RAI IN PROCURA PER GLI ACQUISTI DI FILM A PREZZI GONFIATI - CHE FINE HA FATTO IL FONDO DI SOLIDARIETÀ TARGATO MORATTI PER GLI INFORTUNATI SUL LAVORO? - LA CORTE DEI CONTI INDAGA SULLA PROTEZIONE CIVILE DEL VENETO - MULTE AI SINDACI AL RADUNO ANCI DI RAPALLO - TROPPI GUASTI: I ROMANI NON USANO LA NUOVA LINEA METRO B1 - PETRUCCI, COSA CI FA IL LOGO DEL CONI AD “ATREJU”? - ESCE IL FILM “DOVE SCORRE L'OMBRONE”, PRODOTTO DALL’EX FINMECCANICA, LORENZO BORGOGNI…

A cura di Gianluca Di Feo e Primo Di Nicola per "l'Espresso"

1 - AREZZO VAL BENE UN FANFANI...
M. La. - Ad Arezzo sono stati agitati anche i forconi. La protesta per l'abolizione della provincia prevista nella legge sulla spending review del governo Monti ha fatto insorgere gli aretini e a capo della rivolta c'è il sindaco Giuseppe Fanfani, 65 anni, ex parlamentare della Margherita e nipote di Amintore, cavallo di razza della Democrazia cristiana del dopoguerra. Come lo zio che ebbe una particolare predilezione per la sua terra (venne accusato di aver deviato il tracciato dell'Autosole per farlo passare da Arezzo), così il nipote si accende di ira all'idea di veder eliminata la provincia.

«È una clamorosa ingiustizia perché con il nuovo censimento abbiamo più dei 350 mila abitanti fissati dalla legge», sostiene. Ma il governo ha proceduto con il censimento del 2001 in cui la provincia aretina di abitanti ne aveva 6 mila in meno. E per dare forza alla sua battaglia Fanfani ha minacciato di dimettersi da sindaco. Ora la parola torna al governo. Varrà il censimento del 2011 o quello di dieci anni prima?

2 - ALEMANNO / L'ULTIMO FLOP...
I problemi della nuova metro B1 di Roma, emersi già all'indomani della "prematura" inaugurazione fortemente voluta dal sindaco Gianni Alemanno, non si fermano: treni guasti, ascensori e scale mobili che si bloccano. Ora i romani sembrano proprio non volerci più salire su quei vagoni sfortunati, tanto da indurre l'assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma, a potenziare - anziché ridurre - le linee dei bus.

Come fa notare l'opposizione in Campidoglio, «l'apertura di una nuova infrastruttura, invece di migliorare il servizio e ridurre i costi, produce effetti negativi». Falsità per l'azienda capitolina dei trasporti, la quale però nel verbale di consegna anticipata dell'opera indicò centinaia di criticità. E ancora si attende la relazione che la commissione d'inchiesta, istituita dal sindaco due mesi fa, avrebbe dovuto consegnare dopo 15 giorni.G. P

3 - ASSENTEISMO: ROMA DOPPIA MILANO...
M.A. - Non c'è dubbio: i dipendenti della Consob che lavorano nella sede romana sono molto più cagionevoli di salute degli impiegati della sede milanese della Commissione che vigila sulle società quotate e sulla Borsa. I numeri sui giorni di assenza del personale dell'authority presieduta da Giuseppe Vegas parlano chiaro: nel 2011 i 456 dipendenti della Consob capitolina sono stati assenti in media per malattia 8 giorni l'anno, rispetto ai 4 giorni del personale che lavora nella sede meneghina. Esattamente il doppio di assenze. La differenza aumenta, anche se si assottiglia nel rapporto tra le due sedi, se si considerano anche gli altri permessi retribuiti: 13 giorni l'anno per i dipendenti della sede romana, 8 per quelli della sede milanese.

4 - CONI & GIOVANE ITALIA, MI MANDA MELONI...
M. D. B. - Cosa ci fa il logo del Coni a una festa di partito? Se lo sono chiesti perplessi i molti visitatori che, dal 12 al 16 settembre, hanno affollato Atreju, tradizionale luogo d'incontro di fine estate dei giovani del Pdl. La risposta è che il massimo organismo dello sport italiano, un anno fa, ha riconosciuto ufficialmente Opes, trentennale ente di promozione dello sport dilettantistico, offrendogli copertura istituzionale.

Così il presidente di Opes Marco Perissa, che è contemporaneamente leader di Giovane Italia e quindi organizzatore di Atreju, ha pensato bene di piazzare uno stand dell'associazione (con relativo stemma Coni in bella mostra) tra gli altri che hanno animato la manifestazione. Perissa, che ha 30 anni e vanta nel curriculum una carica di consigliere municipale a Roma, è un fedelissimo dell'ex ministro della gioventù Giorgia Meloni che a giugno gli ha affidato la guida del movimento giovanile dopo aver abbandonato la presidenza per raggiunti limiti di età.

5 - VIA ALL'INCHIESTA SUI FILM RAI...
Entrano nel vivo le indagini della Corte dei conti sugli acquisti di film a prezzi gonfiati da parte della Rai. Nelle scorse settimane la Procura regionale del Lazio, sulla base di quanto fin qui emerso dalla parallela inchiesta penale condotta dai pm di Roma, ha affidato alla Guardia di Finanza quattro diverse deleghe per effettuare accertamenti su eventuali sprechi di denaro pubblico per l'acquisto di pellicole e programmi televisivi.

La novità è che l'indagine coinvolge adesso anche direttamente la Rai e non solo, come già noto, Rai Cinema, la società creata nel 2000 per razionalizzare gli acquisti di film da parte della tv pubblica. Una delle deleghe riguarda infatti proprio viale Mazzini, per l'acquisto di alcuni format televisivi. La Rai avrebbe pagato due volte il medesimo format. D.L.

6 - LA QUINTA COLONNA DEL CAVALIERE...
T. M. - Due anni e mezzo fa molti all'interno de La7 si chiedevano il motivo dell'improvviso arrivo di un berlusconiano di ferro, già craxiano smerigliato, alla presidenza della Timb,Telecom Italia Media Broadcasting. Allora sembrava che Piero Vigorelli, giornalista prossimo ai 70 anni, dopo una vita trascorsa in buona parte tra Rai e Mediaset a salvaguardare gli interessi del Cavaliere, si fosse guadagnato un finale di carriera dorato. Timb, infatti, è la proprietaria dei ripetitori e delle frequenze e gestisce gli impianti e le reti analogiche de La7.

È vero che Vigorelli non ha alcun potere sulla operatività della società ma occupa uno snodo della partita che si sta giocando in questi giorni sulla cessione dell'unica tv indipendente rimasta in Italia ma è altrettanto vero che comunque Berlusconi è riuscito a piazzare propri uomini nei punti nevralgici. Tarak Ben Ammar altro amico di Craxi e compagno d'affari del Cavaliere, presente nei cda di Telecom Italia e di Mediobanca, uno degli azionisti di peso della stessa Telecom, è stato, guarda caso, uno dei fautori della cessione e uno dei critici più puntuali sulla tv dei Ruffini, dei Mentana, dei Santoro.

Qualcuno pensava che almeno Vigorelli, eletto alle ultime amministrative sindaco di Ponza, mollasse la poltrona a Timb per dedicare il poco tempo libero alle spigole e ai dentici che da anni insegue con il gozzo armato a traina. E invece niente, nessuna incompatibilità: forse aspetta il ritorno del Cavaliere sulla stessa frequenza.

7 - CACCIA AL NOTAIO...

F. L. - Non è questione di noblesse oblige. I controlli dell'Agenzia delle entrate sull'attività dei notai piemontesi continuano senza sconti "di blasone". E così, nei giorni scorsi, gli ispettori hanno fatto capolino anche alla porta dello studio torinese di Marco Cordero di Montezemolo, fratello minore di Luca. Il notaio, però, si dichiara tranquillo sull'esito dell'ispezione: «D'altronde è la prima che subisco in tanti anni di attività. E credo sia del tutto normale, perché i controlli si stanno estendendo al resto d'Italia».

8 - DA FINMECCANICA AL CINEMA...
C. Co. - Nei vicoli di Buonconvento, fra Siena e Montalcino, si respira un'aria da red carpet. A fine settembre uscirà infatti il film "Dove scorre l'Ombrone", giallo girato interamente in questa zona con protagonisti gli oltre 400 abitanti del paese. L'idea è stata del produttore della pellicola, Lorenzo Borgogni. Nome noto alle cronache finanziarie e giudiziarie perché per anni è stato direttore delle relazioni istituzionali di Finmeccanica nonché plenipotenziario di Pier Francesco Guarguaglini.

Poi autosospeso dall'incarico dopo l'evidenza che aveva intascato mazzette e svolto il ruolo di "collettore" tra il gruppo e la politica. Borgogni è così tornato al suo buen retiro di Buonconvento dove presiede l'Accademia dei Risorti che ha prodotto il film. E dove coltiva la sua passione per il Brunello con la cantina La Madonna, etichetta di punta il Madonna Nera, un super tuscan sorseggiato dai grandi presenti al G8 a L'Aquila, da Obama a Sarkozy, ideato dall'enologo Carlo Ferrini e custodito nelle cantine Borgogni.

9 - AMMIRAGLI IN VISTA AMMIRAGLIO...
Le grandi manovre per la nomina al vertice della Difesa sembrano essere già chiuse, con sei mesi d'anticipo. E la carica di capo di Stato maggiore tornerà a un ammiraglio: Luigi Binelli Mantelli, numero uno della Marina. Si proseguirà quindi con la regola dell'alternanza, dopo un ufficiale dell'Aeronautica e l'attuale comandante, il generale dell'Esercito Biagio Abrate. La particolarità sta nel fatto che a decidere questa volta è il ministro-ammiraglio, Giampaolo Di Paola. Che è stato alla guida delle forze armate fino al 2007. E aveva come capo ufficio proprio Binelli Mantelli. G. D. F.

10 - TONI NEGRI, LA PROTESTA NON CORRE SUL WEB...

E. A. - Esce a ottobre da Feltrinelli un libello militante di Antonio (Toni) Negri e Michael Hardt, "Questo non è un manifesto". Fa il punto teorico sulle nuove correnti di protesta, da Occupy Wall Street agli Indignados. Il testo, in realtà, era nato come e-book in inglese lo scorso maggio, e così era circolato. Ma il richiamo della carta, e delle royalties da carta, è stato forte. Irresistibile. Quasi come un manifesto, quelli d'una volta.

11 - SOLIDARIETÀ SENZA LETIZIA...
Quando la propaganda non paga. Doveva assegnare fino a mille euro ciascuno agli infortunati sul lavoro residenti a Milano. Ma due anni dopo del fondo di solidarietà targato Moratti si sono perse le tracce. Era stato annunciato in pompa magna a novembre 2010 con la campagna elettorale alle porte, sull'onda lunga del processo Thyssen e di un'escalation di incidenti nei cantieri milanesi allarmante in chiave Expo. Con una dote iniziale di 100 mila euro, il mini-fondo doveva rappresentare il segnale concreto della sensibilità dell'amministrazione di centrodestra.

Ma le cose non sono andate proprio così. L'Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro chiamata a istruire le pratiche spiega che gli importi effettivamente erogati ai lavoratori si sono fermati a quota 9 mila euro a fronte di 41.679 infortuni (34 mortali). Tutto qui, il resto del fondo si è misteriosamente volatilizzato. Peggio, il Comune non ha rimborsato neppure i 3 mila euro di spese per la gestione delle domande come prevedeva la convenzione. T. Mac.

12 - ALLA PROTEZIONE IL CERVELLONE È D'ORO...
E.Fo. - La Corte dei conti indaga sulla protezione civile del Veneto. Dopo le polemiche sul tricolore (tolto dalle maglie dei volontari per decisione dei leghisti), nel mirino sono finiti incarichi, consulenze e progetti collegati al Centro regionale che si occupa della formazione dei volontari.

La magistratura contabile ha chiesto di fornire documenti che riguardano la nomina dell'attuale responsabile del Centro, amico stretto dell'assessore leghista Daniele Stival, un funzionario della Regione beneficiato da un bel po' di consulenze, e sulla realizzazione del progetto "RFid", un super- cervellone elettronico costato circa 950 mila euro e ancora in fase di rodaggio. Zaia si dice convinto che sia tutto in regola, ma in Regione sono in molti a chiedere la testa di Stival - celebre per avere detto un anno fa che i profughi libici andavano respinti col mitra -, a cominciare da Dario Bond, capogruppo del Pdl.

13 - CROCETTA RUBA I FEDELI AL SANTO...

G. P. - Nella corsa alla poltrona di governatore della Sicilia, la strategia di marketing politico preferita dal candidato del Pd, Rosario Crocetta, sembra essere quella di acquistare intere pagine di quotidiani locali, sulle quali pubblicare articoli che tessono le sue lodi e foto che lo ritraggono circondato da folle festanti. Ma l'ultimo scatto, comparso alcuni giorni fa su "La Sicilia", ha sollevato un polverone di polemiche.

Contrariamente infatti a quanto lascia intendere la didascalia dell'immagine - che recita "il candidato governatore Crocetta durante una manifestazione elettorale" - quelli immortalati sotto al balcone, dal quale si affaccia un compiaciuto Crocetta, non sono i suoi potenziali elettori. Bensì fedeli in processione in onore del Santo patrono di Mistretta (Messina). Svelato il maquillage, ecco arrivare la pronta risposta dell'ufficio stampa dell'ex sindaco di Gela: «Equivoco, dovuto a un refuso». Chissà se adesso Crocetta continuerà a pagare 80 mila euro per comprare pagine pubblicitarie.

14 - MULTE AL RADUNO DI RAPALLO...
Brutta sorpresa, lunedì 10 settembre intorno a mezzanotte, per molti dei 67 sindaci della provincia di Genova che avevano partecipato a Rapallo all'incontro, convocato dall'Anci, sul tema della Città metropolitana: all'uscita dal municipio, sede dell'affollata riunione, hanno trovato sul parabrezza delle loro auto una sfilza di multe per mancato pagamento della sosta, appioppate dai solerti vigili del sindaco Giorgio Costa, il padrone di casa. Il quale, di fronte alle proteste dei colleghi, ha inflessibilmente indicato il cartello che consente parcheggio libero solo dalle 23.

Rapallo è l'unico fra i comuni del Levante genovese che ha aderito senza indugi alla Città metropolitana, mentre tutti gli altri dal nuovo ente, grande e forte, temono solo danni. Frenetiche riunioni fra i sindaci del Golfo Paradiso e del Tigullio (Bogliasco, Recco, Camogli, Portofino, Santa Margherita, Sestri Levante) puntano a far blocco per aggregare il Levante a La Spezia (Cinque Terre, Portovenere) in una nuova Provincia a forte vocazione turistica. Capofila degli autonomisti, il sindaco di Chiavari Roberto Levaggi: multato anche lui. V. C.

15 - L'ABRUZZO SPERIAMO CHE SE LA CAVA...

Da circa trent'anni, nella più totale mancanza di un piano regionale delle attività estrattive, in Abruzzo sono state autorizzate centinaia di nuove cave. E se in passato l'ex governatore Del Turco aveva affidato la delega assessoriale in materia a un'imprenditrice del settore estrattivo, oggi la giunta in carica, guidata da Chiodi, ha assegnato la redazione dell'agognato "piano cave" al presidente nazionale di Assomineraria, che riunisce i cavatori. Gli ambientalisti già protestano: «È come mettere Dracula a capo della banca del sangue». G. P.

 

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