Intrieri, chissà perché, ce l’ha con Gianluca Comin, che ritiene essere il mandante delle accuse nei suoi confronti. Chissà perché. E chissà se ha le prove.

 

4 – TAROCCO PER TONINELLI

Luciano Capone per “il Foglio”

Fallimenti, curriculum gonfiato e titoli millantati. Ci si chiede com’è possibile che un personaggio del genere sia consulente del ministero delle Infrastrutture. La spiegazione, l’unica possibile, è che il titolare del ministero è Toninelli. Gaetano Intrieri (nella foto a destra) – l’esperto nominato nella Struttura tecnica di missione del Mit – non è solo un sedicente professore bancarottiere condannato per essersi intascato, da amministratore delegato della fallita compagnia aerea Gandalf, quasi mezzo milione di euro. E’ molto di più. Ma anche molto di meno.

 

RICCARDO PUGLISI

Neppure la condanna in Cassazione a 2 anni e quattro mesi, rivelata da Giacomo Amadori sulla Verità, per aver dirottato nelle proprie tasche quasi 480 mila euro presi dalle casse della compagnia aerea Gandalf, fallita nel 2004 e di cui Intrieri è stato per cinque mesi amministratore delegato, ha fatto interrompere il rapporto con il Mit. Su questi temi una volta il M5s non faceva sconti agli avversari, ma il legame con Toninelli è talmente forte che il ministro non vuole separarsi di un tecnico che si occupa di importanti dossier. Intrieri è l’uomo che avrebbe “smontato il contratto in essere tra la Difesa e Alitalia”, il cosiddetto Air Force Renzi, una delle più brillanti operazioni di propaganda del M5s. Ma soprattutto è colui che, per conto di Toninelli, sta gestendo le operazioni di nazionalizzazione e rilancio industriale di Alitalia.

 

BRUNO VESPA DANILO TONINELLI

Dalla sua ha il curriculum: avrebbe un Master in business administration (Mba) al Massachusetts Institute of Technology (Mit), una delle più prestigiose università al mondo; avrebbe lavorato per otto anni in McKinsey, una delle più importanti multinazionali della consulenza strategica; sarebbe professore all’Università di Roma Tor Vergata; avrebbe una grande esperienza nella ristrutturazione delle compagnie aeree. Usiamo il condizionale perché questo è ciò che dichiara l’esperto di Toninelli, ma poco o nulla di tutto ciò corrisponde alla realtà. Partiamo dall’Mba al Mit. Intrieri scrive sul suo profilo Linkedin di averlo conseguito nel 1989-90 e lo ha ribadito il 17 maggio 2018 in una audizione in Senato sulla vicenda Alitalia (“Ho studiato in America, dove ho avuto la fortuna di frequentare un Mba”) e lo ripete spesso su Twitter. Il dubbio però sorge quando, proprio sul social network, scrive ripetutamente di essere stato allievo del premio Nobel “Pietro” Modigliani (“Tanto rispetto per Savona, abbiamo avuto lo stesso maestro il più grande di tutti si chiamava Pietro Modigliani”; “Papà con tanti sacrifici mi mandò a studiare in Usa con il numero uno della storia dell’economia finanziaria e della finanza strutturata si chiamava Pietro Modigliani”).

GANDALF AIRLINES

 

C’è un problema: è vero che Modigliani ha vinto il Nobel e che insegnava al Mit, ma non si chiamava Pietro. Si chiamava Franco, come sa chiunque mastichi un po’ di economia. Il puntiglioso prof. Riccardo Puglisi, economista all’Università di Pavia e cacciatore di titoli accademici gonfiati, che insieme al Foglio ha notato lo svarione, ha scritto al Mit per chiedere se realmente Intrieri abbia preso un Mba: “Non abbiamo traccia di alcun individuo registrato come studente con questo nome”, rispondono da Boston. L’unico Mit dove Intrieri ha messo piede è quello di Roma, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e solo per merito di Toninelli. Intrieri dice di aver preso, recentemente, un secondo Mba in Bocconi (che in realtà sarebbe il primo), e questo è vero. L’università conferma al Foglio che ha avuto uno studente con quel nome.

 

gaetano intrieri

Resta il falso master al Mit, una cosa non da poco. Ma per il M5s non è un problema, visto che ne aveva dichiarato uno tarocco alla Shenandoah University anche Rocco Casalino che è poi stato premiato con l’incarico di portavoce del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. E’ invece importante che il superconsulente di Toninelli abbia dalla sua una lunga esperienza nella consulenza strategica: “Avevo 25 anni ed ero in McKinsey che è la consulting firm numero uno al mondo”, scrive su Twitter. E ancora: “Ho passato 8 anni a lavorare nella più grande società del mondo nella revisione dei bilanci, in McKinsey & Partner”. Anche in questo caso l’osservatore attento inarca il sopracciglio, perché si chiama McKinsey & Company. Niente “Partner”. E infatti dalla società fanno sapere al Foglio di non aver mai avuto tra i loro dipendenti un “Gaetano Intrieri”.

 

rocco casalino e marco 3

Vabbè, niente Mba al Mit e niente carriera da McKinsey, ma almeno è professore a Tor Vergata. Non proprio. Anche se lui si definisce tale, l’università, contattata dal Foglio, dice che “il dott. Intrieri non è un dipendente del nostro Ateneo. Per il master in Ingegneria dell’impresa ha insegnato fino all’a.a. 2016/2017 per due moduli da tre lezioni ciascuno” e pertanto “non è corretto definirlo docente di Tor Vergata”. Eppure il “dott. Intrieri”, così lo chiama l’università, continua a spacciarsi “come prof. Intrieri di Tor Vergata”, da ultimo pochi mesi fa in audizione al Senato.

 

Ok, non sarà nemmeno professore, ma visto che il suo compito è il rilancio della rinazionalizzata Alitalia (“il marchio più rappresentativo del nostro paese all’estero insieme al marchio Ferrari”, ha detto in Senato), quantomeno ha esperienze nel risanamento delle compagnie aeree.

 

Non proprio. Dopo la bancarotta fraudolenta di Gandalf, Intrieri è stato amministratore delegato di Club Air con cui, già nel 2008, si era offerto per il salvataggio di Alitalia. In realtà cercava un salvatore, perché la sua Club Air è fallita pochi mesi dopo, a inizio 2009. Poi è stato Ad di Italia Tour Airlines, sorta dalle ceneri di Club Air e fallita a fine 2009. Infine a maggio 2011 è diventato Ad di Eagles Airlines: “Non c’è alcuna ipotesi di fallimento e stiamo studiando nuove operatività”, diceva.

toninelli di maio aereo di stato

 

Dopo pochi giorni la compagnia ha cambiato nome in “PRiMA – Aero Trasporti Italiani”, poco prima (scusate il bisticcio di parole) di chiudere i battenti a novembre dello stesso anno. Ora, nonostante questa storia di insuccessi alle spalle, il ministro gli affidato il compito di rilanciare Alitalia.

 

Per anni, grazie al suo curriculum gonfiato, Gaetano Intrieri ha agevolmente preso in giro tante persone, ma quello che si fa fatica a capire è come abbia fatto a fregare persino il “concentrato” e “sempre vigile” Toninelli.

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