GRILLO SA BENE CHE IL SUPPLIZIO MEDIATICO A CUI È SOTTOPOSTO IL MOVIMENTO CONTINUERÀ, E CHE I BERSAGLI NON SONO PIÙ SOLO LUI E CASALEGGIO – ALCUNI GRILLINI SI CHIEDONO: “SIAMO MARIONETTE O ESSERI PENSANTI?” NO, SIETE SOLO INADEGUATI AL MEZZO MEDIATICO – IL MANDATO RICEVUTO DAGLI ELETTORI è PER CASO QUELLO DI ANDARE A DIRE CAZZATE DALLA GRUBER E DALLA D’URSO?...

Andrea Malaguti per "La Stampa.it"

Attenti ai lupi. Nel giorno dei silenzi ufficiali e dei sospetti, delle minacce e delle allusioni maligne, degli insulti e dei distinguo, in questo giovedì freddo come un'alba di penitenza, insomma, in cui l'inferocito papa ligure Giuseppe Piero Grillo decide di spiegare ai suoi chi ha diritto di parola e chi no con un vago atteggiamento da Marchese sordiano (Io sono io, con tutto quel che segue), il dibattito tra i 163 neoeletti del MoVimento Cinque Stelle, piattaforma virtuale fattasi carne con lo scopo di illuminare gli anfratti della vita pubblica, diventa sotterraneamente compulsivo.

Mail, sms, dialoghi Skype, incontri su Facebook. Un flusso ininterrotto di pensieri intranet. Il mondo esterno non deve sapere, ma il disorientamento dei cittadini-parlamentari è evidente. «Siamo marionette o esseri pensanti?». «Ci stanno manipolando o questa contrapposizione con chi fa informazione tradizionale è diventata surreale?». Una sorta di autocoscienza collettiva che dura ore senza trovare risposte. La nevrosi resta.

A scatenare l'ultimo sgradevole faccia a faccia tra Grillo e i media è la puntata di «Otto e mezzo» di mercoledì sera. Ospite di Lilli Gruber il cittadino-parlamentare Alfonso Bonafede. Un faccia a faccia che il papa ligure non gradisce. Sulla tv credeva di essere stato tassativo. Non basta la notte a fargli passare la rabbia. Al mattino alza il telefono e chiama Bonafede. Lo rassicura. Gli dice: «Tu hai sostenuto quello che dovevi sostenere». Non è lui il problema. Il problema è chi fa informazione. Così si scatena in un post in cui cita Jack London e i lupi che attirano i cani lontani dal focolare per sbranarli. Dunque lui è il grande Jack sulla slitta e i suoi sono meravigliosi e fragili husky? Megafono o capomuta?

Non gli sfugge che diventa difficile attaccare le sette sorelle tv o i tre quotidiani più diffusi quando qualcuno dei suoi parla di chip sottopelle per controllare la popolazione. Meglio alzare il tono della polemica e cancellare le tracce delle fesserie sparse. Decide che d'ora in avanti solo i due capogruppo potranno interpretare pubblicamente la linea del MoVimento. Gli altri - anche i saggi - parleranno a titolo personale. I parlamentari più vicini a lui fanno sapere in camera caritatis che è stato il confronto in rete a produrre la rigorosa sintesi del papa ligure. È Grillo che si è adeguato al suo popolo. Non il contrario.

«Stiamo subendo un assedio forte. Anche se non riteniamo che qualcuno lo stia pilotando. È la curiosità. E Crozza ha fatto ridere anche noi», fa sapere l'ala mediatrice. Nessun complotto. Anche se è proprio uno dei due portavoce, Roberta Lombardi, scottata dal blog sul fascismo, a tenere alta la tensione. «È partito l'assalto mediatico, prima avevano solo Grillo e Casaleggio da distruggere, ora hanno me e Vito Crimi. Venghino signori, venghino».

Il capogruppo al Senato, Crimi, è quasi irraggiungibile. Il suo cellulare non smette mai di suonare. Viene invaso anche dai cinguettii su twitter. «La tv non è stata bonificata e rimane il terreno degli agguati». Il dibattito si sposta sul blog di Grillo. Decine di commenti contrastanti. «Ormai sembrano tutti (pd-l e giornalai) come quei mosconi che si ostinano a sbattere contro i vetri... Resteranno ancora un po' lì per terra con qualche ultimo sussulto di ZZZ... poi basterà ramazzarli fuori»: scrive Bruno c.. «Diffamazione un c...!!! certi elementi, somelié (scritto così), ballerini, e ballabiotti (?) a Roma ce li abbiamo messi noi!! TURN OVER A VELOCITA' LUCE!!!!!!!!!!!!!!», replica ina-ghigliot (a cui manca comunque una t nel cognome fittizio perché riesca il calambour). Caos che si somma al caos, mentre Casaleggio verga un comunicato in cui sostiene che «ci saranno da prendere molte decisioni. Non cercate noi dello staff. Dovete lavorare in autonomia. Casomai ascoltate i cittadini». Favoloso. Una cortina fumogena accecante. Chi è che manipola chi?

 

GRILLO E CASALEGGIO ARRIVANO A ROMA casaleggio E GRILLO Lilli Gruber ALFONSO BONAFEDE

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