GHEDDAFI ATTACK! - I FEDELI DEL RAISS INFLIGGONO UN DURO COLPO AI RIBELLI: 20 MORTI, 31 FERITI A SIRTE, BANI WALID NON CEDE, ANNUNCIATA LA CATTURA DI “MERCENARI FRANCESI E BRITANNICI” - RINVIATA LA FORMAZIONE DEL GOVERNO DEI RIBELLI, LOTTA TRA ISLAMISTI E MILITARI, APPETITI SUL MINISTERO DEGLI IDROCARBURI - L’OPEC RICONOSCE IL CNT, E TAGLIERÀ LA PRODUZIONE DI PETROLIO AL RITORNO DELLA LIBIA NEL MERCATO…

1 - A SIRTE I LEALISTI DI GHEDDAFI INFLIGGONO UN DURO COLPO AI RIBELLI: 20 MORTI, 31 FERITI....
Da "CNN" -
- Le forze rivoluzionarie libiche hanno sofferto un duro colpo dopo che più di 20 combattenti sono stati uccisi nella città di Sirte domenica, secondo quanto dichiarato dai portavoce del governo di transizione del CNT.

31 combattenti sono rimasti feriti. Morti e feriti sono stati colpiti da razzi sparati dalle aree piene di civili in cui si sono rifugiati i lealisti di Gheddafi. Secondo il CNT, i ribelli non rispondono al fuoco per paura di uccidere innocenti.


2 - L'OPEC RICONOSCE GLI INSORTI COME RAPPRESENTANTI DELLA LIBIA
Da "al Jazeera"
http://english.aljazeera.net//news/africa/2011/09/201191974440683863.html

L'Organizzazione dei paesi produttori di petrolio (OPEC) ha riconosciuto il CNT, il comitato dei ribelli, come legittimo rappresentante della Libia.

3 - PETROLIO: OPEC, I PAESI MEMBRI TAGLIERANNO PRODUZIONE QUANDO OUTPUT LIBIA TORNERÀ SUL MERCATO...
Finanzaonline.com - I Paesi Opec ridurranno l´output di petrolio quando il greggio targato Tripoli sarà tornato sul mercato. Lo ha annunciato il segretario generale del cartello Abdalla Salem al-Badri. "Non ci sono dubbi -ha detto al-Badri- quando la Libia tornerà sul mercato gli altri Paesi dell´Opec taglieranno la produzione". Secondo al-Badri per tornare ai livelli pre-guerra civile, secondo le stime pari a circa 1,6 milioni di barili a giorno, "saranno necessari 15 mesi circa".

Recentemente l´Opec ha tagliato a 1,21 milioni di barili al giorno la stima sulla crescita della domanda di greggio nel 2011, 150 mila barili in meno rispetto a quanto pronosticato ad inizio luglio. Rivisto al ribasso di 20 mila barili al giorno anche il dato 2012, previsto a 1,3 milioni. Il petrolio al Nymex quota in calo dell´1,4% a 86,79 dollari il barile.

4 - LIBIA, PORTAVOCE GHEDDAFI: CATTURATI FRANCESI E BRITANNICI
(Reuters) -
In Libia le forze ancora fedeli a Muammar Gheddafi hanno annunciato oggi di aver catturato 17 "mercenari" tra cui "tecnici esperti" francesi e britannici, in quello che rappresenta un brutto colpo per i nuovi dirigenti del paese nordafricano e per i loro sostenitori internazionali.

L'annuncio fatto dal portavoce di Gheddafi, Moussa Ibrahim, non può essere verificato, ma giunge in un momento in cui le nuove autorità libiche stanno subendo rovesci sia sul campo di battaglia che nell'arena politica.

A un mese dalla cacciata di Gheddafi, i suoi sostenitori hanno respinto i ripetuti attacchi delle forze del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) contro Bani Walid e Sirte, città natale dell'ex uomo forte.

Il Cnt, che ha ancora la sua sede a Bengasi, nell'est della Libia, deve mostrare di poter unire un paese profondamente diviso lungo linee tribali e locali. Un tentativo a lungo atteso per dare vita a un governo di transizione più inclusivo è fallito nel corso della notte. "Un gruppo di 17 mercenari sono stati catturati a Bani Walid. Ci sono tecnici e consulenti", ha detto Moussa Ibrahim alla tv Arrai, che ha sede in Siria.

"La maggior parte sono francesi, uno viene da un paese asiatico che non è stato identificato, due sono inglesi e uno è del Qatar", ha aggiunto Ibrahim.

Il ministero francese degli Esteri ha detto di non avere informazioni a riguardo. Quello britannico riferisce di aver appreso dai media della notizia ma di non poterla confermare. Non è stato possibile raggiungere per un commento le autorità del Qatar.

La Nato, che sta conducendo attacchi aerei contro le posizioni dei lealisti di Gheddafi, ha detto di non disporre di truppe di terra in Libia. Comunque, paesi occidentali hanno inviato in passato forze speciali, e alcuni media hanno parlato di società di sicurezza private che avrebbero contribuito ad addestrare i ribelli.

5 - LIBIA: SPARI CONTRO AEREO CARGO MILITARE TURCO SU BANI WALID
(AGI) -
Un aereo cargo militare turco mentre sabato era impegnato nel lancio di aiuti sopra la roccaforte lealista libica di Bani Walid e' stato preso di mira dal fuoco di batterie antiaree. Lo riferisce oggi l'agenzia turca Anadolu, specificando che il reporter a bordo di uno dei due C-130 impegnati nell'operazione umanitaria non e' stato in grado di riferire chi abbia aperto il fuoco. Il pilota ha effettuato delle manovre evasive riuscendo a sganciarsi senza subire danni .

6 - FAZIONI IN LOTTA, RINVIATO IL NUOVO GOVERNO - ISLAMISTI CONTRO MILITARI E APPETITI SUL MINISTERO DEGLI IDROCARBURI...
Giordano Stabile per "La Stampa"

Tensioni tra le componenti militari, islamiste e laiche. Appetiti sul nuovo ministero del Petrolio, che dovrebbe essere scorporato da quello delle Finanze e diventare il posto più ambito nel prossimo esecutivo transitorio che guiderà la Libia del dopo-Gheddafi. Tanto più che la transizione è destinata a durare almeno un anno e mezzo e ci sono contratti miliardari da rinegoziare o da firmare nuovi di zecca. Per questo, ieri, la formazione del nuovo governo è stata rimandata «a tempo indeterminato».

Lo ha annunciato l'attuale premier del Consiglio nazionale transitorio (Cnt) Mahmoud Jibril, a Bengasi, dove si tiene il grosso delle negoziazioni. E da dove filtrano indiscrezioni sulla «frustrazione» dei membri più vicini a posizioni islamiste del Cnt, che rimproverano a Jibril di non aver consultato partiti politici importanti, attualmente fuori dal Consiglio, come i Fratelli musulmani. Altre divergenze ci sarebbero sulla nomina di due donne tra i futuri 34 ministri. Mentre la famiglia del generale Abdul Fatah Younis - l'ex leader del Cnt ucciso in un agguato il 28 luglio - accusa l'attuale comandante militare di Tripoli AbdelHakim Belhaj di essere il mandante dell'assassinio. Una vendetta - sostiene un cugino - per la repressione degli islamisti condotta a Derna da Younis nel 1995.

Sull'altra sponda la tesi è che l'eliminazione di Younis ha aperto la via all'offensiva di agosto che ha sparigliato i gheddafiani a Tripoli. Ma le divisioni nel Cnt rischiano di rallentare l'avanzata finale per liberare le ultime quattro città in mano al raiss: Bani Walid, Sirte, Cufra e Sabha. La resistenza dei lealisti è coriacea, soprattutto nell'oasi di Bani Walid, ad appena 170 chilometri dalla capitale. Gli insorti sono convinti che a capo della guarnigione ci sia Moutassim Gheddafi. «Abbiamo intercettato una comunicazione radio - spiega il portavoce militare Ahmed Bani - che conferma la sua presenza». Bani è convinto che servano ancora un paio di giorni di sforzi, e che i lealisti esauriscano le scorte di razzi Grad: «Poi la situazione cambierà e conquisteremo Bani Walid».

 

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