1. “CHE SPETTACOLO GRANDIOSO! SILVIO BERLUSCONI AGLI ARRESTI DOMICILIARI CHE SI VENDICA DELL’INGIUSTIZIA SUBITA CON IL SANGUE DELLA FIGLIA CHE VINCE PURE LE ELEZIONI!” 2. FERRARA SCATENATO: “BASTA CINCISCHIARE CON I CAVILLI E GLI INTRUGLI DELLA CLEMENZA. LA SOLUZIONE PER SANARE LA GRANDE INGIUSTIZIA INFLITTA AL CAVALIERE C’È: SILVIO OFFRE UNA FIGLIA ALLA PATRIA, COME I KENNEDY, I BUSH, I GHANDI FINO A SONIA” 3. “IMMAGINATI IL FACCIA A FACCIA MARINA BERLUSCONI-NICOLA ZINGARETTI. PERCHÈ, MATTEO RENZI SI CANDIDEREBBE? QUESTO È IL VERO INCUBO DI MEZZ’ESTATE DEL PD” 4. “MARINA SMENTISCE, ESATTAMENTE COME FECE IL PADRE NELL’AUTUNNO DEL 1993...”

Amedeo La Mattina per La Stampa

Nel suo buen retiro in Maremma, «dove si sta un incanto», Giuliano Ferrara sta scrivendo il copione di un film, con grandi attori e grandi effetti speciali. È il copione che potrebbe diventare la scena politica dei prossimi mesi e, perchè no, dei prossimi anni. «Ma pensa che spettacolo, Silvio Berlusconi agli arresti domiciliari che si vendica con il sangue della figlia dell'ingiustizia subita».

Ride, si diverte come un matto a raccontare (lo fa quasi tutti i giorni sul suo Foglio) un possibile «grande romanzo politico, di più, sarebbe una tragedia greca, una cosa bellissima: il padre che si vendica attraverso la figlia che vince pure le elezioni. Sarebbe la voie royale per restare testardamente in gioco. Intanto pensa cosa succederebbe già se Marina si candidasse, dicendo la storia di mio padre deve continuare: piomberebbero in Italia giornalisti di tutto il mondo a raccontare la formidabile dinasty berlusconiana. E poi l'incubo...». (adesso Ferrara sghignazza).

L'incubo di chi?

«Ma come l'incubo di chi? Della sinistra no! Immaginati il faccia a faccia Marina Berlusconi-Nicola Zingaretti».

E che c'entra il presidente della Regione?

«Perchè, secondo te Matteo Renzi si candiderebbe? Si andrebbe a rinchiudere nella Torre di Arnolfo e cosa resterebbe da mettere in campo al Pd? Questo è il vero incubo di mezz'estate del Pd. Che spettacolo grandioso! Non so se Marina ne abbia voglia, vedo che smentisce, esattamente come fece il padre nell'autunno del 1993... Attenzione, io non ho informazioni privilegiate da Arcore».

Non hai sentito Berlusconi in questi giorni?

«Guarda, se vuoi fare un'intervista politica hai sbagliato persona. Se vuoi sapere indiscrezioni per fare un retroscena chiama altri. Io ti dico come la penso io, quello che mi auguro accada, poi chissà. Ma al posto degli amici del Pdl o di quello che è diventato, Forza Italia, vedo manifesti in giro per l'Italia, insomma, al loro posto non continuerei a cincischiare, a parlare di grazia, di partito, tessere e cose del genere. Farebbero bene a preparare il lancio della prima premier donna e la sinistra si beccherebbe tra i denti il fenomeno berlusconiano che si prolunga di generazione in generazione. Non starei lì a parlare di soluzione politica, salvacondotti. Lascerei i Franceschini e gli altri del Pd e del Pdl ad almanaccare di cavilli giuridici. La soluzione per sanare la grande ingiustizia inflitta al Cavaliere c'è: la famiglia, come i Kennedy, i Bush, i Ghandi. Marina, la sublime storia di un'avventura berlusconiana che un modesto novelliere della politica come me sta sognando in Maremma».

Quindi Marina perché si chiama Berlusconi?

«Il contenuto è la persona stessa».

E i contenuti di un progetto politico?

«Il programma è una variabile ma secondaria. La storia è Berlusconi che si perpetua, lo vuoi capire o no? Marina mi piace perchè è un'altra grande storia di una inaudita avventura politica. Silvio offre una figlia alla Patria, appunto come i Kennedy, i Bush, i Ghandi fino a Sonia. Il resto è una politica noiosa, una barba infinita, il fenomeno che è stato Renzi, i convegni democristiani di Lavarone. Tutta roba che non mi intriga. Mi eccita pensare la storia di una ingiustizia e il riscatto del Cavaliere».

In galera o agli arresti domiciliari, però. Non sarebbe fuori gioco?

«Ma come fuori gioco? E' il massimo del gioco politico, il massimo che si può pretendere dalla vita: la primogenita, manager, volitiva, la goccia del padre, che sta al fianco del padre che risponde ai giornalisti. Loro le chiedono: "suo padre è in galera per frode fiscale». E lei: "mio padre è la vittima di una magistratura politicizzata, è in carcere o agli arresti domiciliari per la sentenza che si chiama Esposito". E l'Imu? "io che sono una manager conosco bene come vanno le cose dell'economia". E via così».

Senza partiti.

«Ancora con questa solfa. Con Berlusconi si è passato dalla democrazia dei partiti alle leadership carismatiche».

E Marina ha la stoffa di una leadership carismatica?

«E' presto per dirlo. Si tratta di metterla alla prova, sperimentarla, ma il solo fatto di sperimentarla sarebbe l'enorme novità di questa estate e dei prossime anni. Su, signori del Pdl, basta cincischiare con gli intrugli della clemenza...».

Non ci credi alla clemenza del Quirinale?

«A me sembra improbabile, forse sarebbe giusto un atto di clemenza, ma mi sembra improbabile».

 

GIULIANO FERRARA CON IL ROSSETTO Giuliano Ferrara Nicola Zingaretti e Ignazio Marino SILVIO BERLUSCONI CON LA FIGLIA MARINA MARINA BERLUSCONi francesca pascale e marina berlusconiSILVIO E MARINA BERLUSCONI

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