salvini ghisleri

“GLI ITALIANI SI FIDANO DI SALVINI MA ORA CHIEDONO MENO TASSE” - LA SONDAGGISTA ALESSANDRA GHISLERI: “NELLO SCONTRO CON LE ONG LA LEGA GUADAGNA CONSENSI. ORA E’ TRA IL 35 E IL 36%. LO SCANDALO RUSSO? PRESTO PER VEDERNE GLI EFFETTI. LA MELONI CRESCE: IL 10% NON È IRRAGGIUNGIBILE” – E POI IL M5S, DI MAIO, IL PD (“ALLE EUROPEE HA PERSO ALTRI 115.000 VOTI”) E BERLUSCONI: “MENTRE IL SUO PARTITO VIAGGIA INTORNO AL 7%,8%, LUI HA LA FIDUCIA DI UN ITALIANO SU 4, INTORNO AL 25%-26%”

Alessandro Rico per “la Verità”

salvini savoini

 

Dottoressa Ghisleri, come sta?

«Giornata concitata, aereo in ritardo. Di che voleva parlare?».

 

Vorrei che il suo termometro misurasse gli umori politici degli italiani.

«Va bene».

 

Partiamo dalla Lega. Il braccio di ferro con le Ong favorisce o danneggia Matteo Salvini?

«Gli italiani sostengono la posizione di Salvini. Evidentemente sentono che, da parte delle Ong, è stato lanciato un guanto di sfida al governo».

 

Euromedia research, il suo istituto demoscopico, a quanto stima la Lega?

salvini

«Le ultime rilevazioni la danno tra il 35 e il 36%. Ma devo dire che l' immigrazione non è l' unico argomento che pesa».

 

No?

«Soprattutto gli elettori del Nord sono molto attenti ai temi economici».

 

Quali? La flat tax?

«Ogni misura che possa determinare un alleggerimento del carico fiscale, inclusa una revisione del cuneo fiscale. La morale è: c' è fiducia nella Lega, ma i cittadini, specie al Nord, vogliono risultati anche sui temi economici».

 

Insomma, l' immigrazione è importante, ma non è l' unica cosa importante.

putin salvini

«Certo. Ci sono tante tematiche sulle quali gli elettori hanno dato fiducia a Salvini. E, tra queste, alle famiglie italiane quella che sta più a cuore è l' economia».

 

Alessandra Ghisleri è una delle più note sondaggiste italiane, presidente dell' istituto Euromedia research. È laureata in oceanografia paleontologica. Ma a un certo punto della sua vita, ha deciso di passare dallo studio degli oggetti statici per antonomasia, i fossili, allo studio della realtà umana più mutevole: la politica.

 

Visti i continui strappi e rinvii, al Nord c' è preoccupazione per le sorti dell' autonomia?

«Non direi. I cittadini del Nord desiderano l' autonomia? Sì, l' hanno espresso anche attraverso i referendum. Ma non sono preoccupati: quando arriva, arriva. I temi economici di cui le parlavo prima sono più urgenti».

 

Non c' è una correlazione tra le due cose?

salvini savoini

«Questo senz' altro. Per come è stata presentata quella misura, c' è la possibilità di ottenere un alleggerimento fiscale attraverso una maggiore autonomia regionale».

 

E l' impatto dello scandalo sui presunti finanziamenti russi come sta influendo?

«È un po' presto per dirlo. Lo capiremo bene nei primi giorni di questa settimana».

 

Se lei fosse una stratega, oltre che una sondaggista, consiglierebbe a Salvini di rompere il patto di governo?

«Bisognerebbe conoscere quali sono gli obiettivi di Salvini».

 

Cioè?

«Pubblicamente, lui afferma che il suo obiettivo è cambiare il Paese. E secondo me, se avesse preferito la strada più veloce, con il centrodestra, avrebbe già risolto il contratto con i 5 stelle».

 

Quindi Salvini vuole davvero portare avanti l' avventura di governo?

«Credo che voglia ripagare la fiducia ricevuta dagli italiani, rispettare il contratto di governo e mantenere le sue promesse. Tenterà il tutto per tutto. Poi, è evidente che se il tutto per tutto non fosse sufficiente, se ne dovranno trarre le dovute conseguenze».

 

Ecco, ipotizziamo che il tutto per tutto non basti. Insieme a Fratelli d' Italia, la Lega a quanto arriverebbe?

LUIGI DI MAIO MATTEO SALVINI

«In base ai nostri dati, viaggerebbe tra il 41% e il 43%».

 

Un risultato enorme

«Però è solo al di sopra del 43% che si avrebbe la certezza di riuscire a superare anche lo scoglio dei singoli collegi uninominali».

 

Aspetti, ci faccia capire bene questo passaggio: cosa intende con lo scoglio dei collegi uninominali?

«Il nostro sistema elettorale è un misto, no?».

 

Maggioritario più quote proporzionali, sì. Quindi?

«Al di sotto del 43% complessivo, i collegi elettorali in cui magari anche Forza Italia ha un buon rappresentante potrebbero essere molto competitivi».

 

Passiamo ai 5 stelle. L' emorragia di consensi prosegue?

«Il Movimento 5 stelle viaggia sempre molto vicino alla percentuale delle ultime europee. Ma a seconda dei momenti, delle situazioni contingenti, oscilla».

matteo salvini

 

Ad esempio?

«Alle europee ha preso il 17,1%. In base ai nostri dati, negli ultimi giorni si muove tra il 18% e il 19%».

Ah. Allora è in ripresa.

«Sì, ma c' è da fare una precisazione».

 

Ovvero?

«Alle europee ha votato il 56% degli aventi diritto. Alle elezioni politiche l' affluenza misurata ad oggi arriverebbe tra il 62% e il 65%.Il lieve aumento del M5s può essere dovuto anche a questo».

 

Cos' è che ha penalizzato di più i 5 stelle? Si sono fatti rubare la scena da Salvini? Non erano pronti a governare, come ha detto Beppe Grillo?

«Il primo punto, a mio parere, è che il M5s è stato eletto a partire da una serie di promesse come quelle sul Tap, sulla Tav, o sull' Ilva, che poi sono state disattese».

alessandra ghisleri foto di bacco (1)

 

E il secondo punto?

«Loro hanno un capo politico, non un leader. E poi hanno più punti di riferimento dentro il Movimento: Alessandro Di Battista, Roberto Fico Questo ha consentito al M5s di essere trasversale, ma gli ha anche impedito di tenere la barra dritta su un' agenda centrale».

 

La gente percepisce il M5s come poco compatto?

«Eh sì. E a questo contribuisce l' attuale sfarinamento, con le defezioni o gli allontanamenti dei dissidenti».

 

Ma l' elettorato ha ancora fiducia in Luigi Di Maio?

«La sua fiducia è ancora molto forte. Inferiore a quella di Salvini, ovviamente, ma comunque è tra il 27% e il 29%».

 

Quella di Salvini, invece?

«Salvini viaggia tra il 46% e il 48%».

Ah però.

«Be', la fiducia in lui è trasversale, arriva anche dall' elettorato 5 stelle e da quello di centrodestra».

 

E Giuseppe Conte?

«La fiducia nel premier è stimata tra 38% e il 40%. Sono elettori che confidano nella sua figura di garante del contratto di governo».

 

alessandra ghisleri foto di bacco (2)

Sergio Mattarella, invece?

«Per gli italiani, il capo dello Stato resta un' istituzione di riferimento. E anche nel mezzo dello scandalo Csm, per loro è un faro. La sua fiducia è sopra al 65%».

 

Agli italiani piace ancora questo governo?

«Il consenso di cui gode l' area di governo è attestato tra il 33% e il 35%. Tuttavia, in separata sede, i due partiti di maggioranza, nelle intenzioni di voto, raggiungono il 54%-55% dei consensi».

 

Gli elettori come rispondono al rinnovamento di Forza Italia? Piace di più Mara Carfagna o Giovanni Toti?

«I due coordinatori sono entrambi ben messi, pur avendo idee molto differenti.

La Carfagna ha una posizione solida nel partito, visto che la sua storia è nata e si è sviluppata integralmente dentro Forza Italia. Toti guarda di più al centrodestra nel suo complesso. E poi c' è un' altra candidata, Mariastella Gelmini, che è più legata all' elettorato del Nord Italia».

 

La luna di miele di Silvio Berlusconi con gli italiani si è esaurita?

«Nooo».

No? Piace ancora?

ALESSANDRA GHISLERI

«Mentre il suo partito viaggia intorno al 7%-8%, lui ha la fiducia di un italiano su quattro, intorno al 25%-26%».

Quasi come Di Maio.

«Un po' meno Ma il dato interessante è che di molte delle sue politiche, specie in ambito internazionale, dal rapporto con la Russia a quello con gli Stati Uniti, alla Libia, è stato ormai riconosciuto il valore».

 

Fratelli d' Italia sta crescendo. Sono usciti dalla gabbia del voto identitario?

«Giorgia Meloni è stata brava a ritagliarsi uno spazio alla destra di Salvini. Ma ha intercettato anche alcuni dissidenti di Forza Italia: pensiamo a Raffaele Fitto, ma anche all' ex sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli e all' attuale sindaco di Catania, Salvo Pogliese».

 

A quanto stimate il partito della Meloni?

«Intorno al 6%».

 

Che margini di crescita ha ancora Fdi?

zingaretti di maio

«Io credo che la Meloni, proprio perché si è spostata molto a destra, cercherà di bissare il successo di Alleanza nazionale, quando superò il 10%».

 

Dunque, l' obiettivo della doppia cifra è a portata di mano?

«Se la politica ci ha insegnato una cosa, è che ci possono essere sempre delle sorprese».

Chiudiamo la rassegna con il Pd. La cura Nicola Zingaretti ha fatto bene ai dem?

«Alle europee, sul totale dei voti raccolti, il Pd ha ottenuto un buon risultato percentuale. Ma se andiamo a vedere il dato reale, c' è stata una perdita di 115.000 voti».

 

Aspetti, ripercorriamo questo passaggio.

nicola zingaretti foto di bacco (2)

«È come le ho spiegato prima. Alle europee l' affluenza è stata inferiore rispetto a quella delle politiche.Perciò, in termini di voti reali, rispetto al 4 marzo 2018, il Pd ha perso altri 115.000 voti».

 

Ma salire sui barconi Ong non rischia di farlo naufragare del tutto, il Pd?

«Il problema vero è che mentre Salvini, con i suoi slogan, mette al centro gli italiani, gli elettori, dal Pd, si sentono dimenticati. Gli italiani lamentano: con i terremotati non c' è stata la stessa velocità d' azione che si è vista nella raccolta fondi per la Sea Watch o nei salvataggi delle banche».

appendino di maio

 

Il Pd è percepito come il partito degli stranieri e dei poteri forti?

«Diciamo che la gente sta aspettando di comprendere qual è la strategia del Pd. Ma nell' attesa, non capisce quali percorsi stiano seguendo i dem. Anche sull' economia e sul fisco, la gente non capisce le loro proposte».

 

Ma se la gente non capisce le proposte, non significa che loro non le sanno spiegare?

(Ride) «Ecco. Ma magari non le hanno neppure elaborate».

LUIGI DI MAIOmatteo salvini vladimir putin luigi di maio

 

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