giorgia meloni giancarlo giorgetti

“IL MOMENTO È DELICATO, BISOGNA TENERE I CONTI PUBBLICI IN ORDINE” – IN VISTA DELLA FINANZIARIA, GIORGIA MELONI DEVE METTERE LA MORDACCHIA AGLI ALLEATI – FRIZIONI SULLO SCONTO ALLA BENZINA CON IL MINISTRO GIORGETTI CHE PROPONE DI TOGLIERE GLI INCENTIVI IN MANIERA PROGRESSIVA: “COSTANO TROPPO” – IL SUO STESSO PARTITO, LA LEGA, NON È D'ACCORDO: “È UNA MISURA FONDAMENTALE PER LE AZIENDE” - MA NON È SOLO LA LEGGE DI BILANCIO A IMPENSIERIRE LA DUCETTA: IL DIBATTITO SULL'AUTONOMIA REGIONALE È DIVENTATO POTENZIALMENTE ESPLOSIVO…

giorgia meloni giancarlo giorgetti

Francesco Olivo per “la Stampa”

 

La linea della prudenza se l'aspettavano tutti. Quello che però gli alleati non avevano previsto era che Giorgia Meloni andasse dritta nel proposito di riformare con decisione il reddito di cittadinanza. Spiazzati, sì, ma scontenti no: «Abbiamo apprezzato», racconta uno dei capigruppo presenti al vertice. Non appena gli invitati si siedono al tavolo della sala verde di Palazzo Chigi la presidente del Consiglio fa una premessa: «Tutte le proposte devono prevedere un saldo invariato».

 

giancarlo giorgetti giorgia meloni

Quindi a Forza Italia che insiste sulle pensioni minime a mille euro, con il sostegno di Maurizio Lupi, non c'è nemmeno bisogno di rispondere. Tanto che il leader di Noi Moderati si rassegna, «è nel programma ma abbiamo cinque anni di tempo per realizzarlo». Mentre il capogruppo di Forza Italia Alessandro Cattaneo insiste: «Costa 2 miliardi, si trovano». La premier la pensa così: «Il momento è delicato, bisogna tenere i conti pubblici in ordine ma non per questo rinunceremo alle nostre battaglie. Ci hanno dipinti come quelli che sfasciavano tutto, dimostriamo che non è così».

 

Le due ore di riunione in vista del Consiglio dei ministri di dopodomani scorrono via senza strappi. Le uniche frizioni si registrano sullo sconto alla benzina. «Gli incentivi costano troppo», dice il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che propone di toglierli in maniera progressiva, anche perché il prezzo è sceso nelle ultime settimane. La Lega, il partito del ministro, non è d'accordo, «è una misura fondamentale per le aziende». La discussione procede confusa, ci sono proposte del Carroccio e di FdI e non si arriva a una decisione. Giorgetti chiosa: «Confido nel vostro sostegno».

giorgia meloni giancarlo giorgetti

 

La premier dopo il ritorno da Bali ha ripreso in mano i dossier più delicati. Non c'è tempo da perdere, il calendario ha rischiato di sovrapporre due appuntamenti fondamentali: la legittimazione internazionale del nuovo esecutivo al G20 e l'esigenza di approvare la manovra entro il 31 dicembre. Il criterio generale Meloni lo declina così: «Tutelare le persone più deboli: redditi bassi, giovani e anziani».

 

Passata la teoria, c'è la pratica: la presidente del Consiglio si lancia in un'offensiva contro il reddito di cittadinanza, che stupisce chi si aspettava più prudenza su questo tema: «Via i soldi agli "occupabili" a partire da giugno», spiega uno dei presenti. La leader di FdI aggiunge: «Dobbiamo scoprire chi lo percepisce vivendo all'estero».

 

GIORGIA MELONI GIANCARLO GIORGETTI

La delegazione leghista, con il vicepremier Matteo Salvini e i capigruppo Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, costo del carburante a parte, non alza polveroni, anche perché a frustrare i loro programmi ambiziosi (sulla flat tax soprattutto) ci pensa Giorgetti, che oltre a essere il custode dell'erario è il vicesegretario del Carroccio.

 

I più combattivi sono i berlusconiani. Licia Ronzulli e Alessandro Cattaneo intervengono spesso. In particolare, il capogruppo alla Camere, dopo aver espresso apprezzamento per la linea dura sul reddito di cittadinanza agli "occupabili" , chiede uno sforzo ulteriore: «È indispensabile fare controlli anche tra i non occupabili perché l'erogazione oggi è inefficiente ed inefficace». Meloni fa un cenno di assenso, «questo punto merita un approfondimento».

 

valditara locatelli salvini giorgetti calderoli

Forza Italia poi rilancia su un altro tema: la detassazione totale per i nuovi assunti under 34 per 2-3 anni. Ma non è solo la legge di bilancio a impensierire la premier. Durante la trasferta sull'isola indonesiana, gli incidenti si sono moltiplicati. Il dibattito sull'autonomia, ad esempio, è diventato potenzialmente esplosivo. Altro tema delicatissimo resta quello dei migranti.

 

Così, la giornata di Meloni è stata scandita da questi appuntamenti: all'ora di pranzo incontro sull'autonomia, nel primo pomeriggio quello sui migranti e poi in serata la manovra. Gli incontri avvengono a Montecitorio negli uffici del gruppo di FdI e non nella sede del governo, un particolare che ha fatto scattare mille speculazioni: «Che vorrà dire?». La risposta smonta i retroscena più suggestivi: «A Palazzo Chigi stanno dando il bianco alle pareti». Ma il partito resta nei pensieri di Meloni, ieri è stata annunciata la festa per i dieci anni della creatura fondata dalla premier, una manifestazione lunga tre giorni, dal 15 al 17 dicembre, in Piazza del Popolo a Roma. Palazzo Chigi dista meno di un chilometro, ma di strada ne è stata fatta tanta.

matteo salvini e giancarlo giorgetti 1giorgia meloni giancarlo giorgetti guido crosetto

Ultimi Dagoreport

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - CON LA MOSSA DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA TRASMISSIONE TV DELL’EVENTO, IL PRESIDENTE DELLA FITP, L'IRRIDUCIBILE ANGELO BINAGHI, MOLLA UNO SCHIAFFONE AL GOVERNO MELONI CHE GLI AVEVA POSTO COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE”, CIOÈ LA PARTECIPATA GOVERNATIVA A GUIDA MELONIANA, LA GESTIONE DI UN TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO – BINAGHI  SFRUTTERÀ I SOLDI DELL’ACCORDO CON MEDIASET PER GESTIRSI LE FINALS DA SOLO? LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...