1- NELL’ATTO NOTIFICATO AGLI INDAGATI I PUBBLICI MINISTERI INDICANO I NOMI DELLE DONNE “INDOTTE ALL’ATTIVITÀ DI PROSTITUZIONE ESERCITATA IN FAVORE DI SILVIO BERLUSCONI” 2- NEL MAZZO DEL SESSO CASH CI SONO SARA TOMMASI, LUCIA ROSSINI (PALAZZO GRAZIOLI), CAROLINA MARCONI (VILLA SAN MARTINO), FRANCESCA LANA, GRAZIA CAPONE (ARCORE E VILLA SAN MARTINO), BARBARA GUERRA, PATRIZIA D’ADDARIO (PALAZZO GRAZIOLI) 3- ONORE E APPLAUSI A MANUELA ARCURI, CHE RIFIUTÒ IL BORDELLONE DEL BANANA 4- I PM: “TARANTINI LA INDUSSE A PROSTITUIRSI IN FAVORE DI BERLUSCONI CON LA PROMESSA CHE LO STESSO L’AVREBBE FAVORITA PER LA CONDUZIONE DEL FESTIVAL DI SANREMO, NON RIUSCENDO A PORTARE A TERMINE IL SUO PROPOSITO A CAUSA DEL RIFIUTO OPPOSTO DELLA STESSA” 5- OLTRE 100 MILA LE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE E AMBIENTALI EFFETTUATE FINO AL 2009

1 - TUTTE LE DONNE DI TARANTINI PER IL BANANA...
Da Repubblica.it

Il procuratore di Bari, Antonio Laudati, e i pubblici ministeri Eugenia Pontassuglia e Ciro Angelillis contestano agli indagati l'associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. Ma nelle dieci pagine dell'avviso di conclusione delle indagini, notificato questa mattina agli otto indagati (i fratelli Gianpaolo e Claudio Tarantini, le starlette Sabina Began, Francesca Lana e Letizia Filippi, l'avvocato Salvatore Castellaneta, "il referente delle feste private di Berlusconi a Milano, Pierluigi Faraone, Massimiliano Veroscia) viene documentato lo scambio tra favori sessuali e partecipazione ad appalti pubblici, di cui il presidente del consiglio Silvio Berlusconi diventa lo snodo. Sono oltre 100 mila le conversazioni telefoniche e ambientali effettuate fino all'estate del 2009 nell'ambito dell'inchiesta.

Scrivono i pm: «Il Tarantini promotore e organizzatore dell'associazione, al fine di consolidare il rapporto con Silvio Berlusconi (avviato nell'estate del 2008), ottenere per il suo tramite, incarichi istituzionali e allacciare avvalendosi della sua intermediazione rapporti di tipo affaristico con i vertici della Protezione civile, di Finmeccanica spa, di società a quest'utlima collegate (Sel Proc sc., Selex sistemi integrati spa e Seicos spa), di Infratelitalia spa e altre società, provvedeva a:

1) Ricercare le donne, personalmente o per il tramite di altri partecipi, persuadendole a prostituirsi o rafforzando il loro iniziale proposito di prostituirsi, in occasione degli incontri che egli stesso organizzava presso le residenze di Silvio Berlusconi;
2) Selezionare le donne, personalmente o per il tramite degli altri partecipi, secondo specifiche caratteristiche fisiche (giovane età, corporatura esile)
3) Impartire, in occasione di tali incontri, disposizioni sull'abbigliamento da indossare e sul comportamento da assumere;
4) Sostenere le spese di viaggio e soggiorno delle donne proveniente da varie parti d'Italia, mettere loro a disposizione il mezzo per raggiungere il luogo dell'incontro».

IL LUNGO ELENCO DI DONNE PER BERLUSCONI

Nell'atto notificato agli indagati i pubblici ministeri indicano i nomi delle donne «indotte all'attività di prostituzione esercitata in favore di Silvio Berlusconi». Ci sono grandi nomi del mondo dello spettacolo, compresa Manuela Arcuri, che tuttavia rifiutò. Scrivono infatti i pm: «Gianpaolo Tarantini la indusse a prostituirsi in favore di Silvio Berlusconi con la promessa che lo stesso l'avrebbe favorita per la conduzione del festival di Sanremo, non riuscendo a portare a termine il suo proposito a causa del rifiuto opposto della stessa».

Altre donne, al contrario, accettarono lo scambio e parteciparono alle "serate galanti" organizzate nelle residenze del Presidente del Consiglio: Maria Teresa De Nicolò, detta Terry (palazzo Grazioli), Carolina Marconi, Daniela Lungoci (villa San Martino), Francesca Lana, Hawa Kardiatau, Karen Buchanan (palazzo Grazioli), Camille Charao Cordeiro (Palazzo Grazioli), Barbara Montereale (villa Certosa), Sara Tommasi, Sebbar Fadoua (Palazzo Grazioli), Chiara Guicciardi (palazzo Grazioli), Vanessa di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro (palazzo Grazioli), Maria Josefa De Brito Ramos (palazzo Grazioli), Grazia Capone (Arcore e villa San Martino), Luciana de Freitas Francioli (Arcore), Michaela Pribisova, Maria Ester Garcia Polanco (centro Messeguè di Melezzole), Mariasole Caci (Arcore), Ioana Visan, Barbara Guerra, Patrizia D'Addario (palazzo Grazioli), Sara Tommasi, Lucia Rossini (palazzo Grazioli).

2 - PROCURA, FATTE 100MILA INTERCETTAZIONI...
(ANSA)
- Sono oltre 100 mila le conversazioni telefoniche e ambientali effettuate fino all'estate del 2009 nell'ambito della vasta inchiesta che riguarda Gianpaolo Tarantini e che ha portato all'apertura di vari filoni d'indagine, tra i quali quello riguardante le escort. Lo riferisce in una nota la Procura della Repubblica di Bari, ufficializzando che il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Bari sta procedendo alla notifica di otto avvisi di conclusione di indagine (provvedimento già emesso e depositato il 5 agosto scorso) per la vicenda escort.

In seguito al fermo di Tarantini eseguito il 18 settembre 2009 "era stata disposta - ricorda la Procura - la rielaborazione degli atti di indagine e l'effettuazione dei doverosi riscontri sulle dichiarazioni di Tarantini allo scopo di individuare le possibili notizie di reato".

"La rielaborazione si rendeva necessaria perché, fino a tutto il settembre 2009, - si legge ancora nella nota della Procura - non risultavano trascritte, e alcune neanche ascoltate, le oltre 100.000 conversazioni telefoniche ed ambientali effettuate fino all'estate di quell'anno. E' stato così possibile riordinare il ponderoso materiale investigativo acquisito e costituire i diversi filoni di indagine".

Per quanto riguarda il filone 'escort', il pm Eugenia Pontassuglia - riferisce la Procura - "ha provveduto, tra l'altro, ad ascoltare e selezionare, tra tutte le innumerevoli conversazioni intercettate, quelle ritenute rilevanti ai fini dell'accusa".

Successivamente, depositata l'informativa da parte della Guardia di finanza a fine giugno 2011, Pontassuglia e il suo collega Ciro Angelillis "hanno proceduto, in poche settimane, all'esame degli atti, all'individuazione dei reati, alla formulazione dei capi di imputazione ed alla redazione dell'avviso ex art.415 bis codice di procedura penale in relazione ai reati per i quali le indagini sono state ritenute concluse".

"Sono attualmente al vaglio degli stessi sostituti - conclude la nota della Procura di Bari - le restanti ipotesi di reato emerse dall'attività investigativa fin qui compiuta"

 

gf4 carolina marconi05sara tommasi FRANCESCA LANA graziana capone barbara guerra PATRIZIA DADDARIO - CALENDARIO 2004 BY FERRANTEManuela Arcuri

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