giorgia meloni taxi tassisti balneari

GIORGIA, CI HAI TRADITO! – BALNEARI, TASSISTI, ALBERGATORI, COSTRUTTORI EDILI, POLIZIA PENITENZIARIA: LE CATEGORIE DA SEMPRE VICINE ALLA MELONI E TUTELATE DALLA DESTRA ORA ACCUSANO LA DUCETTA DI NON RISPETTARE LE PROMESSE – DOMANI LO SCIOPERO DEGLI OMBRELLONI DA PARTE DEI PROPRIETARI DEGLI STABILIMENTI: “PER NOI HA FATTO PIÙ DRAGHI DI MELONI” – I TASSISTI SUL PIEDE DI GUERRA: “LA DESTRA HA DIMOSTRATO LA SUA INCAPACITÀ A RISOLVERE I PROBLEMI DEL NOSTRO SETTORE” – L’UNDERDOG DELLA GARBATELLA STA CAPENDO LA DIFFERENZA TRA FARE POLITICA E GOVERNARE…

Estratto dell’articolo di Ermes Antonucci per “il Foglio”

 

PROTESTE DEI BALNEARI CONTRO IL GOVERNO

Domani in molte spiagge gli ombrelloni saranno chiusi per protesta dei balneari contro il governo, accusato di non aver adottato interventi chiarificatori sulle concessioni demaniali marittime. “Per noi ha fatto più Draghi di Meloni”, si è spinto a dire al Foglio Antonio Capacchione, presidente del sindacato balneari […]

 

Quella dei balneari non è l’unica categoria a sentirsi tradita dal governo di centrodestra. Anche i tassisti, ad esempio, sono ancora sul piede di guerra, dopo lo sciopero nazionale tenuto lo scorso 21 maggio a Roma (con annessi scontri con le forze dell’ordine) per protestare contro il rilascio di nuove licenze e l’apertura alle multinazionali.

 

GIORGIA MELONI IN SPIAGGIA

“Questo governo, come i precedenti, ha dimostrato la sua incapacità a risolvere i problemi del nostro settore”, dice Nicola Di Giacobbe, coordinatore del sindacato Unica Taxi Cgil. […]

 

Dal governo siamo ancora in attesa dei decreti attuativi sul settore e in particolare sull’uso della tecnologia. Bisogna creare i presupposti affinché l’intermediazione che viene svolta dalle multinazionali, come Uber, non vada a mettere in crisi il sistema del servizio pubblico”. Di Giacobbe prosegue: “Dal governo, in particolare dai ministri Salvini e Urso, ci aspettiamo delle risposte, che però non arrivano. A settembre avanzeremo di nuovo le nostre richieste con l’indicazione di un fermo nazionale. Salvini e Urso sono come due pifferai magici, ma dopo due anni di governo hanno perso pure il fiato per il piffero”.

 

STABILIMENTI BALNEARI

Ci sono poi i costruttori edili. “Siamo pronti a tutelare i diritti del Superbonus”, disse Meloni in campagna elettorale. Giunta a Palazzo Chigi, la leader di FdI ha stoppato la cessione del credito. “Il 99 per cento delle forze politiche sono sempre state favorevoli al Superbonus e anche alle proroghe. Poi lungo la via si sono resi conto che la spesa non era sotto controllo, un rischio che noi avevamo denunciato”, dice Federica Brancaccio, presidente di Ance.

 

giorgia meloni - superbonus

“Poi c’è stata una chiusura disordinata. Nel corso del tempo sono intervenute innumerevoli modifiche per arginare le spese, che però di fatto hanno colpito anche imprese e famiglie che avevano affrontato in maniera seria questa misura”, denuncia Brancaccio.

 

“Chiusa questa pagina, bisogna aprirne un’altra, su cui da tempo chiediamo un confronto: una riorganizzazione dei bonus edilizi e una politica di ampio respiro e sostenibile per rispondere alla direttiva green. Al momento non vediamo questa disponibilità. Speriamo che ci sia dopo l’estate”.

 

sciopero dei tassisti a roma

Persino una categoria da sempre ritenuta bacino elettorale di FdI, come quella della polizia penitenziaria, è da mesi in rotta di collisione con l’esecutivo. “Apprezziamo la vicinanza e l’impegno del sottosegretario Delmastro Delle Vedove, ma il recente decreto carceri adottato dal governo è troppo timido. Il governo poteva e doveva fare di più”, afferma Donato Capece, segretario generale del Sappe.

 

“Il problema vero è ridurre il numero spropositato di detenuti. Noi non siamo favorevoli né all’indulto e né all’amnistia, ma bisogna credere nelle misure alternative. Ci sono 23 mila detenuti con una pena residua da scontare al di sotto dei tre anni che potrebbero essere affidati tranquillamente ai lavori sul territorio”.

 

[…]

 

corteo degli esodati del superbonus a roma 1

L’ultima categoria a essere rimasta “scottata” dalle mosse del governo è quella degli albergatori. L’ipotesi di un aumento fino a 25 euro della tassa di soggiorno ha generato allarme tra gli operatori del settore. “La nuova tassa sarebbe una mazzata, i turisti fuggiranno in Croazia”, ha detto al Foglio Claudio Scarpa, direttore di Federalberghi Venezia, avvertendo che l’imposta “penalizzerebbe soprattutto le strutture ricettive più fragili”. […]

giorgia meloni al mare foto oggi sciopero dei tassisti a romasciopero dei tassisti a romaSCIOPERO BALNEARI BY ANDREA BOZZO - IL GIORNALONE - LA STAMPA

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)