netanyahu hamas gaza rafah

ISRAELE CANCELLA LE SANZIONI SU GAZA E RIAPRE IL VALICO DI FRONTIERA DI RAFAH DOPO CHE HAMAS HA ANNUNCIATO LA RESTITUZIONE DI ALTRI 4 CORPI DI OSTAGGI DECEDUTI – IL PREMIER ISRAELIANO NETANYAHU ALLA “CBS” FA CAPIRE CHE LA TREGUA E’ ANCORA FRAGILE: “LA PACE SI CONQUISTA CON LA FORZA. SE HAMAS NON ACCETTERÀ DI DISARMARSI, SI SCATENERÀ L'INFERNO”. TRUMP METTE IL CARICO: "SE NON CONSEGNANO LE ARMI, GLIELO FAREMO FARE NOI. IN FRETTA E ANCHE IN MODO VIOLENTO” - E IL MINISTRO DELLE FINANZE ISRAELIANO DI ESTREMA DESTRA, BEZALEL SMOTRICH, HA PROMESSO CHE “CI SARANNO INSEDIAMENTI EBRAICI A GAZA”, NONOSTANTE L’ACCORDO MEDIATO DAGLI USA NON INCLUDA TALI PIANI – A GAZA I MILIZIANI DI HAMAS SEMINANO IL TERRORE DOPO LA TREGUA E GIUSTIZIANO SETTE OPPOSITORI - VIDEO

 

https://video.corriere.it/esteri/il-video-choc-i-miliziani-giustiziano-in-una-pubblica-piazza-sette-oppositori-accusati-di-tradimento/11a4a446-0236-47ab-b025-92151d621xlk

 

 

Estratti da corriere.it

 

valico di rafah 1

Israele riapre oggi il valico di Rafah

Il governo di Israele ha deciso di annullare le sanzioni su Gaza previste per oggi che includevano la limitazione degli aiuti umanitari e la chiusura del valico di frontiera di Rafah fra la Striscia e l'Egitto, dopo che Hamas ha annunciato la restituzione di altri 4 corpi di ostaggi deceduti.

 

Lo riferisce l'emittente israeliana Kan, rilanciata dal Times of Israel. Pertanto, secondo Kan, il valico di Rafah riaprirà oggi e gli aiuti umanitari potranno entrare a Gaza come previsto. Secondo l'emittente, Hamas ha restituito questi ulteriori 4 corpi che sostiene siano di 4 ostaggi, ma non ne ha rivelato le identità. I corpi sono stati portati in un istituto di medicina legale, dove l'identificazione potrebbe richiedere fino a due giorni di tempo.

 

 

bibi netanyahu

Netanyahu: «La pace si conquista con la forza»

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che «la pace si conquista con la forza», in risposta all'intervistatore della Cbs secondo cui sembra che Israele sarà in guerra per altri 100 anni. «Penso che abbiamo l'opportunità di fare pace con molti, molti altri paesi. E questo, credo, sarebbe il dono più grande che possiamo fare al popolo di Israele, al popolo della regione e al popolo del mondo», ha detto Netanyahu. Per illustrare la sua teoria della pace conquistata con la forza, ha citato gli accordi di normalizzazione mediati da Trump, firmati nel 2020 con Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Marocco e Sudan.

 

Alla domanda su cosa gli servirebbe per dichiarare la fine della guerra, il premier israeliano ha risposto che «nel prossimo futuro, non solo per Israele, ma per il mondo libero e per il mondo civilizzato, penso si debba mantenere la capacità di difendersi, perché la libertà non è permanente, né automatica. Se non si riescono a difendere le società libere, queste saranno sopraffatte da regimi autoritari o totalitari».

 

valico di rafah

Netanyahu: «Se Hamas non si disarma,  si scatenerà l'inferno»

«Se Hamas non accetterà di disarmarsi, si scatenerà l'inferno». Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un'intervista alla Cbs News. «Abbiamo concordato di dare una possibilità alla pace. Portiamo a termine la prima parte e ora diamo la possibilità di fare la seconda» ha poi aggiunto.

 

LA MINACCIA DI TRUMP

(…) Dalla Casa Bianca il presidente americano ha avvertito i fondamentalisti un paio di volte, via social media e in diretta televisiva. Prima minacciandoli se non avessero restituito tutti i corpi come previsto dal suo piano, poi intervenendo su una delle questioni più complesse dei 20 punti: «Hamas ha accettato il disarmo. Mi hanno detto: sissignore. Sanno che non scherzo. Se non consegnano le armi, glielo faremo fare noi. In fretta e forse anche in modo violento». 

 

 

 

 

Media: Hamas oggi consegnerà altri quattro corpi di ostaggi morti

bezalel smotrich

Hamas ha informato i mediatori che oggi trasferirà in Israele altri quattro corpi di ostaggi deceduti. È quanto riporta il Times of Israel citando come fonte «un diplomatico mediorientale». Con questi nuovi trasferimenti, il numero dei corpi degli ostaggi restituiti da Hamas salirebbe a 12, mentre altri 16 rimarrebbero nella Striscia di Gaza. Hamas ha affermato di aver bisogno di tempo per raggiungere tutti i corpi, poiché alcuni di essi si trovano sotto le macerie degli edifici e dei tunnel bombardati dall'esercito israeliano, mentre altri si trovano in aree sotto il controllo delle Idf. 

 

Smotrich: ci saranno insediamenti ebraici a Gaza

BENJAMIN NETANYAHU REGALA UNA COLOMBA DORO A DONALD TRUMP

Il ministro delle Finanze israeliano di estrema destra, Bezalel Smotrich, ha promesso che «ci saranno insediamenti ebraici a Gaza», nonostante un accordo di cessate il fuoco e un accordo mediato dagli Stati Uniti che non include tali piani. Durante un evento celebrativo della festa ebraica di Simchat Torah a Sderot, nel sud di Israele, vicino al confine con la Striscia di Gaza, Smotrich ha dichiarato: «Non ci sarà Hamas a Gaza, nessuna minaccia per i civili israeliani da parte di Gaza per decenni. Ci saranno insediamenti ebraici a Gaza, perché senza insediamenti a lungo termine non c'è sicurezza».

 

Ha aggiunto: «Abbiamo pazienza, determinazione e fede e, con l'aiuto di Dio, continueremo la serie di vittorie e miracoli che Dio ha compiuto con noi e otterremo una vittoria completa anche qui... un inverno vittorioso di insediamento e sicurezza per Sderot». Mentre parlava, la folla intonava lo slogan «Gush Katif», riferendosi a un gruppo di insediamenti ebraici smantellati durante il ritiro di Israele da Gaza nel 2005.

hamas gazaa gaza esecuzioni sommarie dei miliziani di hamasbenjamin netanyahu e donald trump in israele foto lapresse 2NETANYAHU - DONALD TRUMP - isaac herzog

 

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...