claudia sheinbaum donald trump dazi messico

I MESSICANI SI SVEGLIANO DALLA SIESTA E RISPONDONO COLPO SU COLPO AI DAZI DI TRUMP: “ADOTTEREMO CONTROMISURE CORRISPONDENTI ALLE TARIFFE AMERICANE” – LA PRESIDENTE, CLAUDIA SHEINBAUM, SI INCAZZA PER LE ACCUSE DI ESSERE IN COMBUTTA CON I NARCOS PER IL TRAFFICO DI FENTANYL: “RESPINGIAMO CATEGORICAMENTE LA CALUNNIA DELLA CASA BIANCA. SEMMAI SONO I PRODUTTORI DI ARMI AMERICANI A FARE AFFARI CON I GRUPPI CRIMINALI”

 

DONALD TRUMP IN VERSIONE MESSICANO - IMMAGINE CREATA CON L INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI GROK

VANCE, 'MESSICO E CINA CI STANNO SFRUTTANDO DA DECENNI'

(ANSA) - Il vice presidente americano JD Vance ha difeso la decisione di imporre i dazi a Canada, Messico e Cina da parte di Donald Trump. "Amo il Canada e ho molti amici canadesi. Ma il suo governo sta rispettando gli obiettivi della Nato in termini di spesa militare?

 

Sta fermando il flusso di droga nel nostro Paese? Sono stufo di essere sfruttato", ha dichiarato in un'intervista a Fox News. "Messico e Cina approfittano da decenni degli Stati Uniti. Ma ora abbiamo un presidente come Donald Trump che è pronto a prendersi cura dei cittadini americani", ha detto.

 

JD VANCE

IL MESSICO CERCA DI RASSICURARE I MERCATI DOPO I DAZI

 (ANSA) - Dopo l'imposizione di dazi del 25% al Messico da parte del presidente statunitense Donald Trump, il Ministero delle Finanze del Paese latinoamericano ha convocato gli investitori a una teleconferenza per oggi (lunedì) alle 8 ora locale. Secondo quanto annunciato, il ministro Rogelio Ramírez darà solo un messaggio. Il responsabile delle finanze pubbliche del Paese non risponderà a domande, ma si precisa che eventuali dubbi o commenti saranno gestiti direttamente dai funzionari dell'ufficio relazioni con gli investitori del dicastero.

 

MESSICO, 'TRUMP CI OFFENDE PER DISTRARRE GLI STATUNITENSI'

Marcelo Ebrard

(ANSA) - "Accusare il governo messicano di essere alleato del narcotraffico è, oltre che un insulto al nostro Paese, un pretesto per distrarre l'opinione pubblica degli Stati Uniti dal tremendo errore di imporre tariffe doganali dirompenti al Messico e alle aziende nordamericane qui stabilite.

 

Una zappata sui piedi", ha scritto su X il ministro dell'Economia del Paese latino-americano Marcelo Ebrard, in risposta alle affermazioni del presidente Trump su presunti accordi con i cartelli della droga.

 

Ebrard aveva già espresso il suo rifiuto ai dazi imposti sabato, affermando di essere d'accordo con le dichiarazioni dell'economista ed ex segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Lawrence Summers, il quale ha affermato che "le azioni contro Messico e Canada da parte dell'amministrazione Trump sono inspiegabili e pericolose".

 

donald trump in conferenza stampa

Il ministro si sta preparando a imporre dazi di ritorsione ed altre misure contro gli Usa per contrastare la tariffa generale del 25% ordinata dal presidente americano sulle importazioni statunitensi di prodotti originari del Messico a partire da domani (martedì).

 

IL PESO MESSICANO TORNA AI LIVELLI DEL 2021 DOPO I DAZI

 (ANSA) -  Il peso messicano viene scambiato per la prima volta dal 2021 a più di 21 unità per dollaro, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato ordini esecutivi che impongono dazi del 25% su Messico e Canada e del 10% sulla Cina, con la minaccia di aumentarli in caso di rappresaglie.

 

claudia sheinbaum

Durante le contrattazioni elettroniche notturne tra domenica e lunedì, la valuta messicana si scambia a 21,10 pesos per dollaro, con un deprezzamento del 2% rispetto alla chiusura di venerdì 31 gennaio, livelli non visti da dicembre 2021. Gli operatori economici tengono d'occhio da vicino il prezzo della moneta azteca, una delle più liquide nei mercati emergenti. Oggi, lunedì 3 febbraio, è giorno festivo in Messico e non si terranno operazioni internazionali.

 

CANADA E MESSICO AL CONTRATTACCO, SCATTANO DAZI AGLI USA

Benedetta Guerrera per l’ANSA

 

DJ VANCE - IMMAGINE CREATA CON L INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI GROK

Canada, Messico e Cina non sono rimasti a guardare. A poche ore dalla firma di Donald Trump sull'ordine esecutivo dei dazi, il premier canadese Justin Trudeau ha annunciato misure di ritorsione del 25% su beni statunitensi per un valore di oltre 100 miliardi di dollari, la presidente messicana Claudia Sheinbaum ha promesso una reazione proporzionata e il ministero del Commercio cinese ha dichiarato che presenterà una causa contro gli Stati Uniti presso l'Organizzazione mondiale del commercio nonché l'adozione di "contromisure corrispondenti".

 

E mentre la guerra dei dazi è ormai entrata nel vivo sul fronte nordamericano e quello asiatico, l'Europa nel mezzo si prepara ad affrontarla con una risposta dura. Il Canada è stato il primo dei tre Paesi colpiti dal tycoon a reagire, con una conferenza stampa di Trudeau che ha annunciato un primo giro di dazi al 25% per un valore di 30 miliardi di dollari canadesi, seguito da ulteriori misure per un valore di 125 miliardi nell'arco di settimane.

DONALD TRUMP IN VERSIONE MESSICANO - IMMAGINE CREATA CON L INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI GROK

 

"Certamente non stiamo cercando l'escalation, ma difenderemo il Canada, i canadesi e i posti di lavoro canadesi", ha assicurato il premier in uscita spiegando che le tasse si applicheranno a beni di uso quotidiano come birra, vino, frutta, verdura, elettrodomestici, legname, plastica e altro. Trudeau ha quindi avvertito che il conflitto commerciale avrà "conseguenze reali" per i canadesi ma anche per gli americani, tra cui perdita di posti di lavoro, costi più elevati per cibo e benzina, potenziali chiusure di stabilimenti di assemblaggio di automobili e accesso impedito a nichel, potassio, uranio, acciaio e alluminio canadesi.

 

Ottawa, come la Cina, ha inoltre annunciato che farà causa agli Stati Uniti presso l'Organizzazione mondiale del Commercio. Il presidente americano per tutta risposta ha insistito sul fatto che il Canada dovrebbe diventare il 51esimo Stato americano così da ottenere "tasse molto più basse, una protezione militare di gran lunga migliore per il popolo canadese e nessun dazio".

 

migranti al confine tra usa e messico

Gli Stati Uniti "pagano centinaia di miliardi di dollari per sostenere il Canada", ha scritto il tycoon riferendosi probabilmente al deficit commerciale con il suo vicino e "senza questo massiccio supporto il Canada non esisterebbe. Il vice presidente JD Vance ci ha messo il carico da cento accusando Ottawa di non spendere a sufficienza per la Nato e di non fare abbastanza per fermare il traffico di fentanyl.

 

"Messico e Cina approfittano da decenni degli Stati Uniti. Ma ora abbiamo un presidente come Donald Trump che è pronto a prendersi cura dei cittadini americani", ha attaccato il numero due del tycoon. Anche il Messico ha reagito alle misure americane con Sheinbaum che ha denunciato come "calunniosa" l'accusa di avere legami con i cartelli della droga. "Respingiamo categoricamente la calunnia della Casa Bianca che accusa il governo messicano di avere alleanze con organizzazioni criminali", ha scritto la leader su X parlando di prossime "misure doganali" contro Washington e accusando a sua volta i produttori di armi americani di fare affare con "questi gruppi criminali" in Messico.

 

golfo del messico

Più moderata la risposta di Pechino, comunque risparmiata da Trump con dazi del 'solo' 10%, che ha lasciato un aperta una finestra per il dialogo e il compromesso. Intanto il presidente americano ha, alla fine, ammesso quello che gli esperti andavano dicendo da settimane e cioè che le tariffe avranno delle conseguenze dirette sugli americani. "Ci sarà qualche sofferenza? Sì, forse (e forse no!)", ha scritto su Truth il presidente americani. "Ma renderemo l'America di nuovo grande, e ne varrà la pena".

migranti al confine tra messico e usa 1donald trump in conferenza stampa donald trump in conferenza stampa migranti al confine tra messico e usa 9

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