big renzi donne raggi appendino

MATTEO, TI PREGO, NON FARTI VEDERE - I CANDIDATI DEL PD AI BALLOTTAGGI SFIDANO TRE DONNE A TORINO, ROMA E BOLOGNA: LO SMACCO PIU’ DOLOROSO PER RENZI ARRIVA DA FASSINO, CHE GLI CHIEDE DI NON PARTECIPARE ALLA CAMPAGNA PER NON DANNEGGIARLO

Elisa Calessi per “Libero Quotidiano

 

RENZI  FASSINO  RENZI FASSINO

Era nell' aria. Ma ieri sera è stato proprio Matteo Renzi a confermarlo, ospite di Otto e Mezzo: non parteciperà a iniziative elettorali a fianco dei candidati che corrono per i ballottaggi. «Come Pd», ha detto, «faremo campagna elettorale, ma io non l' ho fatta l' anno scorso e non credo la farò quest' anno».

 

La ragione, in realtà, è politica: in molti casi, a Torino per esempio, sono stati gli stessi candidati a chiedergli di non venire. Nel voto di domenica, infatti, c' è anche un fattore di scontento contro il governo, contro Renzi. Magari non principale e sicuramente mescolato a riflessioni locali.

 

virginia raggi dario fovirginia raggi dario fo

Ma c' è. E anche tra i suoi lo si ammette. «Matteo ha fatto tanto, tantissimo», dice un parlamentare molto vicino al premier, «Ma la ripresa è ancora debole. E nelle fasce più deboli, questo pesa di più. È chiaro che pesa. Anche in un voto locale». Lo stesso premier, poi, ha tutto da perdere impegnandosi in prima persona contro candidate come Virginia Raggi e Chiara Appendino.

 

La battaglia, quindi, sarà tutta sulle spalle dei candidati del Pd che, in tre casi su quattro (Roma, Torino, Bologna), dovranno vedersela con tre giovani donne: le grilline Raggi e Appendino (37 e 31 anni), la leghista Lucia Borgonzoni (39 anni). L' asse principale sarà quello della competenza contro l' incompetenza, dell' esperienza contro il dilettantismo.

virginia raggi virginia raggi

 

Poi si punterà sul tema della paura. Si evocheranno i rischi che potrebbero correre Torino e ancora di più Roma se finissero nelle mani delle grilline: fotogeniche, magari oneste, ma digiune, si dirà, di ogni esperienza amministrativa. Sono questi i pilastri della campagna comunicativa che Roberto Giachetti a Roma e Piero Fassino a Torino faranno per cercare di vincere i ballottaggi.

 

La prima novità è che la sfida, in tre casi su quattro, è con tre donne. La seconda, particolarmente complicata per Renzi, l' uomo della rottamazione, è che tutte e tre sono giovani. Molto più dei competitor del Pd. Dunque la dialettica vecchio-nuovo, tanta utilizzata dal premier, questa volta non è utilizzabile. Occorre inventarsi altro.

 

LUCIA BORGONZONILUCIA BORGONZONI

Senza, però, farsi confinare nella parte della conservazione. Ciascuna delle sfide nelle quattro città presenta, poi, aspetti particolari. Quindi non ci sarà un copione uguale per tutti. Anche se, specie a Torino e Roma, essendo l' avversario simile, alcune strategie saranno uguali.

 

La partita più complicata è Roma, perché Giachetti deve recuperare 133mila voti. Il primo consiglio degli esperti è di puntare su messaggi chiari. Insisterà, quindi, sul fatto che «il vero cambiamento» può farlo solo lui.

LUCIA BORGONZONI 2LUCIA BORGONZONI 2

 

Da una parte i «fatti» dall' altra le «chiacchiere», di qua la «concretezza» di là le «idee balzane» tipo sostituire la moneta con il baratto o costruire una funivia per risolvere i problemi del traffico. Secondo, enfatizzare i «disastri» che correrebbe Roma in termini economici, oltre che di ordinaria amministrazione, se a governare fosse Raggi. Intanto, salterebbero le Olimpiadi, occasione di sviluppo e ricchezza.

 

CHIARA APPENDINOCHIARA APPENDINO

Roma, si dirà, ha scelto «l' avventura» con Gianni Alemanno, ci ha riprovato con il marziano Ignazio Marino. Ora basta, è il caso di affidarsi a uno che sa dove mettere le mani. Terzo argomento, il rapporto privilegiato con il governo. È vero che il premier investirà sulla Capitale, qualunque sia il sindaco.

 

CHIARA APPENDINOCHIARA APPENDINO

Ma un candidato dello stesso colore del governo ha più possibilità per essere ascoltato. Si continuerà a battere, poi, sull' argomento della fuga: anche ora Raggi si sottrae a confronti diretti. Unica eccezione sarà il 15, con un dibattito dal Campidoglio, trasmesso su Sky. Ai parlamentari, invece, sarà delegata la polemica spiccia. Nei prossimi giorni ricorderanno che Raggi si astenne quando l' assemblea capitolina votò una mozione in solidarietà dei morti di Nassiriya.

 

A Torino, invece, è la grillina a inseguire. Fassino, quindi, farà una campagna meno all' attacco. Però anche l' ex segretario Ds punterà sulla competenza. E poi le periferie, gli investimenti da attrarre. Come dice Giacomo Portas, che coi Moderati è il secondo partito del centrosinistra a Torino, «Appendino è brava a misurare la febbre, ma poi non ha una cura».

 

A Bologna, stesso schema: competenza versus incompetenza, buona amministrazione contro "estremismo" lepenista. La Lega, in Emilia, è in crescita. Ma si spera che le radici di sinistra faranno da anticorpo.

CHIARA APPENDINOCHIARA APPENDINO

 

Renzi, intanto, tiene alta la polemica con il M5S. «Se il Pd perde a Roma salterebbero le Olimpiadi del 2024», ha detto ieri sera. «Se vince la Raggi questa grande occasione di lavoro e di riqualificazione delle periferie a Roma salterà». E comunque, «con i dati di oggi, al ballottaggio nazionale andrebbero Pd e Forza Italia».

 

Quanto al partito, «dopo i ballottaggi entriamo con il lanciafiamme». Per il resto punta a recuperare i moderati. Venerdì sarà a Lucca per la Conferenza nazionale del volontariato sulla riforma del terzo settore. E il16 giugno, festa della fine dell' Imu, presenterà un pacchetto di misure per le famiglie.

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....