michele emiliano decaro

FUOCO DI PUGLIA PER IL PD – TRA MICHELE EMILIANO E ANTONIO DECARO È GUERRA TOTALE: DUE CONSIGLIERE COMUNALI, UNA DI TRANI E L'ALTRA DI ANDRIA, SONO STATE ESPULSE DAL PARTITO DEMOCRATICO, PERCHE' "COLPEVOLI" DI ESSERSI CANDIDATE NELLA LISTA CIVICA DI DECARO - SECONDO I FEDELISSIMI DI EMILIANO, DECARO STA RAFFORZANDO LE SUE LISTE IN TUTTA LA REGIONE CON LO SCOPO DI INDEBOLIRE IL PD E DIMOSTRARE DI NON AVER BISOGNO DEI VOTI DI EMILIANO – A DESTRA NON VA MEGLIO PERCHE'...

Sintesi dell’articolo di Paola Zanca e Wanda Marra per “il Fatto quotidiano”

 

DECARO EMILIANO

In Puglia, le elezioni regionali si profilano con un esito scontato — la vittoria dell’ex sindaco di Bari Antonio Decaro sul candidato di centrodestra Luigi Lobuono — ma con tensioni altissime dentro gli schieramenti. Come raccontano Paola Zanca e Wanda Marra su “Il Fatto Quotidiano”, la vera battaglia si gioca infatti all’interno dei partiti, soprattutto nel Pd e in Fratelli d’Italia.

 

Nel Partito democratico, la rottura tra Michele Emiliano e Decaro è ormai totale. I due si preparano a misurare la propria forza a colpi di preferenze, con un duello simbolico a Bari, dove si fronteggiano Francesco Paolicelli, consigliere regionale uscente e fedelissimo di Decaro, e Ubaldo Pagano, parlamentare dem vicino a Emiliano.

 

Irene Cornacchia

Il clima è reso ancora più incandescente dalle espulsioni di due consigliere comunali, Irene Cornacchia (Trani) e Daniela Maiorano (Andria), colpevoli di essersi candidate nella lista civica “Per Decaro” nella Bat.

 

La decisione è arrivata dal commissario regionale del Pd, Dario Parrini, anche se Maiorano sostiene di essersi dimessa dal partito prima dell’espulsione. La mossa, commentano i dirigenti locali, è considerata una “scorrettezza grave”, mentre qualcuno ricorda come in Campania Vincenzo De Luca abbia potuto creare una lista civica personale senza subire conseguenze.

 

VINCENZO DE LUCA - ANTONIO DECARO - MICHELE EMILIANO

Secondo l’area che fa riferimento a “Emiliano”, Decaro sta rafforzando le sue civiche in tutta la regione per indebolire il Pd. A Manfredonia, ad esempio, ha candidato Giuseppe Nobiletti, presidente della provincia di Foggia e numero due del vice di Emiliano, Raffaele Piemontese, sottraendogli così un uomo di peso.

 

A Lecce, nella lista “Decaro” figura Valentina Zappatore, dirigente di lungo corso dell’Agenzia regionale della Casa. Il diretto interessato non lo nega: “Voglio guidare la Puglia, non i partiti”, ha dichiarato.

 

Daniela Maiorano

Non va meglio nel centrodestra, dove lo scontro interno a Fratelli d’Italia oppone due figure di primo piano: il commissario europeo Raffaele Fitto e il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che sogna di diventare viceministro e noto anche per aver organizzato le vacanze pugliesi di Giorgia Meloni.

 

La contesa ha portato all’esclusione eccellente dell’avvocata Raffaella Casamassima, considerata vicina a Fitto. Solo due settimane fa aveva inaugurato il suo comitato elettorale accanto ai vertici locali del partito, gli stessi che poi le hanno negato la candidatura, dopo una notte di discussioni accese sulla chat dei parlamentari pugliesi di FdI.

 

MARCELLO GEMMATO GIORGIA MELONI

Alla fine, ha prevalso la linea di Gemmato: in lista, per l’area Fitto, è entrato solo Domenico Damascelli. Casamassima, esclusa, ha scritto una lettera di protesta a Meloni e ai vertici del partito, lamentando la beffa: “All’inaugurazione del mio comitato c’era anche Lobuono – ha scritto – non vi ha detto che figura ci stiamo facendo?”.

 

Una Puglia dunque tutt’altro che pacificata: formalmente salda nei risultati attesi, ma politicamente attraversata da rese dei conti personali e lotte di potere che agitano entrambi i poli dello schieramento.

michele emiliano e antonio decaro michele emiliano antonio decaro

 

raffaele fitto - meeting di rimini

Raffaella Casamassima

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