alessandra mussolini parlamento europeo

I “PEGGIO” DEL PARLAMENTO EUROPEO - A STRASBURGO TRA CHI E’ NEGAZIONISTA, CHI VOLEVA DARE IL NOBEL PER LA PACE A RUDOLF HESS, CHI INTENDE RICOSTRUIRE IL MURO DI BERLINO - L’ITALIA BATTE TUTTI CON IL QUARTETTO “NERO” MUSSOLINI, BORGHEZIO, CIOCCA, LARUSSA

da www.businessinsider.com

 

romano la russaromano la russa

Negli anni Strasburgo è stata casa di membri del Parlamento davvero strani, tra negazionisti dell’Olocausto e conigliette di “Playboy”. Gli attivisti hanno posizioni estreme per compiacere il proprio elettorato, ma possono essere considerati pazzi dai normali votanti. Incontriamo alcuni dei meno coerenti.

 

Il polacco Janusz Korwin-Mikke, leader del congresso della Nuova Destra, crede che Hitler non sapesse niente degli ebrei massacrati nei campi di sterminio e che i sopravvissuti abbiano trasformato l’Olocausto in un’industria. Inoltre ha proposto di togliere il diritto di voto alle donne e ha regalato questa perla: «Il palazzo della Commissione Europea potrebbe tranquillamente essere chiamato “bordello”. Ci sono stato e vi dico che lo è».

 

martin sonneborn sloganmartin sonneborn slogan

Bruno Gollnisch è membro del Parlamento europeo dal 1989. Ha lottato a lungo per soffiare a Marine Le Pen il posto da leader del “ Front National”. Ha protestato contro l’immigrazione in un discorso in cui si è calato i pantaloni, ha incitato all’odio razziale, nega l’olocausto. Dopo una sospensione di cinque anni per discriminazione razziale, ha ripreso il suo ruolo come professore all’università di Lione, e gli studenti sono scesi in piazza per protesta.

 

Nathan Gill, membro dell’UKIP scozzese, vuole fermare l’immigrazione nelle isole britanniche eppure gestiva un’azienda che assumeva immigranti filippini e polacchi a bassissimo costo.

mario borgheziomario borghezio

 

Alessandra Mussolini, nipote del dittatore Benito Mussolini, a capo del partito fascista italiano, nel 2006 disse: «Meglio essere fascisti che froci!». Prima di entrare in politica faceva l’attrice e nel 1983 apparve sulla copertina di “Playboy”.

 

Martin Sonneborn ha lavorato per anni in una rivista satirica prima di entrare in politica. Sul suo poster elettorale si è dipinto la faccia di nero e ha scritto lo slogan: «Io sono un Obama», in riferimento al discorso di John F. Kennedy «Io sono un berlinese». L’obiettivo del partito che ha creato (Die PARTEI) è di ricostruire il muro di Berlino.

 

Luke Flanagan è un irlandese indipendente che ha vinto la campagna elettorale grazie alla sua avversione per l’Unione Europea. Per via della sua barba in stile “Ming lo Spietato” (personaggio di Flash Gordon) è chiamato Luke 'Ming' Flanagan. E’ un grande sostenitore della legalizzazione della marijuana e nel 2011 inviò uno spinello ad ogni membro del parlamento inglese per promuovere la nuova legge.

 

luke flanaganluke flanagan

Angelo Ciocca, 35 anni, è una delle stelle nascenti della Lega Nord italiana, soprannominato "il Brad Pitt della politica". Per essere eletto a Strasburgo ha fatto pubblicità utilizzando cinque immigrati da India, Pakistan, Sri Lanka, Angola e Nord Africa, i quali chiedevano ai conterranei di non venire in Italia, data la situazione economica.

 

Mario Borghezio è un veterano del Parlamento Europeo, dove siede dal 1999. Ha fatto campagne antimusulmane e contro la costruzione di moschee, ha dichiarato che Breivik, il folle della strage di Utoya, aveva “idee eccellenti“. La Kyenge? “Una scelta del cazzo, ha la faccia da casalinga”. Questo dopo aver disinfettato i vagoni dei treni su cui sedevano i migranti.

 

janusz korwin mikke.gpegjanusz korwin mikke.gpeg

Csanád Szegedi nel 2007 era uno dei fondatori della “Hungarian Guard”, gruppo nazi dichiarato fuorilegge due anni dopo. Allora si unì aI “Movimento per un'Ungheria Migliore” e arrivò al Parlamento Europeo sempre con una visione apertamente antisemita. Nel 2012 scoprì di essere ebreo. Fu buttato fuori dal partito e restò come indipendente. Ora è un ebreo ultraortodosso che va regolarmente in sinagoga.

 

Udo Voigt fa parte della Commissione Libertà civili, giustizia e affari interni. E’ colui che ha tentato di nominare Rudolf Hess al premio Nobel per la pace e che ha dichiarato: «I morti di Auschwitz sono non più di 340.000". Nel 2007 fu condannato a 7 mesi di prigione per incitazione all’odio razziale (la pena fu poi sospesa).

angelo cioccaangelo ciocca

 

alessandra mussolinialessandra mussolini

Romano La Russa, fratello di Ignazio, è stato nel Parlamento europeo dal 2004 al 2009. Disse di ammirare il fascismo e che curare l’omosessualità si può, come qualsiasi altra malattia. Anche lui ha fatto parte della Commissione Libertà civili, giustizia e affari interni.

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...