giuseppe conte magritte

IL BUIO OLTRE “GIUSEPPI” – LO STATO DELLA POLITICA ITALIANA È TALE CHE SI PARLA DI CONTE COME SE FOSSE UNO STATISTA CHE MANCO CAVOUR – LEVITA SUL VUOTO E IN BASE ALLE LEGGI DELLA GRAVITÀ SAREBBE DOVUTO PRECIPITARE DA UN PEZZO. MA COME FA A RESISTERE LASSÙ? È UN OPPORTUNISTA OPPURE L’UOMO PRAGMATICO DI CUI C’ERA BISOGNO? ORA È A UN BIVIO: DEVE PRENDERSI QUALCHE RISCHIO A COSTO DI RITROVARSI A TERRA

 

 

Ugo Magri per “la Stampa”

GIUSEPPE CONTE ROCCO CASALINO

 

Giuseppe Conte suscita lo stesso stupore di quegli atleti, del basket o del volley, i quali restano sospesi in aria e ci stanno per attimi che sembrano eterni, come se avessero imparato a galleggiare sul nulla. Il presidente del Consiglio ci regala la medesima prodigiosa illusione, levitando sul vuoto della politica italiana. In base alle leggi di gravità, sarebbe dovuto precipitare da un pezzo.

 

giuseppe conte angela merkel

La maggioranza che lo aveva lanciato è finita a gambe per aria, i Cinque stelle si sono sfaldati, l' alleanza di governo adesso fa leva sul Pd e, nel nuovo assetto, non si capisce bene cosa (o chi) debba rappresentare il premier. Al posto di Conte, un politico normale avrebbe dato le dimissioni. Invece lui non solo resiste ma sta guadagnando quota. È al 40 per cento di popolarità nell' ultimo sondaggio targato Ixè.

GIUSEPPE CONTE MATTEO SALVINI

 

Coccolato dai cosiddetti poteri forti. Benedetto nei Sacri Palazzi vaticani. Sorprendentemente ascoltato all' estero. Considerato il vero beneficiario del voto in Emilia Romagna, dal momento che la Lega è stata ricacciata indietro e nessuno suonerà al citofono di Palazzo Chigi per intimare lo sfratto.

 

giuseppe conte donald trump 13

Su come Conte resista lassù, le opinioni divergono in maniera netta. Secondo chi lo detesta, l' Avvocato del popolo è un opportunista furbo, al servizio di tutte le cause e del loro contrario, cedevole con i prepotenti e spietato quando questi cadono in disgrazia, che per mettersi in proprio non si è fatto scrupolo di tradire i suoi grandi benefattori, Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

 

roberto gualtieri giuseppe conte 2giuseppe conte palleggia

Dunque un erede della tradizione machiavellica, intriso di cinismo e di «esprit florentin». Adesso gli va bene, ma le cose cambieranno non appena certi parlamentari grillini (rimasti senza elettori) cominceranno a guardarsi intorno e offriranno a Salvini lo scalpo del governo in cambio di un posto in lista.

 

giuseppe conte ospite della gruber a otto e mezzo 7

Per gli ammiratori viceversa il premier è l' uomo pragmatico del quale c' era bisogno, un personaggio fattivo e concreto che non bada alle etichette, capace di rapportarsi con chiunque perché educato e civile. Ciò che lo rende centrale, ago dell' equilibrio politico, è questa sua natura dialogante da autentico moderato. Se Conte non fosse esistito, Nicola Zingaretti e Dario Franceschini avrebbero dovuto inventarlo.

luigi di maio giuseppe conte

 

Altro che trasformismo: il premier ha scelto di schierarsi con loro nel nome di queste profonde affinità elettive. Ormai addirittura «Giuseppi» viene additato come il perno della futura alleanza che sommerà insieme i «Dem», i cespugli della sinistra e quel poco o tanto che sopravviverà dei Cinque stelle. A Conte ripugna l' idea di trasformarsi in capo-partito, un mestiere poco tagliato per lui; ma pare non disdegni affatto la prospettiva di guidare un fronte anti-sovranista, di rappresentare il punto di sintesi tra quanti vogliono sbarrare la strada al «Capitano» e ne fanno la loro missione salvifica.

 

ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 26

Secondo certi estimatori e amici, Conte nutrirebbe sotto sotto l' ambizione di diventare il nuovo Prodi, con la differenza che il nemico da sconfiggere stavolta sarebbe Salvini e non Berlusconi. Sia vero o meno, una cosa pare certa: per sconfiggere l' esercito delle destre, l' arte della mediazione da sola non può bastare. Servirebbero doti di coraggio e di leadership. Ci vorrebbe una grande visione comune, un' idea più larga e comprensiva dell' Italia, un progetto in grado di stimolare le intelligenze e di spalancare i cuori.

 

Ci sarebbe bisogno di «miti operosi», come li definiva a Torino un secolo fa Piero Gobetti. Al momento non se ne vede traccia. Dalla giustizia agli altiforni, dall' Alitalia alle Autostrade il governo si è accontentato finora di rinviare. Però Conte è arrivato a un bivio: se davvero ambisce a un nuovo «step» della sua carriera, non può trasformarsi nel garante della palude conservatrice. Deve prendersi i rischi della politica, combattere, osare. Anche a costo di ritrovarsi coi piedi per terra.

giuseppe conte ospite della gruber a otto e mezzo 18giuseppe conte pierluigi bersani 1discorso di conte alla camera per la fiducia al governoGIUSEPPE CONTE IN UMBRIA

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