rex tillerson donald trump

‘IDIOTA’, ‘FAKE NEWS’, ‘DISONESTI’: LA GUERRA TRUMP-MEDIA SI ARRICCHISCE DI NUOVE PERLE - ‘NBC NEWS’ DICE CHE TILLERSON VUOLE MOLLARE IL ‘MORON’ (IDIOTA) TRUMP, LUI SMENTISCE: ‘NON SARÒ PARTE DEI TENTATIVI DI DIVIDERE QUESTA AMMINISTRAZIONE’ - DONALD CONTRO IL NETWORK: ‘SIETE PEGGIO DI CNN, UNA VERGOGNA PER IL BUON GIORNALISMO’

1.USA: TILLERSON,MIO IMPEGNO CON TRUMP COME PRIMO GIORNO

 (ANSA) - Il mio impegno con il presidente (Trump) e' forte come il primo giorno". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Rex Tillerson in una conferenza stampa a sorpresa a Foggi Bottom, rispondendo a indiscrezioni di stampa secondo cui avrebbe pensato di dimettersi. "Non mi occupero' di queste piccolezze", ha risposto poi Tillerson a domande di giornalisti circa le indiscrezioni di stampa secondo cui avrebbe definito il presidente Trump un "deficiente". "Questo e' cio' che non capisco di Washington", ha aggiunto Tillerson, "non saro' parte dei tentativi di dividere questa amministrazione".

REX TILLERSON

 

2.USA: TRUMP TUONA CONTRO NBC SU TILLERSON, 'PEGGIO DEL CNN'

 (ANSA) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump interviene 'a distanza' mentre il segretario di Stato Rex Tillerson indice una conferenza stampa a sorpresa per smentire indiscrezioni sullepresunte intenzioni di dimettersi del capo della diplomazia Usa. "La storia di @NBCNews e' stata totalmente respinta dal Sec. Tillerson e @VP Pence. E' #FakeNews dovrebbero scusarsi con l'AMERICA", ha scritto Trump su Twitter in un messaggio comparso mentre Tillerson affermava in diretta tv di non aver mai pensato di dimettersi.

 

Ma prima il presidente aveva gia' attaccato Nbc, sempre su Twitter, scrivendo: "NBC e' #FakeNews e piu' disonesta anche di CNN. Sono una vergogna per il buon giornalismo. Non c'e' da stupirsi se i loro ascolto sono molto calati!".

 

 

3.TRUMP: TOTALE FIDUCIA IN TILLERSON L'"IDIOTA-GATE" OSCURA L' ARRIVO IN NEVADA

Federico Rampini per La Repubblica

rex tillerson jared kushner h.r. mcmaster gary cohn

 

Esplode il "caso Rex Tillerson" e oscura la visita di Donald Trump a Las Vegas. Mercoledì mattina proprio mentre il presidente è in volo sull' Air Force One, diretto nel Nevada per l' incontro con i parenti delle vittime e i feriti nella strage, il suo segretario di Stato convoca all' improvviso una conferenza stampa a Washington. È costretto a farlo da uno scoop della Nbc.

 

La tv americana cita dei testimoni che durante un summit al Pentagono hanno sentito Tillerson sbottare contro il suo capo, definendo il presidente degli Stati Uniti (assente dalla riunione) «a moron». Un imbecille, un idiota. Il retroscena Nbc aggiunge che Tillerson voleva dare le dimissioni e ci ha ripensato solo dopo un' intensa pressione da parte del vicepresidente, Mike Pence. A dare verosimiglianza alla ricostruzione c' è quanto accaduto negli ultimi giorni.

 

trump all ospedale di las vegas visita le vittime

Tillerson aveva ventilato la possibilità di affrontare la crisi con la Corea del Nord per vie diplomatiche, rivelando che sono in corso contatti diretti fra Washington e Pyongyang. Trump lo aveva ridicolizzato via Twitter: «Non perda tempo». Un altro segnale, dopo innumerevoli precedenti, che il presunto capo della politica estera americana è emarginato, non gode della fiducia del presidente, che non esita a delegittimarlo.

 

«Non c' è stato alcun bisogno che il vicepresidente insistesse, perché non ho mai avuto l' intenzione di dimettermi». Così nell' improvvisata conferenza stampa Tillerson ieri mattina ha cercato di spegnere l' incendio. Si è spinto fino a definire Trump «smart» cioè intelligente, brillante. Poco dopo la portavoce del Dipartimento di Stato è dovuta tornare sull' argomento per smentire testualmente che lui avesse dato dell' imbecille al Commander-in-Chief.

 

sarah huckabee sanders

 Il tema del giorno ha fatto irruzione anche sull' Air Force One: prima ancora di atterrare a Las Vegas la portavoce dello stesso Trump, Sarah Huckabee Sanders, a chi le chiedeva se Tillerson goda della fiducia del presidente, rispondeva: «Chi non gode della sua fiducia è già stato licenziato ». Un teatrino della politica? Le conseguenze globali sono rilevanti: tra un mese Trump affronta il suo primo viaggio in Estremo Oriente.

 

Con tappe in Giappone, Corea del Sud, Cina, Vietnam, Filippine. Sullo sfondo c' è la tensione nucleare con la Corea del Nord, nonché il protezionismo con la Cina. Tillerson è stato esautorato dai tweet beffardi del suo capo, ancora pochi giorni fa il presidente lo ridicolizzò proprio mentre lui era in missione a Pechino. Nel bel mezzo di una crisi internazionale la politica estera americana sbanda senza una guida credibile.

 

sarah huckabee sanders

Anche se in difesa di Tillerson sul tema dei negoziati con Pyongyang 48 ore fa era intervenuto il segretario alla Difesa, generale Mattis, alleati e nemici si chiedono chi decide cosa.

 

Nei notiziari la tempesta Tillerson ha rubato l' attenzione che doveva essere tutta sulla visita a Las Vegas. Trump è venuto a confortare i sopravvissuti e i familiari dei 59 morti. Aveva lasciato presagire rivelazioni sulle indagini. Resta infatti un enorme mistero attorno al vero movente di Stephen Paddock, il 64enne pensionato che domenica sera ha fatto strage con una "professionalità" militare, aprendo il fuoco a ripetizione sugli spettatori di un concerto.

rex tillerson donald trump

 

La teste chiave potrebbe essere la sua compagna, la 62enne Marilou Danley di origini filippine, che era in visita dai suoi genitori quando Paddock ha sparato dal 32esimo piano del Mandalay Bay Resort. Rientrata dalle Filippine, ieri la Danley veniva interrogata dall' Fbi a Los Angeles, l' aeroporto di arrivo.

 

donald e melania trump all ospedale di las vegas visita le vittime

 

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”