“IL MONDO BRUCIA E QUESTI PASSANO IL TEMPO A PARLARE DI ME?” – RENZI AL VELENO CONTRO RICCARDO MAGI (CHE LO HA ACCUSATO DI FARE COME “IL MARCHESE DEL GRILLO”) E CONTRO LA GRILLINA CHIARA APPENDINO (CHE NON LO VUOLE IN COALIZIONE IN QUANTO “INAFFIDABILE”): “LI CAPISCO PURE, POVERACCI. PENSANO SOLO A COME TROVARE IL MODO PER ESSERE RIPORTATI IN PARLAMENTO. MA VOGLIONO PARLARE DEL MIO PASSATO? ALLORA SI PARLI DEL PASSATO! APPENDINO È UNA CONDANNATA CON SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO, IO NO. MAGI PUR DI SALVARSI VA AL 'MANIFESTO' A SVENDERE LA STORIA DI +EUROPA RIPARANDOSI SOTTO LA GONNA DI CONTE - SFIDO TUTTI I MAGI E GLI ONORATO A FARE QUELLO CHE FARÒ IO: RIMANERE FUORI DAL LISTINO BLOCCATO. SI CORRE SOLO SUL PROPORZIONALE…” – LA STOCCATA DI MARCO TRAVAGLIO: "AUGIAS DICE CHE A RENZI LO HANNO ROVINATO IL CARATTERACCIO E LA TOSCANITA’. ECCO PERCHE’ STA AL 2%, COME NON AVERCI PENSATO PRIMA?”
Estratti dell’articolo di Marco Travaglio per il Fatto Quotidiano
MATTEO RENZI TRA I SUOI SOSTENITORI
I veri problemi. “Renzi ha sempre agito nell’interesse generale?”. “Sì, quello che lo ha rovinato è un ego gigantesco. Se si togliesse un po’ di quella sbruffoneria da toscanaccio, diventerebbe il miglior politico in circolazione” (Corrado Augias al Corriere della sera, 2.10).Ecco perchè sta al 2%: per il caratteraccio e per la toscanità: come non averci pensato prima?
(…)
RENZI, CENTRISTA BARRICADERO
Tommaso Labate per corriere.it - Estratti
«Il mondo brucia e questi passano il tempo a parlare di me?». Una domenica di ordinario renzismo vissuto dentro la testa del diretto interessato, Matteo Renzi, accerchiato da un pezzo di centristi che lo accusa di fare «come il marchese del Grillo» (Riccardo Magi), da una porzione dei 5 Stelle che non lo vorrebbe perché «inaffidabile» (Chiara Appendino) e pure da una fetta di Forza Italia che lo definisce «uno dei più grandi sprechi di intelligenza della politica» (Roberto Occhiuto). L’ex presidente del Consiglio, sempre più a suo agio nel ruolo del barricadero bastonatore del governo Meloni, non vorrebbe parlare del campo proprio, «che potrebbe vincere le elezioni se solo ci fosse gente concentrata solo su questo obiettivo». Ma si vede che, come avrebbe detto Totò, «ogni limite ha una pazienza».
MATTEO RENZI E CHIARA APPENDINO
«Sopporto quello che non dovrei sopportare. Ma lo sopporto. Quelli come Magi e Chiara li capisco pure, poveracci. Pensano semplicemente a come trovare il modo per essere riportati in Parlamento.
E ovviamente sono convinti che attaccando me sia più semplice. A loro mica interessa se una sovranista o un sovranista arrivano alla presidenza della Repubblica. Gli interessa solo dove staranno loro», è il flusso di coscienza di Renzi. Che in cuor suo contesta (…)
Ma vogliono parlare del mio passato? Allora si parli del passato, sono pronto. Appendino è una condannata con sentenza passata in giudicato, io no. Il partito della Appendino ha portato Salvini al Viminale, io sono quello grazie al quale se n’è andato a casa mezzo secondo dopo aver chiesto pieni poteri al Papeete. Magi pur di salvarsi va al Manifesto a svendere la storia di +Europa riparandosi sotto la gonna di Conte. Vogliamo andare avanti? Parliamo di Kiev o Riad che è più serio dai».
(…)
Di questioni ne rimangono appese parecchie, compresa la circostanza che gli altri imputano a lui quello che lui imputa agli altri, e cioè la disperata ricerca di un altro giro al sole del Parlamento e quindi al caldo del Potere.
«Ah sì? Allora facciamo così», dice Renzi. «Sfido tutti i Magi e gli Onorato a fare quello che farò io: rimanere fuori dal listino bloccato della coalizione. Si corre solo sul proporzionale. Non ci sarà nessun soccorso rosso o peggio ancora soccorso grillino: se ci torniamo, sarà per i nostri voti. Che però sono decisivi per riportare loro al governo. Sfida accettata?».
matteo renzi benedetto della vedova riccardo magi emma bonino
Restano i complimenti di Roberto Occhiuto, che evidentemente gli fanno piacere. «Così come mi fa piacere», ripete lui all’alba della sua domenica di ordinario renzismo, «che la sua grande intelligenza politica non sia alla guida di Forza Italia, dove per nostra fortuna c’è il mitico Tajani».
Al fondo di tutto, un dilemma quasi filosofico: Renzi non crede che ci sia gente che non gli crede. «A detta di tutti, nessuno fa un’opposizione parlamentare più tenace ed efficace della mia. Non vorrei che per convincerli debba essere costretto a presentare anche una candidatura alle primarie del Campo largo...».
MATTEO RENZI E CHIARA APPENDINO
matteo renzi riccardo magi elly schlein emma bonino
MARCO TRAVAGLIO FIN CHE LA BARCA VA
(…)
