LA SAGA DI BATMAN NON FINISCE MAI - INDAGATO IL CERCHIO MAGICO DI FIORITO: FIRMAVANO ASSEGNI CON ADDEBITI INSPIEGABILI PER FINANZIARE LA CAMPAGNA ELETTORALE A FROSINONE, PAGARE IL CONTO DI UN VILLAGGIO VACANZE IN PUGLIA E BENEFICIARE PARENTI DI CONSIGLIERI E PERSONE SCONOSCIUTE - LA PROCURA METTE NEL MIRINO L’EX AMANTE E LA MATRIGNA DI “ER BATMAN”…

Valentina Errante e Massimo Martinelli per Il Messaggero

I nomi dei fedelissimi di Francone adesso sono stati iscritti sul registro degli indagati. Perché Pierluigi Boschi e Bruno Galassi, entrambi segretari del gruppo del Pdl alla Pisana, firmavano assegni con addebiti inspiegabili sullo stesso conto che veniva saccheggiato da Franco Fiorito. Almeno secondo le prime verifiche della Guardia di Finanza e come già denunciato dal successore di Fiorito, Francesco Battistoni, assistito dal penalista Enrico Valentini. Così anche per Galassi e Boschi l'accusa è di peculato. Ovviamente in concorso con il loro capo. Boschi, poi, che di Fiorito è anche cugino, gli assegni li intestava a se stesso.

E mentre la procura sta esaminando le posizioni di Samantha Veruska Reali e Mireille Lucy Rejior Lucy, rispettivamente amante e matrigna di Batman, emergono altri dettagli sulle uscite e sugli assegni staccati dal libretto del gruppo. Sono serviti per finanziare la campagna elettorale a Ceccano, in provincia di Frosinone, pagare il conto di un villaggio vacanze in Puglia e beneficiare parenti di consiglieri e persone sconosciute.

Boschi, che dell'ex capogruppo è anche cugino, quei titoli li avrebbe anche intascati, intestando qualche assegno a se stesso. Il 3 aprile, il 7 maggio e il 28 giugno, si mette in tasca duemila 289 euro, duemila e 288 e duemila e 290. E adesso il procuratore aggiunto Alberto Caperna e il pm Alberto Pioletti valutano anche la posizione di Samantha Veruska Reali e Mireille Lucy Rejior.

A breve anche i loro nomi potrebbero finire sul registro degli indagati. Samantha, assunta dal gruppo del Pdl alla Regione, ha ricevuto buste paga e almeno un bonifico a titolo di collaborazione. Ma lo scorso 17 settembre al gruppo è stato notificato un verbale di accertamento del ministero del Lavoro: una sanzione per non avere comunicato l'assunzione di Samantha, beneficiaria di quattro buste paga da ottobre 2011 a gennaio 2012. Duemila euro al mese, oltre ai rimborsi. Per l'ultimo pagamento la signora Reali sta ancora aspettando. Mireille Lucy Reijor, invece, incassa cinque bonifici: due da 5mila euro il 3 marzo scorso e altri tre (due da sette e uno da sei) il 12 giugno.

L'informativa del nucleo di polizia valutaria della Finanza è arrivata qualche giorno fa in procura. Dall'esame dei due conti del Pdl risulta che tra il 17 giugno 2010 e il 24 luglio 2012 su un primo deposito Unicredit sono stati accreditati un milione e 820mila euro e per rimborsi ai consiglieri ne sono stati spesi, con bonifici, un milione 817mila. Ma è sull'altro conto che lavorano i militari, perché lì sono finiti oltre sei milioni e le uscite, per cinque milioni e 976mila euro, sono tutt'altro che chiare e motivate.

Dai 109 bonifici di Fiorito a se stesso, ai 38 con i destinatari multipli e oscurati. E poi le spese per le vacanze in Sardegna, i 500 euro per la borsa Gucci, i conti del supermercato. Ai quali adesso si aggiungono le nuove spese pagate con assegni. Sui bonifici ordinati tra gennaio e luglio senza causale e specifica, per un totale di 560mila euro, gli inquirenti hanno già le idee chiare. I destinatari sono già stati identificati. Soltanto su sei, emessi tra aprile e giugno 2012, gli investigatori stanno ancora lavorando, si tratta di circa 15mila euro complessivamente.

E le indagini riguardano anche gli assegni. Sono 18 gli intestatari «noti»: Maria Puzone, una parente del consigliere Pdl Romolo Del Balzo, si mette in tasca mille e 700 euro, con due assegni da 800. Il primo datato 6 luglio, il secondo 12 luglio. Identico incasso per Stefano Forte, mentre Meri Grecco incassa due assegni di oltre mille 450 euro ciascuno. Lo stesso consigliere Del Balzo scambia un titolo da 710 euro.

Ci sono poi i diecimila euro «staccati» all'associazione politica «Stella per la gente», che lo scorso aprile candidava a Ceccano, in provincia di Frosinone, il sindaco Angelino Stella. Gli oltre tremila euro ad «Atlantide srl», villaggio vacanze sul mare di Monopoli, in Puglia, quattromila e 110 euro di conto pagato a Pineider.

I cinquemila euro alla Rigest srl, catena di bar-ristoranti. I quattromila euro al negozio-galleria d'arte di via della Scrofa «L'image», oltre agli assegni di Boschi, ai 600 euro pagati a «Le Sodine srl» società agricola in provincia di Frosinone e ai seimila euro a una società che cura siti web. Il conto però deve ancora essere completato: agli assegni emessi vanno aggiunti i 235mila di prelievi in contante e i 188mila spesi in ricariche di carte di credito, utilizzate da persone non ancora identificate.

E intanto il curriculum di Fiorito si arricchisce di altri dettagli: l'ex capogruppo Pdl nel 2005, da sindaco di Anagni, era stato condannato dalla Sezione Lazio della Corte dei Conti a risarcire il Comune per 3000 euro: aveva commissionato un volantino che avrebbe dovuto pubblicizzare un evento, ma in realtà promuoveva l'immagine del sindaco.

 

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