sebastian kurz

BANNON CHIAMA, LE ULTRADESTRE RISPONDONO - VI RICORDATE DEL “RAGAZZO PRODIGIO” DELLA POLITICA AUSTRIACA, SEBASTIAN KURZ? L’EX CANCELLIERE AUSTRIACO SI È COSTRUITO UNA SECONDA VITA GRAZIE AI SOLDI E ALLA RETE DI PETER THIEL E DELL’ISRAELIANO SHALEV HULIO, CREATORE DEL SOFTWARE DI SPIONAGGIO PEGASUS – L’AMBIZIOSO KURZ STA COVANDO NUOVE INIZIATIVE: IN AUTUNNO LANCERA' UN NUOVO THINK THANK ALLINEATO AL MONDO "MAGA" – I LEGAMI INQUIETANTI CON STEVE BANNON E JEFFREY EPSTEIN, CHE BRIGAVANO PER CREARE INSIEME UN’INTERNAZIONALE SOVRANISTA IN EUROPA…

Estratto dell’articolo di Francesca De Benedetti per “Domani”

 

kurz - documentario su sebastian kurz

Tornerà in politica? Se lo chiedono, lo spifferano, lo vociferano i media d’Austria e fuori, riferendosi all’ex cancelliere austriaco Sebastian Kurz. «Will er wieder?», recitava la copertina dell’edizione austriaca dello Spiegel a fine 2025: «Vuole rifarlo?».

 

Come se non si sapesse che lui, Kurz, dalla politica in realtà non se ne è mai andato: cambiano le ere geologiche del trumpismo, si alternano le anime nere, da Steve Bannon a Peter Thiel, ma quella che era considerata la stella dei Popolari austriaci continua a gravitare nella galassia dei potenti.

 

Ed è una galassia in cui affari, politica e tecno-sorveglianza sono una cosa sola: ci sono i legami con Thiel, gli affari con il socio Shalev Hulio, creatore dello spyware Pegasus e considerato «il re dell’IA israeliano». E poi gli incontri frequenti con politici, dall’amico Viktor Orbán a esponenti di governo di mezza Europa, passando per l’estrema destra israeliana.

 

Sebastian Kurz

[…] Kurz cova nuove iniziative e ambizioni sfrenate: in autunno dovrebbe lanciare un nuovo think tank, il Global Shift Institute. A dicembre 2025 infatti – proprio nel mese in cui la sottosegretaria trumpiana Sarah Rogers girava l’Europa per rinsaldare le reti trumpiane pianificando di «finanziare think tank allineati al Maga» – l’ex cancelliere ha riformulato una vecchia scatola societaria, messa in piedi col fido ex capo di gabinetto Bernhard Bonelli: ora la “GSI GmbH” è per «pubblicazioni, eventi». […]

 

peter thiel palantir

Certo è che l’iniziativa articolerebbe ulteriormente la rete da lui già avviata con raduni come quello di ottobre a Seefeld in Tirol. Qui, nel resort alpino Sacher, l’ex cancelliere ha richiamato figure chiave, imprenditori e ministri, con promessa di lusso, esclusività e segretezza (se non fosse che al ministro della Difesa greco è scappata l’agenda). Un’ottantina di persone, compreso il figlio di Netanyahu, Avner, investitori israeliani, componenti chiave di governi – c’era pure la tedesca Katherina Reiche, ministra dell’Economia del governo Merz, oltre al ministro delle Finanze turco e altri – con jet privati arrivati dagli Usa (presente Eric Schmidt, ex ceo di Google).

 

PEGASUS

L’organizzazione del raduno, chiamato «Moving Mountains», è stata affidata a Paul Olsacher, ex portavoce dell’ÖVP (il partito popolare al governo in Austria) di cui si parla ora per la direzione del futuro think tank. «Smuovere montagne» sembra essere, oltre che il nome dell’evento, il riflesso delle ambizioni kurziane. […]

 

Molti fili legano Jeffrey Epstein a Vienna, incluso un passaporto austriaco contraffatto. Nella capitale austriaca, dove il finanziere si recava non di rado, si trovava anche un suo punto di riferimento: il norvegese Terje Rød-Larsen, con un passato da diplomatico in Medio Oriente e che dal 2005 guidava il think tank International Peace Institute (IPI), dal quale ha dovuto dimettersi nel 2020 dopo le rivelazioni sui finanziamenti incassati da Epstein. «Il nuovo primo ministro» – così recita una mail di ottobre 2017 apparsa tra i nuovi file – è «un amico di» Rød-Larsen.

 

shalev hulio

[…] Il 2018 è l’anno della tela di Bannon per una rete di “sovranisti” europei, inclusi quelli nostrani. All’epoca Kurz è cancelliere: lo diventa per la prima volta nel 2017, quando ancora l’Austria vede in lui uno smagliante enfant prodige della politica e la stampa internazionale «un Macron austriaco liberale».

 

In realtà del centrista lui ha solo l’abito, e neppure intero: sotto la sua leadership, il Partito popolare austriaco, l’ÖVP, vira dall’interno verso l’estrema destra, sia per la narrazione su temi come l’immigrazione che per l’alleanza tattica coi postnazisti di FPÖ. C’è chi lo capisce già in quel 2018 dello scambio tra Epstein e Bannon: all’epoca l’editorialista Edward Luce definisce Kurz «cancelliere di estrema destra».

 

STEVE BANNON E TRUMP

Lo fa sul Financial Times in un profetico commento titolato «Trump e il copione degli anni '30: la democrazia liberale perde colpi». Ma si muove l’ambasciatore austriaco in Usa e l’articolo viene modificato: il cancelliere «guida una coalizione che include l’estrema destra».

 

È solo un assaggio della capacità di Kurz di condizionare la narrazione mediatica: a Vienna chi lavora nel settore ricorda ancora quel periodo e quel sistema. Tutto parte da una narrazione univoca calata dall’alto: il metodo si chiama «Message Control» e lo descrive in un libro Gerald Fleischmann, stretto collaboratore di Kurz, che ha gestito la comunicazione del partito.

 

sebastian kurz va alla palantir

La «strategia del gatto morto», la «tattica del Nirvana»: una cassetta di attrezzi collaudata, dove a detta dell’autore stesso «non separerei politica e media». Tra gli scandali giudiziari che hanno travolto Kurz – nel 2021 si dimise proprio per le accuse di corruzione – c’è quello per cui avrebbe comprato notizie compiacenti dai tabloid (coi soldi dei contribuenti).

 

[…]

 

thomas schmid sebastian kurz

A maggio scorso, l’ex cancelliere è stato assolto da un’accusa di falsa testimonianza, ma resta tuttora impigliato in una serie di casi giudiziari. Ha nel frattempo sviluppato una seconda vita, «da uomo d’affari», dice lui, ma permeabile con la politica; a introdurlo in questo percorso è stato Peter Thiel, che Kurz già conosceva, e che è considerato il vero regista del trumpismo autoritario della tecno-sorveglianza.

 

Oltre ad aver fondato Palantir, Thiel ha supportato Trump e lanciato Vance alla vicepresidenza. Anche in Europa ha le sue figure chiave: all'austriaco, sùbito dopo le sue dimissioni dal governo, ha garantito una poltrona come «global strategist» della Thiel Capital (società di investimento), avviandolo ufficialmente al giro di porte tra politica e business.

 

paul ronzheimer sebastian kurz die biografie

La Thiel Capital è definita anche «il family office» di Peter Thiel: qui l’ideologo dell’Anticristo gestisce la sua ricchezza privata; dunque Kurz è considerato alla stregua di uno di famiglia. Quale famiglia? Quel network di estreme destre che puntano, anche in Ue, a disgregare l’integrazione politica europea, a frantumare le regole, e persino la competitività pluralista neoliberista: per Thiel il sogno è il monopolio; la democrazia è «incompatibile con la libertà».

 

Nel 2022 un’ulteriore figura entra nel quadro: è Shalev Hulio, che con il gruppo Nso aveva venduto Pegasus ai governi (l’Ungheria di Orbán, il Pis in Polonia); dopo gli scandali sull’uso dello spyware contro giornalisti e oppositori, a metà 2022 Hulio si era dimesso (ma i fantasmi di Pegasus lo rincorrono, nel 2025 la Spagna ha aperto indagini su di lui). «Non era previsto venisse lui, a prendermi all’aeroporto Ben Gurion», ha raccontato Kurz dando un tocco di casualità all’incontro del 2022; «ci siamo piaciuti sùbito».

 

Determinati a trasformare i reciproci inciampi in nuova corsa al potere, dal 2023 Kurz e Hulio sono soci di una nuova impresa, Dream, che dice di voler contribuire «in modo proattivo» a «mettere in sicurezza» i governi con cybersicurezza e IA. A febbraio 2025, poco dopo l’insediamento (bis) di Trump, Dream si è accaparrata 100 milioni di dollari di finanziamenti dalla Bain Capital assicurandosi il passaggio allo status di «unicorno».

 

gli obiettivi di pegasus

Affari? Politica? Kurz partecipa attivamente al networking su entrambi i versanti: in estate, come scrivemmo su Domani, era al festival orbaniano a Esztergom con Thiel e Orbán; in autunno al suo stesso summit; a gennaio alla conferenza organizzata dal ministro della Diaspora israeliano Chikli, con Bardella, Bolsonaro, Vox, i Democratici Svedesi e altre destre estreme. Mutano le generazioni di trumpismo – da Bannon a Thiel – ma Kurz continua a fare da anello di congiunzione di estreme destre, affari e politica.

Projeckt Ballhausplatz - documentario su sebastian kurzPETER THIEL COME TOM CRUISE IN TOP GUN MAVERICK SEBASTIAN KURZ CON LA MASCHERINAsebastian kurz viktor orbanpalantir 1SEBASTIAN KURZSEBASTIAN KURZ SULLA FICO-MOBILESEBASTIAN KURZSEBASTIAN KURZ SULLA FICO-MOBILEgiuseppe conte sebastian kurz 6Sebastian Kurzsebastian kurzalexander schallenberg sebastian kurz

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