conte di maio salvini renzi berlusconi governo opposizione

MA È PEGGIO UN GOVERNO CHE RISCHIA IL DISASTRO O UN'OPPOSIZIONE CHE IL DISASTRO SE LO AUGURA? - RICOLFI: ''I GIALLOVERDI SI MUOVONO, IN ITALIA COME IN EUROPA, CON PICCOLI SGARBI E RIPICCHE. MA L'OPPOSIZIONE DA UN ANNO SI AUGURA CHE LA COMMISSIONE EUROPEA CI SANZIONI, CHE I CONTI VADANO FUORI CONTROLLO, LA DISOCCUPAZIONE AUMENTI, I RISPARMI DEGLI ITALIANI VADANO IN FUMO. IN REALTÀ QUESTO GOVERNO PRESENTERÀ UN DEFICIT PIÙ BASSO DI TUTTI QUELLI DEL PD CHE LO HANNO PRECEDUTO, E SE LEGGETE I NUMERI…''

Luca Ricolfi per Il Messaggero

 

luigi di maio matteo salvini giuseppe conte

Difficile, dopo il giro di nomine al Parlamento europeo, pensare che a qualcuno, in Italia, importi qualcosa dell’interesse nazionale. Quando si è trattato di eleggere il presidente della Commissione Europea, il nostro governo ha fatto naufragare la candidatura del socialista Timmermans essenzialmente per una questione di metodo, ovvero per il modo in cui era stata avanzata (accordo Germania-Francia-Spagna-Olanda), trascurando del tutto il fatto che, al suo posto, sarebbe stata scelta una candidata la tedesca Ursula von der Leyen, rigorista e delfina di Angela Merkel assai più ostile all’Italia sul nodo centrale della politica economica e del rigore dei conti.

conte merkel

 

Non è andata meglio nel caso dell’elezione del presidente del Parlamento europeo: l’italiano David Sassoli, parlamentare del Pd, è stato eletto a dispetto del voto contrario della Lega (il Movimento Cinque Stelle ha lasciato invece libertà di coscienza).

 

Se il governo pare muoversi in una logica di piccoli sgarbi e ripicche, senza alcuna vera attenzione agli interessi primari dell’Italia, l’opposizione non è da meno. E’ da quando questo governo si è insediato, che qualsiasi cosa accada dall’opposizione sentiamo ripetere quotidianamente: l’occupazione diminuirà, l’Italia entrerà in recessione, la produzione industriale cala, i conti pubblici sono al collasso, la cassa integrazione è in aumento, la Commissione europea punirà l’Italia, i mercati finanziari non si fidano di noi.

ursula von der leyen

 

Parecchio di vero c’è, naturalmente: ad esempio le ore complessive di cassa integrazione di aprile (ultimo dato disponibile) sono il 30.5% in più rispetto a 12 mesi prima. La produzione industriale è effettivamente in calo (-1.5% in un anno). E’ pure vero che i mercati finanziari poco si fidano dell’Italia, e fino a pochi giorni fa l’hanno punita con la richiesta di tassi di interesse sui titoli di Stato molto maggiori di quelli giustificati dallo stato dei nostri fondamentali.

 

zingaretti berlusconi di maio

Però su altri punti l’opposizione spesso straparla. Quando fu varato il decreto dignità, si profetizzò che l’occupazione sarebbe diminuita: è passato esattamente un anno e i dati Istat dicono che è aumentata di quasi 92 mila unità (poco, ma è aumentata, non diminuita). Il deficit dei conti pubblici del 2019 è migliore di quelli di tutti gli ultimi governi di centro-sinistra (Letta, Renzi, Gentiloni).

 

TRIA E MOSCOVICI

La commissione Europea non farà partire la procedura di infrazione contro l’Italia. Lo spread è ancora eccessivo, ma sta alleggerendo la pressione sui nostri conti. Quanto al risparmio degli italiani il bollettino settimanale della Fondazione Hume mostra che le perdite patrimoniali (virtuali) accusate dopo l’insediamento del governo gialloverde sono state interamente recuperate, e da un mese si stanno trasformando in guadagni.

 

Di fronte a tutto questo, l’opposizione parla come un disco rotto, ripetendo slogan e profezie di sventura del tutto irrelate con i dati. Soprattutto, colpisce per il tono anti-italiano delle sue analisi, quasi che si augurasse che la Commissione europea ci sanzioni, che i conti vadano fuori controllo, che l’occupazione cali, la disoccupazione aumenti, i risparmi degli italiani vadano in fumo.

 

GENTILONI BOSCHI RENZI

E dire che ci sarebbe da riflettere, almeno sui dati. Perché se parecchie profezie si sono rivelate erronee, se le cose non vanno come l’opposizione le racconta, se il paese non è ancora affondato, forse la reazione giusta non è di dire: se non è affondato affonderà, è solo questione di tempo, e allora si vedrà che avevamo ragione noi.

La reazione giusta, la reazione di un’opposizione leale e dotata di senso della Nazione, a me sembrerebbe, innanzitutto, di rallegrarsi che i disastri annunziati non si siano realizzati. E poi di farsi una domanda: perché tante previsioni si sono rivelate errate?

 

www.fondazionehume.it

 

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