FERTITTA, L'AMBASCIATORE CHE VIENE DAL MARE - PER CELEBRARE I 250 ANNI DALLA DICHIARAZIONE D'INDIPENDENZA, IL RAPPRESENTATE USA IN ITALIA LANCIA IL TOUR "DIPLOMAZIA DELLA COSTA": È UNA SCUSA PER GIRARE I LIDI DEL NOSTRO PAESE A BORDO DEL SUO MEGA YACHT (LUNGO OLTRE 100 METRI) - PARTENDO DAL PORTO DI CIVITAVECCHIA, L’AMBASCIATORE HA IN PROGRAMMA DI VISITARE 13 REGIONI ITALIANE. E CI TIENE A FARCI SAPERE CHE "FINANZIERÀ PERSONALMENTE IL VIAGGIO". E GRAZIE AR CAZZO, CHI LO DOVEVA PAGARE? - FERTITTA, PERO', NON SI È INVENTATO NULLA DI NUOVO: GIA' NEL 2000 BERLUSCONI ORGANIZZO' UN TOUR DELLA CAMPAGNA ELETTORALE A BORDO DELLA NAVE "AZZURRA"
COMUNICATO STAMPA
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Sabato 13 giugno, l’Ambasciatore degli Stati Uniti Tilman J. Fertitta darà ufficialmente l’avvio alle celebrazioni del 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti con il Freedom 250 Coastal Diplomacy Italy tour.
Un viaggio durante il quale incontrerà tante persone lungo le coste della Penisola. A bordo del suo yacht Boardwalk, l’Ambasciatore ospiterà eventi celebrativi del 250° anniversario con l’obiettivo di dare risalto al partenariato tra gli Stati Uniti e l’Italia, alleati storici, partner economici e amici stretti.
“Sarò lieto di incontrare i miei amici italiani in tutto il Paese per celebrare i legami che uniscono le nostre nazioni da generazioni. È un modo straordinario per festeggiare i 250 anni della nostra indipendenza nel momento in cui l’Italia celebra gli 80 anni della Repubblica”, ha dichiarato l’Ambasciatore Fertitta. “È la storia di tutto ciò che ci unisce al di là dei titoli dei giornali, ed include anche la storia delle mie radici italiane a Cefalù”, ha aggiunto.
L’Ambasciatore Fertitta incontrerà comunità locali, leader del mondo imprenditoriale e rappresentanti delle istituzioni nelle regioni costiere. Il programma comprenderà, inoltre, iniziative culturali e celebrazioni per ‘Freedom 250’, valorizzando i profondi legami che da decenni uniscono l’Italia e gli Stati Uniti.
“È un’occasione ideale per promuovere l’innovazione e il commercio americani e rafforzare i nostri legami culturali, celebrando al contempo la straordinaria partnership tra i nostri Paesi”, ha sottolineato l’Ambasciatore Fertitta.
Partendo dal porto di Civitavecchia, l’Ambasciatore ha in programma di visitare 13 regioni italiane via mare e di organizzare numerosi eventi. “Mentre guardiamo con orgoglio ai nostri 250 anni di storia, visiteremo regioni italiane la cui storia si estende per oltre mille anni e che hanno ispirato la nostra stessa tradizione”, ha affermato l’Ambasciatore.
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L’Ambasciatore si recherà a Napoli per incontri con autorità locali e rappresentanti di aziende. Proseguirà poi verso Palermo e Cefalù per celebrare le sue radici, e i numerosi legami familiari di lungo corso che uniscono gli Stati Uniti e l’Italia. Il programma include anche le città dell’Adriatico, tra cui Venezia e Trieste, sede, quest’ultima, di uno dei tre American Corner presenti in Italia. L’Ambasciatore navigherà inoltre lungo la costa ligure, facendo tappa a Genova, città natale di Cristoforo Colombo, navigatore ed esploratore italiano del Nuovo Mondo. Il viaggio si concluderà con una visita in Sardegna a metà agosto.
Freedom 250 è il programma globale di celebrazioni in occasione del 250° anniversario della firma della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti. In tale occasione, gli Stati Uniti coinvolgono partner in tutto il mondo per ricordare la storia condivisa e i valori comuni. Per approfondire: https://www.whitehouse.gov/freedom250/.
tilman fertitta in uno dei suo casino
L’Ambasciatore Fertitta finanzierà personalmente il viaggio del Boardwalk per celebrare ‘Freedom 250’. Ulteriori informazioni sul programma e sulle visite previste nelle regioni costiere italiane saranno rese note nelle prossime settimane.
LA CAMPAGNA ELETTORALE DI BERLUSCONI SULLA NAVE «AZZURRA», IL POPOLO DI SILVIO E LE TRE DELUSIONI
Francesco Chiamulera per il "Corriere della Sera" - 12 GIUGNO 2023
ROBERTO OCCHIUTO CON TILMAN FERTITTA
Una mattinata di primavera, da qualche parte tra il marzo e l’aprile 2000, al tornante del millennio. Al Tronchetto approda Azzurra, la nave della libertà, campagna per le regionali, Galan versus Cacciari, bandierine di Forza Italia che garriscono, signore venete che affluiscono, luogo prosaico, tra parcheggi multipiano e moli mercantili, qualche lamentela, «colpa di Cacciari, se Brunetta diventa sindaco la prossima volta approdiamo in piazza San Marco», e vabbè, non se ne fece nulla, ovviamente. [...]
Poi si apre il portellone dell’hangar di poppa e si entra nel ventre della nave, un po’ di delusione nel vedere che la sala è grande ma non enorme, nel constatare che Azzurra, diciamocelo, in realtà è un traghetto abbigliato, tipo quelli dello Stretto. Intanto l’inno sotto, «è tempo di credere... che siamo tantissimi...».
pam bondi in italia con l ambasciatore tilman fertitta
Prendere posto nel traghettone. E lì, tra una conversazione carpita, un accento rustico e una battuta greve, la seconda delusione, scoprire che il ventre di Forza Italia, in Veneto come ovunque, non era esattamente quell’avanguardia futurista di rivoluzione liberal-pannellian-filoamericana-milanese-manageriale che prometteva la confezione, e che ci si era figurati in testa con la vaghezza teorica della gioventù. [...]
Terza delusione: ma quanto è lontano? lo si vede a malapena, una figurina nel riquadro delle altre mille teste, quelle delle Lia Sartori, Regina Bertipaglia, Renato Chisso, forse Paolo Gamba, chi si ricorda, di sicuro lo stato maggiore di un partito che, in Veneto, era un amalgama di reduci della prima repubblica, meteore ex socialiste e socialdemocratiche, esponenti Publitalia, altri arrembanti vari, e che nel ricordo si accatastano tutti intorno a lui, a Silvio, Silvio!, per toccarlo, stringerlo, parlargli.
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A rivederla con gli occhi dell’oggi, la scena, alla delusione antropologica provata allora si sostituisce un senso, forse già anziano e senile, forse motivato dalla commozione, di grande familiarità, non sgradevole: il popolo della libertà, alla fine, sotto i nomi roboanti e di marketing che gli appioppava Silvio, era quella cosa lì.
Il caro vecchio Veneto. La nave ripartì, non proprio una scena alla Rex di Amarcord ma sempre una cosa onirica e remota, e ora che lui, Berlusconi, non c’è più, e che i sogni sono precipitati in realtà, con le infinite promesse mancate, con l’Italia anziana e le amicizie putiniane e i liberali non pervenuti, è davvero remota più che mai. (Fine del ricordo, come forse si era capito, autobiografico.
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silvio berlusconi 1
silvio berlusconi
BOARDWALK, LO YACHT DI TILMAN FERTITTA
lo yacht di tilman fertitta ormeggiato a napoli 10
tilma joseph fertitta con la moglie lauren
tilman fertitta
