sergio mattarella giorgia meloni

SOGNO O SONDAGGIO? – FATE SAPERE ALLA MELONI CHE GLI ITALIANI SONO DIVISISSIMI SULLE RIFORME ISTITUZIONALI – SECONDO IPSOS, IL 25% È FAVOREVOLE AL PREMIERATO, IL 20% AL PRESIDENZIALISMO, MENTRE IL 26% NON GRADISCE NESSUNA DELLE DUE SOLUZIONI – I PIÙ NUMEROSI A VOLERE UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PIU’ “FORTE” SONO GLI ELETTORI DI FDI – PER IL 66% LA PRIORITÀ È CHE IL CAPO DELLO STATO RIMANGA SUPER PARTES

Estratto dell’articolo di Nando Pagnoncelli per il “Corriere della Sera”

 

sergio mattarella giorgia meloni centenario aeronautica militare

Il tema delle riforme istituzionali è tornato al centro del dibattito mediatico a seguito della decisione della premier di convocare i leader delle opposizioni per aprire un necessario confronto su una serie di aspetti e opinioni connessi alla materia.

 

A cominciare dalla proposta, che ha maggiormente sollecitato il dibattito, legata all’ipotesi di una possibile riforma «presidenzialista», con l’elezione diretta del presidente della Repubblica e il relativo rafforzamento dei suoi poteri o, in alternativa, la scelta di un altro tipo di riforma come quella del «premierato», cioè l’elezione diretta del capo del governo con conseguente elevata crescita delle sue facoltà individuali di nomina e revoca dell’esecutivo.

 

sondaggio ipsos sulle riforme costituzionali -20 maggio 2023

Ebbene, per il 25% degli italiani la riforma più opportuna sarebbe il premierato, a fronte di un 20% che propende per il presidenzialismo, di un significativo 26% che non gradisce entrambe le soluzioni e di un 29% che non sa cosa rispondere.

 

Tra i partiti Fra gli elettori di FdI, forti del gradimento nazionale oggi goduto dalla premier, campeggia la propensione per il premierato con il 44%, seguito dalle altre forze di governo Lega-FI-Noi moderati al 36%.

 

Se il centrodestra è prevalentemente propenso al premierato e in subordine al presidenzialismo (preferito da un terzo circa), gli elettori del centrosinistra esprimono un giudizio assai più tiepido su tale ipotesi, con il Pd al 21% e il M5S al 23%. Sempre nel centrosinistra molto più ampia appare la forbice fra elettori Pd e M5S sul presidenzialismo, con i primi favorevoli al 13% e i secondi al 29%.

 

giorgia meloni sergio mattarella

Nel complesso, tuttavia, solo il 12% considera prioritarie le riforme istituzionali nel loro insieme, mentre il 19% pur non considerandole prioritarie ritiene necessari alcuni miglioramenti dell’assetto istituzionale, il 20% è del parere che ci siano molte altre emergenze […]

 

Pur se con differenti percentuali legate all’appartenenza partitica, emerge una chiara omogeneità del Paese sull’importanza dell’attuale ruolo super partes del presidente della Repubblica a garanzia del buon funzionamento e dell’autonomia dei tre principali poteri dello Stato (esecutivo, legislativo e giudiziario).

 

GIORGIA MELONI

Il 66% ritiene sia del tutto (39%), o almeno in parte (27%), un prezioso elemento di tutela civica. In linea con tale sentimento nazionale attento alla presenza fiduciaria di pesi e contrappesi istituzionali, il 61% dà molta (28%) o abbastanza (33%) importanza al ruolo e alle funzioni del Parlamento quale luogo privilegiato di esercizio della vita democrazia, […]

 

Un segnale che in parte sorprende evidenziando, più che l’attribuzione di grandi meriti al Parlamento, forse la raggiunta consapevolezza della maggior parte degli italiani del valore delle competenze presente in un sistema istituzionale rappresentativo, per quanto perfettibile.

 

Una consapevolezza che compare anche nel quesito inerente un’eventuale riforma costituzionale e le differenti strade da percorrere per attuarla. Per il 32%, in mancanza della prevista convergenza parlamentare dei due terzi, sarebbe opportuno porre in atto un referendum costituzionale.

 

SERGIO MATTARELLA URSULA VON DER LEYEN GIORGIA MELONI

Percentuale pressoché analoga (31%) di coloro che rispetto a un referendum costituzionale preferirebbero affidarsi all’esperienza di autorevoli costituzionalisti, con l’elezione parlamentare di un’Assemblea costituente in grado di mettere tutti, o quasi tutti, d’accordo. Meno edificante il dato del 37% di chi non sa dare una risposta (raggiunge il 61% tra gli astensionisti), a testimonianza della perdurante scarsa dimestichezza di molti italiani verso i temi istituzionali e costituzionali. […]

sergio mattarella giorgia meloni corazziere al quirinale 1bandiere quirinale

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO PER SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...