“IO TRADITORE? IL PARAGONE DI SALVINI TRA ME E VANNACCI NON STA IN PIEDI. CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO” - GIANFRANCO FINI INFILZA IL "CAPITONE": “LA CIFRA DELLA SUA COMUNICAZIONE È SEMPRE STATA LA SUPERFICIALITÀ, L’APPROSSIMAZIONE. PARLA DI TANTI ARGOMENTI SENZA QUASI MAI APPROFONDIRE – IO ME NE SONO ANDATO DAL PDL DOPO ESSERE STATO DICHIARATO “INCOMPATIBILE” DA BERLUSCONI. FU L’EPILOGO DI UNA FRATTURA POLITICA. QUELLA TRA SALVINI E VANNACCI È STATA UNASPREGIUDICATA CONVERGENZA DI INTERESSI" – "FDI E LEGA NON DEVONO FARE L’ERRORE DI SOTTOVALUTARLO…”
Paola Di Caro per il “Corriere della Sera” - Estratti
Gianfranco Fini, in più di 40 anni è stato segretario del Msi, presidente di An che poi ha portato nel Pdl, vicepremier, presidente della Camera, ha fondato Futuro e libertà.
Salvini ha detto: «Vannacci è un traditore come Fini, farà la stessa fine». Che replica?
«La cifra della comunicazione di Salvini è sempre stata la superficialità, l’approssimazione. Parla di tanti argomenti senza quasi mai approfondire... Il paragone tra me e Vannacci non sta minimamente in piedi».
Perché?
«Io non me ne sono andato dal Pdl che avevo contribuito a fondare, sono stato dichiarato “incompatibile” da Berlusconi, che in diretta tv mi disse che se volevo “far politica”, cioè esprimere le mie opinioni non sempre collimanti con le sue, dovevo dimettermi da presidente della Camera».
Lei gli rispose con il famoso «che fai, mi cacci?».
«E lui rispose qualche giorno dopo con un comunicato di... licenziamento. Ebbe fine in modo traumatico uno stretto rapporto politico e personale di 15 anni che aveva portato due volte Berlusconi a diventare premier e An a far parte del governo. Un rapporto fecondo, che si era nel tempo deteriorato a tal punto da far emergere tra noi posizioni inconciliabili».
Insomma, non fu un tradimento il suo, intende dire?
«Non ci furono né traditi né traditori, fu l’epilogo di una frattura politica».
Salvini e Vannacci invece?
«Nulla di minimamente comparabile alla mia storia. La loro è stata una brevissima e spregiudicata convergenza di interessi, senza alcun retroterra e strategia politica. Salvini candidò Vannacci nella furbesca convinzione che gli fosse tatticamente utile e non potesse essere un problema».
E il generale?
«Vannacci, con spregiudicato tatticismo, pensò che andare al Parlamento europeo salendo sul comodo taxi targato Lega a costo zero fosse un’occasione imperdibile per la sua carriera politica».
Ingenuo Salvini?
«Dopo pochi mesi si è reso conto del clamoroso errore commesso, avendolo portato a Bruxelles e nominato vicesegretario prima ancora di avere la tessera. Quindi più che avventurarsi in assurdi paragoni con vicende del passato, farebbe bene a riflettere sulla saggezza dell’antico detto “chi è causa del suo mal...”».
meme sull'addio alla lega di roberto vannacci - by vukic
Vannacci dovrebbe dimettersi da europarlamentare?
«Il suo cinismo lo esclude a priori».
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«Vannacci dovrà spiegarsi. Alternerà toni da battaglia ad altri più sfumati. Ma sul posizionamento dell’Italia sul piano internazionale, su immigrazione, diritti civili, non potrà continuare a stare con Putin, a parlare di remigrazione, a negare la parità di genere».
Afd lo fa, lui si ispira a loro.
«Ma Afd è un partito del 25-30%. E se mira a questo si illude. Credo di conoscere gli elettori di destra. La sfida è sulle idee, sulla capacità di governo. Non esistono più l’arco costituzionale e la partitocrazia contro i quali si batteva Almirante 30 anni fa. Forse può raccogliere voti di frange estremiste, chi non ha accettato Fiuggi, chi da tempo non vota, può strizzare l’occhio ai vari movimenti antisistema no vax, no Tav. Ma non penso possa andare oltre percentuali che mettono a rischio il suo ingresso in Parlamento, tanto più se cambiasse la legge elettorale».
Quindi non c’è pericolo per il centrodestra?
ROBERTO VANNACCI RICEVE LA TESSERA DELLA LEGA DA MATTEO SALVINI
«FdI e Lega non devono in ogni caso fare l’errore di sottovalutarlo.


