GIOCHIAMO A CHI CE L’HA PIÙ LUNGO (IL PROCESSO) - VENDOLA SPREZZANTE DELLE ACCUSE: “ANCHE SE MI CONDANNASSERO, CHE HO FATTO? HO RIAPERTO I TERMINI PER ASSUMERE UN PRIMARIO BRAVISSIMO E PURE DI DESTRA. FORMIGONI SI AGGRAPPA A ME, MA SCIVOLA SEMPRE PIÙ IN FONDO. È INDAGATO PER CORRUZIONE, MOLTO DIVERSO” - FORMIGA RISPONDE: “TI AUGURO DI USCIRNE, MA A PROCESSO CI SEI TU” (IL CELESTE È SOLO INDAGATO, NICHI È RINVIATO A GIUDIZIO)…

1 - VENDOLA A FORMIGONI: AFFONDA SEMPRE DI PIÙ
Da www.unita.it

«Formigoni si aggrappa a me, ma nonostante questo scivola sempre più in fondo...». È ironica la replica del governatore della Regione Puglia Nichi Vendola al presidente della Lombardia Roberto Formigoni che ieri ha fatto un paragone tra il suo caso giudiziario e quello del leader di Sel.

Interpellato alla Camera, Vendola spiega: «Io sono a completa disposizione della magistratura. Sono l'uomo politico più potente della Puglia, è normale che mi si chieda di chiarire e io sono il primo a volerlo fare. Dopo di che- aggiunge- nel caso remoto che io pure fossi condannato, per concorso in abuso d'ufficio, che cosa avrei fatto?»

Vendola elenca i fatti: «Secondo l'accusa stessa avrei chiesto la riapertura dei termini concorsuali per consentire allo specialista di chirurgia toracica più bravo che c'era in circolazione di partecipare. Una persona- osserva- che io non conoscevo, che è un elettore di destra, attivo ai banchetti di Fitto, come ammette anche chi mi accusa. E che in ogni caso, quando ha preso servizio, ha trasformato il reparto nel terzo migliore d'Italia, secondo una stima non mia ma del Sole 24 Ore». Detto questo, sottolinea Vendola, «vorrei ricordare che Formigoni è indagato per corruzione internazionale. Mi paiono cose molto diverse».

2 - RISPOSTA DI FORMIGONI SU TWITTER:
Caro @NichiVendola, ti auguro di uscirne ma a processo ci 6 tu. Certo tu godi di protezioni e amnistie che ben conosciamo

3 - INCHIESTA SANITA': FORMIGONI, OGGI MI SONO OCCUPATO D'ALTRO
(ANSA) - "No, questa mattina mi sono occupato del Governo, della regione Lombardia": Roberto Formigoni ha risposto così, al termine della riunione degli Stati generali del Patto per lo Sviluppo, a chi gli ha chiesto se ci siano stati contatti con la Procura di Milano per stabilire la data di comparizione davanti ai pm che lo hanno indagato per corruzione nell'inchiesta sulla fondazione Maugeri.

4 - PM, PER 3 YACHT CIRCA 4,5 MLN A FORMIGONI
(ANSA) - Si aggira attorno ai 4 milioni e mezzo la cifra spesa per i tre yacht messi a disposizione di Roberto Formigoni e del suo entourage dal faccendiere Pierangelo Daccò. E' quanto si evince dall'invito a comparire notificato ieri con contestuale informazione di garanzia al Governatore della Lombardia 'ufficialmente' indagato per corruzione, con l'aggravante della transnazionalità, nell'inchiesta della Procura di Milano sul caso Maugeri.

Rispetto all'informativa della pg che parlava di circa 9 milioni di euro ricevuti da Formigoni sotto forma di benefit di lusso, i pm Laura Pedio, Antonio Pastore e Gaetano Ruta, da quanto si è saputo, hanno ritoccato i conti con un leggero ribasso, calcolando per 'difetto' il presunto prezzo della corruzione in quasi 7,8 milioni di euro. Il costo delle tre barche usate da Formigoni tra il 2007 e il 2011, è di circa 4,5 milioni.

Si tratta della spesa più alta contestata e che rispetto ai conteggi della pg è invece aumentata di 800 mila euro. Riguardo al prestito di un milione e 100 mila euro fatto da Formigoni all'amico Alberto Perego per l'acquisto della villa in Sardegna, investigatori e inquirenti stanno effettuando accertamenti bancari anche sui conti del Presidente della Regione.

5 - INCHIESTA SANITA':FORMIGONI,MI FREGO DI CERTI INTELLETTUALI
(ANSA) - In quell'intervista "ho detto che me ne fotto di quegli intellettuali da strapazzo che dalle loro barche criticano il presidente Formigoni". Lo stesso presidente della Regione Lombardia ha risposto in questi termini al giornalista che gli aveva ricordato le sue parole in un'intervista a Panorama in cui affermava di non curarsi delle critiche di chi non l'ha votato. Un'intervista comunque precedente alla notifica dell'apertura di un'indagine a suo carico per corruzione avvenuta solo ieri. "Io - ha quindi replicato Formigoni a Repubblica Tv al termine degli Stati generali del Patto per lo Sviluppo - contesto in particolare che Repubblica pensi di essere l'unico rappresentante dell'opinione pubblica: un po' di umiltà, amici di Repubblica".

6 - FORMIGONI, LEGA VUOLE VOTO? NON MI SEMBRA
(ANSA) - "Non mi sembra" che la Lega Nord sia intenzionata a chiedere le elezioni anticipate in Regione Lombardia nel 2013. Lo ha detto il presidente Roberto Formigoni, interpellato dai giornalisti al termine degli Stati generali del Patto per lo Sviluppo. Formigoni ha anche confermato che domani ha in programma un incontro con il Segretario federale del Carroccio, Roberto Maroni. "Un incontro già programmato - ha spiegato -, per fare il punto sul governo della Regione e parlare di questioni nazionali", in particolare dei provvedimenti del Governo Monti sugli Enti locali.

 

ROBERTO FORMIGONIformicartaNICHI VENDOLAPIERANGELO DACCO'antonio-simone-assessoreNICHI VENDOLA CON IL PRIMARIO PAOLO SARDELLI jpegLEA COSENTINO

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...