INTERNET NON SERVE SOLO PER LE PIPPE, ANCHE PER LE PIPPATE - IN AUMENTO I SITI DOVE ACQUISTARE COCAINA, EROINA E ANFETAMINE (E LE MAFIE LEGATE ALLO SPACCIO RISCHIANO DI PERDERE FETTE DI MERCATO)

Federico Fubini per "la Repubblica"

La sorte toccata alle rock star e alle case discografiche, agli attori e alle major del cinema, agli scrittori e ai grandi editori sta raggiungendo un'altra categoria che non lo aveva messo in conto: i mafiosi. Anche la loro, come altre professioni più rispettabili, ha tutta l'aria di essere impostata su un modello produttivo ormai obsoleto.

Giovanni Serpelloni, capo del dipartimento per le Politiche antidroga di Palazzo Chigi, circa due anni fa ha iniziato a notare qualcosa di nuovo: si stavano moltiplicando i siti web nei quali era possibile comprare droghe tradizionali. Eroina, cocaina, anfetamine. Non solo le nuove sostanze sintetiche, difficili persino da definire a norma di legge, che ormai si trovano solo sulla rete e si possono acquistare con Bitcoin o con carte di credito tradizionali.

Serpelloni, un manager della sanità di 60 anni con master in Bocconi, di fronte ai nuovi dati ha formulato un'ipotesi che appare sempre più solida: le mafie più tradizionali sono minacciate. E non avrebbero mai pensato di esserlo ad opera di soggetti che, nei prossimi anni, potrebbero sottrarre loro una quota crescente di fatturato.

Come nei settori legali dell'economia, sono i giovani con felpe con cappuccio che, dai loro garage sempre connessi in Rete, stanno sottraendo alla criminalità old economy una parte del fatturato. L'uso sempre più sofisticato del web permette di disintermediare le vecchie strutture con cui mafia, ‘ndrangheta o camorra trasportano e distribuiscono la droga in Italia e nel mondo.

È un fenomeno probabilmente solo agli inizi, riconosce Serpelloni. Intanto però il Dipartimento politiche antidroga di Palazzo Chigi, con l'aiuto dei Nas, ha già individuato 491 pagine o siti web gestiti in Italia per la vendita di droghe nuove o tradizionali.
Il 93% di essi è già stato chiuso, ma molti rinascono sotto altra forma come normali indirizzi web con diverse coperture.

Si presentano come forum online, blog, punti vendita di fertilizzanti, sali da bagno, incenso o integratori alimentari. Per arrivare al punto giusto bisogna regolarmente seguire decine di link, fino a quando si raggiunge un buon livello di anonimato e appare una scritta per esempio su «materiali da casa e giardino» (è un caso reale) dietro la quale si possono comprare stupefacenti di ogni tipo.

Spesso gestiscono lo spaccio ragazzi molto giovani ma abili in Rete e con i computer. Lavorano soli o in piccoli gruppi, e tolgono affari ai trafficanti tradizionali. La differenza fra le due categorie naturalmente resta colossale, almeno per il momento: solo la ‘ndrangheta ha ricavi per almeno 38 miliardi l'anno, secondo le stime delle Procure antimafia della Calabria.

Ma la criminalità tradizionale resta organizzata su strutture lunghe e pesanti, che richiedono il controllo di migliaia di persone. Molta della materia prima viene spedita dall'America Latina alle coste dell'Africa centro-occidentale, dov'è raffinata o inviata in Albania a questo scopo e poi trasporta verso punti d'ingresso in Europa occidentale come Gioia Tauro.

I trafficanti della new economy si muovono invece con molta più agilità, usando la Rete e le possibilità offerte dalla globalizzazione. Si presentano come acquirenti in Rete dei raffinatori insediati in Albania, i quali vendono anche online e si limitano a mandare un pacco per corriere espresso a chi effettua un pagamento con carta di credito prepagata e anonima.

Oppure i nuovi trafficanti ragazzini piazzano ordini d'acquisto di cannabinoidi sintetici, scarti di produzione farmaceutica, presso fabbriche cinesi che producono medicinali a base di cannabis. Molte di queste droghe sono altamente tossiche, danneggiano il sistema nervoso e la psiche, ma anche il cuore e altri organi interni.

Chi le usa non sa cosa contengono e in caso di problemi è difficile per i medici formulare una diagnosi. Eppure non è illegale per le fabbriche cinesi vendere stupefacenti online e inviarli in Italia via corriere. E la recente bocciatura della legge Fini-Giovanardi da parte della Corte costituzionale, perché mancavano i motivi di «necessità e urgenza», ha di fatto cassato lo status d'illegalità di 300 sostanze della new economy della droga individuate dalla squadra di Serpelloni a Palazzo Chigi.

In queste condizioni, sul web normale e nel "deep web" o nel "dark web", dove si scambiano solo merci illegali, dov'è più difficile arrivare e i pagamenti si fanno solo in Bitcoin, il traffico parallelo di stupefacenti avanza. Una nuova rete anarchica e senza gerarchie, che fa concorrenza alle cupole della criminalità. Non è il modo con cui si sperava di mettere fuori mercato le mafie d'Italia.

 

shaboo la metanfetamina dei filippinicocaina MORTE PER OVERDOSE DI EROINA eroina cucchiaio N HASHISH SEQUESTRATO A RADIO KISS KISS ILMATTINO IT mtgox bitcoin

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?