al jolani drusi scontri

JIHADISTA ERI, JIHADISTA RIMANI – ALTRO CHE FIGLIOL PRODIGO “CONVERTITO” SULLA VIA DI DAMASCO: AL JOLANI STA STERMINANDO FEROCEMENTE LE MINORANZE IN SIRIA – DOMENICO QUIRICO: “LUI, LEONINO, BARBA A TOVAGLIOLO, CRAVATTA, SEMPRE IN TOURNÉE TRA PALAZZI E PICCHETTI D'ONORE, SUADENTE, VA AVANTI IN QUELLO CHE GLI RIESCE MEGLIO, UCCIDERE, RIPULIRE, PURIFICARE IL SUO CALIFFATO BENEDETTO DA UN'ACCOLITA DI PALLIDE E SMORTE MUMMIE OCCIDENTALI, DA TRUMP A MACRON" – “ISRAELE NON SI FIDA DI QUESTO ULTIMO ARRIVATO. LA DIFESA DEI DRUSI È UNO SPLENDIDO MOTIVO PER TENERE CALDO ANCHE IL FRONTE SIRIANO..."

Estratto dell'articolo di Domenico Quirico per “La Stampa”

 

al jolani con donald trump

Ecco: nel presepio del primo jihadismo trionfante, nelle pieghe del Califfato di Damasco e dintorni qualcosa si muove. Ed ha una tinta rosso sangue.

 

Abbiamo un bel contrabbandare la pornografia dei nostri doppi fondi della realpolitik: l'emiro con la cravatta Al Joulani è una fantastica storia di conversione alla democrazia e alle abitudini tessili e costituzionali della tolleranza.

 

Il paradiso jihadista nella terra dei due fiumi è diverso da quello truculento di Al Baghdadi e via cincischiando.

 

siria fosse comuni con i cadaveri degli alawiti massacrati dai ribelli di al jolani 1

Lui, leonino, barba a tovagliolo, giacchettone ferrigno portato come un sacco, cravatta, scarpe massicce da prete di campagna, sempre in tournée tra palazzi, picchetti d'onore e tapis rouges, metodico, felpato, suadente, silenzioso, va avanti in quello che gli riesce meglio da quando si unì, terrorista in trasferta, alle masnade di Al Zarkawi, Zawahiri e Al Baghdadi, la trimurti del massacro con presunta unzione divina: ovvero far le erbe sanguigne, uccidere, ripulire, purificare il suo califfato conquistato con la marcia dei dodici giorni e benedetto - che è tutto dire - da un'accolita di pallide e smorte mummie occidentali, da Trump a Macron.

 

Il sacerdozio jihadista ha le sue iniziazioni, i suoi riti, i suoi scismi e i suoi concili.

 

SCONTRI TRA DRUSI E BEDUINI NELLA REGIONE DI SUWAYDA IN SIRIA

E i suoi tempi. A noi, fermi nelle nostre solenni e nefaste corbellerie, risultano, venticinque anni dopo le Torri Gemelle, del tutto estranei e sconosciuti. Accanto alla geografia fisica e a quella politica, ci vorrebbe una geografia del fanatismo […]

 

Allora riepiloghiamo queste lugubrità e ascoltiamo come laggiù romba la macchina della purificazione. All'inizio lo sguardo di Al Joulani si è posato sugli alawiti.

 

Bersaglio ovvio, è la famiglia di eretici sciiti a cui apparteneva lo sconfitto tiranno Bashar […]. Duemila morti forse più, massacrati e torturati nel modo più feroce umiliandoli come bestie. Non era pulizia etnica totale: il califfo è mellifluo, prudente, sa che deve restare, almeno ancora per un poco, tollerante e moderato.

al jolani bacia la terra davanti alla moschea omayyadi

 

Semmai un avvertimento, una promessa: ora sapete quello che vi aspetta. E gli alawiti lo hanno compreso benissimo.

 

Chi può fugge perché la soluzione finale è solo rimandata. Trentamila sarebbero quelli che hanno già trovato rifugio in Libano fuggendo dalle province di Tartus e Latakia.

 

Intanto in occidente tutti a dire a spiegare a giustificare: la colpa è degli alawiti, è il colpo di coda degli irriducibili sgherri del tiranno […]

 

Ora è la volta di un'altra minoranza, i drusi, branca ismailita dello sciismo. A marzo e aprile i primi scontri con decine di morti a Suwayda, provincia di settecentomila abitanti dove vive la maggioranza della comunità drusa ma anche a Jaramana nella affollata banlieue di Damasco.

 

AL-JOLANI

Pretesto, un audio su whatsapp attribuito a un religioso druso che offendeva Maometto definito «maledetto».

 

Ora gli scontri sono ripresi, più gravi. Questa volta il compito di ripulire e mettere a posto i peccatori dello Stato islamico è stata affidato alle tribù beduine sunnite. Vecchio metodo dei tiranni per ingarbugliare le piste.

 

Tra beduini e drusi c'è vecchia ruggine legata alla millenaria lotta per i pascoli e l'acqua. L'illuminato califfo li ha mandati all'attacco per regolare finalmente i conti.

 

DRUSI ISRAELE

Decine di morti negli scontri, tra cui anche bambini. Gli sgherri governativi in proprio avrebbero […] giustiziato una ventina di persone tra cui dodici appartenenti a una grande famiglia drusa.

 

I giannizzeri di Al Joulani con i carri armati erano pronti a marciare su Suwaida per aiutare i beduini. Ma i bombardieri israeliani li hanno ridotti a ferraglia. Israele, che conosce bene la realtà della nuova Siria, non si fida di questo ultimo arrivato nello sconclusionato nuovo Vicino Oriente di Trump.

 

SCONTRI TRA DRUSI E BEDUINI NELLA REGIONE DI SUWAYDA IN SIRIA.

La difesa dei drusi (e la ingiunzione ai siriani di non avvicinarsi al confine di Israele con mezzi militari) è uno splendido motivo per tenere caldo anche il fronte siriano e limare gli arsenali che il Califfato ha ereditato da Assad. Ventiquattromila drusi vivono nel Golan annesso ormai da Israele fin dalla Guerra dei Sei Giorni (e nido famigliare del califfo), un cinque per cento di loro ha la nazionalità israeliana.

 

La ripulitura islamista inizia dalle minoranze. I cristiani saranno lasciati per ultimi.

 

al jolani ai tempi di isis e intervistato dalla cnn

Agli occidentali di alawiti, drusi e curdi, non importa niente, ma di fronte alla minaccia di quello che resta dei cristiani d'Oriente c'è un piccolo rischio che si destino dall'incantamento che li ha colti per il figliuol prodigo jihadista.

 

Il jihad, da queste parti e non solo, ara montagne, deserti, campi e bilanci, rovescia dinastie, sconvolge ceti; su questo sanguinoso sconvolgimento noi gettiamo il cucchiaino di olio di fegato di merluzzo di una formula: Al Joulani è cambiato, merita fiducia! O cervelli aridi come la testa asciutta di una aringa, avrebbe esclamato Shakespeare.

DRUSI ISRAELE DRUSI ISRAELE

ANTONIO TAJANI - Mohammed al Jolanisiria fosse comuni con i cadaveri degli alawiti massacrati dai ribelli di al jolani 2Abu Muhammad al Jolanimohammed al jolani 2mohammed al jolani 5Abu Muhammad al-Jawlani riappare in pubblicoabu mohammed al jolani si rifiuta di stringere la mano ad annalena baerbock 2al jolani bacia la terra davanti alla moschea omayyadi al jolani mohammed bin salman donald trump al jolani PADRE FALTAS A COLLOQUIO CON AL JOLANIal jolani LA TAGLIA DA 10 MILIONI DI DOLLARI DEGLI STATI UNITI SU AL JOLANIAbu Mohammad al Jolani siria fosse comuni con i cadaveri degli alawiti massacrati dai ribelli di al jolani 4siria fosse comuni con i cadaveri degli alawiti massacrati dai ribelli di al jolani 3

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...