giorgia meloni corriere sondaggio

SOGNO O SONDAGGIO? – GLI ITALIANI SONO SALITI SUL CARRO DELLA MELONI. MA TRA QUANTO SCENDERANNO? FRATELLI D’ITALIA CRESCE DI QUASI 4 PUNTI DALLE ELEZIONI DEL 25 SETTEMBRE E SFIORA IL 30% DEI CONSENSI. IL PD SCENDE ANCORA AL 18,8, IL M5S SALE AL 16. IL TERZO POLO SORPASSA FORZA ITALIA, IL PARTITO CON LA PERFORMANCE PEGGIORE IN QUESTO MESE: HA PERSO 2 PUNTI, SCENDENDO AL 6,1% - LA FIDUCIA NELLA DUCETTA E IL GRADIMENTO PER I LEADER DI PARTITO: DOPO DONNA GIORGIA, C’È CONTE. INDOVINATE CHI È L’ULTIMO? SEMPRE LUI: RENZI, IL PIÙ ODIATO DAGLI ITALIANI!

Nando Pagnoncelli per il “Corriere della Sera”

 

GIORGIA MELONI

Gli ultimi due anni e mezzo sono stati all'insegna di un diffuso senso di concordia favorito prima dall'emergenza sanitaria e poi dal governo di (quasi) unità nazionale che hanno contribuito ad attenuare la conflittualità politica e a garantire la pace sociale.

 

La campagna elettorale e il voto del 25 settembre hanno posto fine a questo clima, sancendo il ritorno ad una accesa contrapposizione tra i partiti e gli elettorati in uno scenario che è diventato quadripolare. Non stupisce quindi che le opinioni sul nuovo governo e su Giorgia Meloni siano meno trasversali e più polarizzate rispetto a quelle riguardanti il suo predecessore e il governo uscente.

 

I giudizi positivi prevalgono di poco su quelli negativi per il neonato esecutivo (42% contro 40%) e in misura superiore per la premier (44% contro 38%); l'indice di gradimento - calcolato come sempre mettendo in relazione le valutazioni positive e quelle negative, escludendo coloro che non esprimono un giudizio - risulta pari a 51 per il governo e a 54 per la presidente del Consiglio (il sondaggio è stato condotto dopo il suo discorso programmatico alle Camere). Sono dati che denotano un'apertura di credito anche da parte di una quota minoritaria ma non trascurabile di elettori che non hanno votato per i partiti della maggioranza.

 

gradimento governo meloni sondaggio pagnoncelli 29 ottobre 2022

Il fattore astensione

Bisogna tener conto, infatti, che il centrodestra si è imposto con il 43,8% dei consensi (12,3 milioni di elettori) ma, tenuto conto del livello-record di astensione (16,7 milioni di elettori hanno disertato le urne e a questi si sommano 1,3 milioni di schede bianche o nulle) e dei voti ottenuti dai partiti dell'opposizione, la coalizione vincente rappresenta il 26,7% del totale degli elettori.

 

In altri termini: la maggioranza nelle urne è minoranza nel Paese. In questo contesto non era affatto scontato per Meloni ottenere un giudizio positivo dal 23% degli elettori del centrosinistra, dal 27% dei pentastellati e dal 29% degli astensionisti, il che fa salire il suo gradimento ben oltre il livello del bacino elettorale della coalizione vincente.

 

A Palazzo Chigi

intenzioni di voto sondaggio pagnoncelli 29 ottobre 2022

Rispetto ai premier precedenti, Giorgia Meloni ottiene valori sostanzialmente in linea con chi ha guidato esecutivi molto caratterizzati politicamente (Prodi II, Berlusconi IV, Conte II) ma inferiori nel confronto con i presidenti dal profilo tecnico/istituzionale (Monti e Draghi) e con coloro che hanno guidato esecutivi di (più o meno) larghe intese (Letta e Renzi).

 

A fronte dell'apertura di credito, tuttavia, i giudizi sulla squadra di governo sono più negativi (42%) che positivi (38%), presumibilmente per la presenza di 11 ministri che avevano già fatto parte di precedenti esecutivi di centrodestra. Da notare che tra gli elettori di Fratelli d'Italia il 20% si esprime negativamente e tra quelli degli alleati il dissenso sale al 23%, a conferma del fatto che la scelta di chi mettere a capo dei dicasteri non è mai indolore e provoca diversi malumori tra gli alleati.

 

MARIO DRAGHI GIORGIA MELONI - BY EDOARDO BARALDI

I pronostici

Quanto i pronostici sull'azione del governo, il sondaggio fa emergere luci e ombre, infatti considerando otto diverse aree di intervento, per due di queste la previsione è di un miglioramento (controllo dell'immigrazione e politiche fiscali), per altre due gli ottimisti e i pessimisti di dividono a metà (ripresa economica/tenuta del Pil e rapporto dell'Italia con l'Unione Europea) e per le altre quattro prevalgono coloro che si aspettano un peggioramento (politiche ambientali, coesione e pace sociale, riduzione delle diseguaglianze e sostegno alle fasce sociali più deboli, rafforzamento dei diritti civili).

 

Da notare che su quasi tutti i temi presi in esame, all'incirca uno su cinque sospende il giudizio in attesa di vedere i risultati e una quota analoga mostra disincanto, nella convinzione che le cose rimarranno invariate.

 

roberto garofoli mario draghi giorgia meloni alfredo mantovano

I pronostici sulla durata del governo sono senza dubbio influenzati dalle tensioni all'interno della maggioranza che si sono manifestate in occasione dell'elezione del presidente del Senato e della scelta dei ministri: un italiano su quattro (27%) prevede che l'esecutivo durerà per l'intera legislatura, il 10% per tre o quattro anni, il 20% per un paio d'anni mentre il 18% ritiene che avrà vita breve.

 

I partiti e i leader

Da ultimo gli orientamenti di voto e il gradimento dei leader. Il risultato elettorale ha confermato il famoso aforisma di Ennio Flaiano secondo il quale «gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso dei vincitori»: FdI vede aumentare di 3,8 punti il consenso rispetto al risultato ottenuto nelle urne, sfiorando il 30%; a seguire il Pd con il 18,8% (in flessione di 0,3%), il M5S con il 16% (+0,6%), la Lega con l'8% e il Terzo polo con il 7,1% (entrami in flessione di qualche decimale), quindi Forza Italia che fa registrare il calo più rilevante (perde 2 punti) attestandosi al 6,1%.

 

GIORGIA MELONI MATTEO PIANTEDOSI

Nel complesso il centrodestra grazie alla crescita di FdI e, in misura minore, di Noi moderati (+0,2), aumenta di 1,2% passando dal 43,8% al 45% ed incrementando il vantaggio sul centrosinistra che cala di 0,7% (da 26,1% a 25,4%).

 

Tra i leader, escludendo Giorgia Meloni che nel nuovo ruolo ha visto aumentare il gradimento di quasi 20 punti rispetto a fine luglio, si registra una forte crescita dell'apprezzamento per Conte (+5), che guida la graduatoria, e Lupi (+3), mentre Letta fa segnare il calo più significativo (-7) seguito da Berlusconi e Calenda (entrambi -5) e Fratoianni (-3).

 

giudizio governo meloni sondaggio pagnoncelli 29 ottobre 2022

La «luna di miele» In un contesto caratterizzato da un'opposizione assai divisa, l'aumento del consenso per il centrodestra e per Giorgia Meloni denota la forte aspettativa di porre rimedio a problemi complessi e urgenti, a partire da quelli economici (inflazione e costo dell'energia in primis ) e sociali (diseguaglianze crescenti e rischio povertà) che hanno determinato una crescente domanda di protezione da parte di famiglie e imprese in difficoltà.

 

Ci si chiede quanto durerà la «luna di miele» che solitamente accompagna i governi nella fase iniziale della loro vita. Molto dipenderà dalla capacità di intervenire sulle emergenze e dall'attuazione delle riforme previste dal Pnrr, ma le incognite sono soprattutto due: innanzitutto la capacità di mantenere la pace sociale, aspetto tutt' altro che scontato dopo l'esperienza di governo di unità nazionale; è un problema di risorse economiche e di vincoli di bilancio, nonché di metodo (disponibilità a coinvolgere le parti sociali e non solo). In secondo luogo, la coesione della maggioranza: quest' ultimo da sempre risulta l'aspetto che maggiormente si riflette sull'apprezzamento del governo, a prescindere dal colore politico. A tale proposito, la crescita del consenso di FdI e di Giorgia Meloni a scapito degli alleati potrebbe rappresentare una seria minaccia.

aspettative governo meloni sondaggio pagnoncelli 29 ottobre 2022VIGNETTA GIANNELLI - GIORGIA MELONI E SILVIO BERLUSCONI

Ultimi Dagoreport

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…

roberto vannacci giannetta reggio calabria meloni salvini tajani occhiuto roscioli cannizzaro lotito

DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL CENTRODESTRA HA AVUTO L’ORDINE DI ESULTARE PER LA VITTORIA DI FABIO ROSCIOLI ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA, EPPURE IL RISULTATO DI FUTURO NAZIONALE IN DOPPIA CIFRA HA SPIAZZATO LA MAGGIORANZA – L’OBIETTIVO ERA SUPERARE IL 60%, MA ROSCIOLI SI È FERMATO AL 51% IN UNA CITTÀ “BLINDATA” – L’11% DI GIANNETTA DIMOSTRA CHE L’EX GENERALE SI STA ORGANIZZANDO SUI TERRITORI, AGGIUNGENDO IL “VOTO STRUTTURATO” DEI CACICCHI LOCALI A QUELLO DI OPINIONE, CHE RIESCE A INTERCETTARE IN PRIMA PERSONA – A QUESTO PUNTO A GIORGIA INTERROMPERE L’ASCESA DI VANNACCI STA DIVENTANDO UN ROMPICAPO...

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS, L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…