veltroni dalema

MA CHE SFIZIO IL VITALIZIO! - ORA CHE STA PER ARRIVARE IL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ PER CHI INCASSA PIU’ DI 70 MILA EURO LORDI, I “PAPERONI” DEL VITALIZIO STREPITANO: “CE LO SIAMO GUADAGNATI, COSÌ SI LEDONO I DIRITTI ACQUISITI” - DA VELTRONI A D’ALEMA, DA FASSINO A DE MITA FINO A PUBLIO FIORI: ECCO CHI LO RICEVE (E QUANTO)

Dino Martirano per il “Corriere della Sera”

DALEMA VELTRONIDALEMA VELTRONI

 

In principio, con la politica appannaggio solo delle classi abbienti, lo Statuto albertino prevedeva che «la funzione di deputato e di senatore non danno luogo a nessuna retribuzione e indennità».

 

Poi, «all'inizio del secolo arrivarono i partiti di massa e nel 1912, in concomitanza con l'introduzione del suffragio universale maschile, il divieto fu aggirato con l' introduzione di un primo rimborso spese...», ricorda il professor Paolo Armaroli che da deputato di An (era il braccio destro di Pinuccio Tatarella) ha pronunciato circa mille discorsi parlamentari tra il '96 e il 2001 e oggi percepisce un vitalizio di 2.159 euro al mese.

Enrico EndrichEnrico Endrich

 

E ora che sta per arrivare la stangata - con la delibera adottata, su proposta del Pd, dall'Ufficio di presidenza della Camera che introduce un contributo di solidarietà progressivo per i vitalizi superiori ai 70 mila euro lordi - Armaroli dice che «agendo in questo modo, per inseguire il populismo dei grillini, si finisce per ledere i diritti acquisiti».

 

cirino pomicino publio fioricirino pomicino publio fiori

Eppure, negli anni Cinquanta, il deputato del Msi Enrico Endrich fece una prima battaglia contro il vitalizio appena introdotto per i parlamentari della neonata Repubblica: «Endrich, che era mio suocero, si dimise per protesta sostenendo che "il vitalizio avrebbe decretato la professionalizzazione del ruolo del deputato"», ricorda l' avvocato cagliaritano Gianfranco Anedda che in Parlamento ci è stato oltre 25 anni tanto da percepire un vitalizio di 5.056 euro: «Io ho dedicato tanti anni al servizio della politica e per questo ho rinunciato a molto. Comunque, ora mi adeguo alla decisione sul contributo di solidarietà».

 

Nella classifica dei vitalizi corrisposti ai parlamentari (dal 2102 anche per loro vale il sistema pensionistico contributivo, anche se mantengono un bel vantaggio rispetto alla legge Fornero) ci sono molti «paperoni». E desta un certo interesse l'assegno record di 10.131 euro e 67 centesimi percepito dall'ex dc Publio Fiori che in Parlamento è rimasto per 35 anni.

clemente mastella con la moglie sandraclemente mastella con la moglie sandra

 

Poi ci sono nella classifica alta anche i tre ex segretari dei Ds: Massimo D' Alema (5.223), Walter Veltroni (5.504) e Piero Fassino (5.256): pure loro hanno molti anni di Parlamento alle spalle, così come l'ex dc Paolo Cirino Pomicino (5.411), l'ex presidente del Consiglio Ciriaco De Mita (5.862) e l'ex Guardasigilli Clemente Mastella (6.939,81): «Ho pagato molti contributi perché non dovrei prendere il vitalizio», ha detto alla Stampa il sindaco di Benevento che difende a spada tratta l'istituto del vitalizio.

Mario-Capanna.Mario-Capanna.

 

Formidabili erano anche gli anni 80 quando l' ex leader del Movimento studentesco, Mario Capanna, diventa prima eurodeputato (nel 1979) e poi deputato nazionale: per Capanna oggi c'è un vitalizio di 3.026 euro che lui ha difeso con i denti nel corso di una recente rissa televisiva con Massimo Giletti, sostenendo di averne pienamente diritto e di aver pure rinunciato al vitalizio del Parlamento europeo.

 

E nella lunga lista degli assegni corrisposti a ex parlamentari, non passa inosservato quello dell' ex magistrato Ferdinando Imposimato (15 anni tra Senato e Camera nel Pci come indipendente di sinistra, vitalizio di 4.580 euro) che proprio due giorni fa si è fatto vedere alla manifestazione dei forconi in Piazza Montecitorio («Assediamo il Parlamento») nel corso della quale i grillini Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio hanno arringato la folla contro lo «schifo dei privilegi» dei parlamentari.

 

Matteo Renzi e Ciriaco De MitaMatteo Renzi e Ciriaco De Mita

Peppino Calderisi - ex radicale poi passato ai partiti di centrodestra - ha nel suo curriculum molti anni trascorsi in Parlamento e oggi, che percepisce un assegno di 5.459 euro, si adegua al nuovo contributo ma ritiene che il «combinato disposto della "nuova tassa" e di quelle preesistenti produca un effetto iniquo...» E poi, conclude Calderisi, «da quando la politica non è più appannaggio solo dei ricchi il vitalizio è stato introdotto a tutela dell' autonomia dei parlamentari. Non è solo questione di casta. E di privilegi...»

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