SO’ TORNATI QUEI ROMPICOJONI DEI “PAESI FRUGALI” – GERMANIA, OLANDA, SVEZIA, AUSTRIA, DANIMARCA E FINLANDIA VOGLIONO TAGLIARE ALMENO DEL 2% IL PROSSIMO BILANCIO EUROPEO DA 2MILA MILIARDI CHE DOVRÀ FINANZIARE LE PRIORITÀ POLITICHE DELL’UE DAL 2028 AL 2034 - HANNO SPINTO PER AVERE PIÙ SOLDI SU COMPETITIVITÀ, DIFESA E INNOVAZIONE A DISCAPITO DI ALTRE POLITICHE, DALLA COESIONE ALL’AGRICOLTURA - DALL’ALTRA PARTE CI SONO I 17 PAESI DELL’EUROPA DEL SUD E DELL’EST CHE DIFENDONO LE POLITICHE TRADIZIONALI - L’OBIETTIVO È ARRIVARE A UN ACCORDO ENTRO FINE ANNO MA NON SARÀ FACILE: È PROBABILE CHE SERVIRÀ ANCHE UN SUMMIT STRAORDINARIO A NOVEMBRE…
Estratto dell’articolo di Francesca Basso per il “Corriere della Sera"
ursula von der leyen friedrich merz foto lapresse
I Paesi «frugali» che vogliono tagliare drasticamente il prossimo bilancio europeo — dovrà finanziare le priorità politiche dell’Ue dal 2028 al 2034 — preferiscono essere chiamati «riformatori» perché hanno spinto per la nuova architettura del budget che mette più soldi sulle nuove sfide, ovvero la competitività, la difesa, l’innovazione e l’immigrazione, rispetto alle politiche tradizionali.
Capofila di questo schieramento sono la Germania e l’Olanda, seguite da Svezia, Austria, Danimarca, Finlandia. Ma nella sostanza restano frugali. Il taglio del 2% proposto dalla presidenza cipriota della dotazione da 2 mila miliardi prevista dalla Commissione non è sufficiente per i «riformatori».
FRIEDRICH MERZ URSULA VON DER LEYEN
Dall’altra parte ci sono i cosiddetti «Amici della Coesione», i 17 Paesi dell’Europa del Sud e dell’Est che difendono le politiche tradizionali della coesione e dell’agricoltura e che chiedono un bilancio all’altezza delle sfide a cui è chiamata l’Ue. Il summit di ieri ha dato il via ai negoziati, che saranno complicati. L’obiettivo è arrivare a un accordo entro fine anno ma non sarà facile. […] è probabile che servirà anche un summit straordinario a novembre.