al jolani

AL JOLANI, UN DITTATORE TRAVESTITO DA CHIERICHETTO? - DOPO LA FINE DEL REGIME DI ASSAD E LA SUA FUGA DALLA SIRIA, IL NUOVO LEADER AL JOLANI AVEVA PROMESSO UN CAMBIO DI PASSO: "SARÀ UN PAESE PER TUTTI", E SOSTENEVA CHE IL SUO GOVERNO PROVVISORIO SAREBBE DURATO FINO A MARZO 2025. MA LE COSE SONO CAMBIATE - DI ELEZIONI NON SE NE PARLA ("MAGARI FRA 4 ANNI"), L'EX TERRORISTA HA SCELTO UN MINISTRO DELLA GIUSTIZIA CHE VUOLE LAPIDARE LE DONNE ADULTERE E NON HA INTENZIONE DI SMANTELLARE LE BASI RUSSE NEL PAESE - OGGI QUEL MERLUZZONE DI TAJANI È VOLATO IN VISITA A DAMASCO

TAJANI,ITALIA VUOLE ESSERE PONTE TRA LA NUOVA SIRIA E L'UE

ANTONIO TAJANI - Mohammed al Jolani

(ANSA) - ROMA, 10 GEN - "L'Italia è pronta a fare la sua parte per favorire il processo di riforme in Siria, abbiamo l'ambasciatore qui e vogliamo esser vicino al popolo siriano e sostenerlo in tutti i settori. Vogliamo rilanciare la cooperazione economica in settori cruciali. Vogliamo essere ponte tra la nuova Siria e l'Ue". Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani nella conferenza stampa a Damasco dopo l'incontro con il leader siriano Jolani. "Siamo due paesi con un grande storia alle spalle", ha detto Tajani.

 

 

DALLA PROMESSA DI UN PAESE PER TUTTI ALLE FRASI BELLICOSE I DUBBI SU AL JOLANI

Estratto dell'articolo di Andrea Nicastro per il “Corriere della Sera”

 

Abu Mohammad al Jolani

È passato appena un mese dalla fuga di Bashar Assad da Damasco. La storia ha corso frenetica per qualche settimana: l’avanzata su Aleppo, lo scioglimento dell’esercito regolare, l’arrivo degli ex jihadisti di Al Qaeda e dell’Isis a Damasco. Da un mese a questa parte sta rallentando, ma già la percezione è cambiata.

 

Nelle prime ore della «rivoluzione senza sangue», la «rivoluzione della misericordia» come l’aveva definita l’ex «terrorista anti-americano» Al Jolani, i siriani avevano paura. Per entrare in hotel, la sera dell’8 dicembre, bisognava quasi buttar giù la porta. Gli albergatori si erano barricati per la paura dei saccheggi.

 

al jolani ai tempi di isis e intervistato dalla cnn

La Siria era una terra senza padrone, senza legge, senza ordine. In strada c’erano solo miliziani più o meno improvvisati con il kalashnikov in spalla e qualche sciacallo con poltrone da ufficio sul sellino dietro della moto. Nel giro di tre giorni, però, i negozi avevano riaperto e la gente era scesa in piazza a festeggiare.

 

Il merito è stato di Al Jolani che li aveva rassicurati. Tutti. Dai colleghi ribelli di fazioni diverse dalla sua alle minoranze, i cristiani in primis. I suoi miliziani barbuti si erano seduti davanti agli edifici pubblici a proteggere le «strutture dello Stato». Di fatto hanno impedito il caos, salvato i musei, i ministeri, ma anche le case private. «Sarà una Siria per tutti», diceva Al Jolani. Il suo governo provvisorio sarebbe durato fino a marzo 2025, poi sarebbe partita un’assemblea costituente e quindi nuove elezioni. «Non dobbiamo sostituire un dittatore con un altro».

al jolani

 

Un guerrigliero gentile. Per strada è cresciuta la fiducia. Dicevano «l’aria ha un sapore diverso da quando non c’è Assad, è più fresca». Hanno cominciato a parlare senza la paura del mukabarat, il servizio segreto del presidente fuggiasco. Carceri, torture, fosse comuni, gas sarin, barili bomba: le nefandezze di 50 anni di regime sepolti sotto tonnellate di terrore improvvisamente diventavano tanto leggere da passare di bocca in bocca fino ai reporter stranieri. Segreti tenuti per decenni rivelati in un attimo.

 

Al Jolani ha persino vietato di sparare in aria per festeggiare perché «qualcuno potrebbe spaventarsi». Turchi, arabi, americani ed europei hanno fatto tappa a Damasco per allacciare relazioni col nuovo corso, promettere aiuti, discutere di come e quando interrompere le sanzioni economiche.

 

bashar al assad in piscina

Poi man a mano che l’attenzione del mondo scemava, sono arrivate le dichiarazioni bellicose sui curdi siriani («non permetteremo che la Siria diventi una base per attaccare la Turchia»), la nomina di un ministro di Giustizia che ha la lapidazione delle adultere nel suo codice penale, le aperture alla Russia («è presto per smantellare le sue basi in Siria»), la mancata stretta di mano alla ministra tedesca Baerbock perché donna, l’annuncio che le elezioni non saranno poi così presto, «magari fra 4 anni».

 

Al Jolani si è installato nel palazzo di marmo che fu di Assad e ora ci riceve gli ospiti internazionali da capo di Stato non eletto. Eppure aveva dichiarato di «non voler sostituire un dittatore con un altro». Che la Siria non potesse diventare una liberal democrazia da un giorno all’altro era chiaro sin dall’8 dicembre. [...]

al jolani ASMA E BASHAR AL ASSADASSAD E KHAMENEI KHAMENEI - ASSAD - NASRALLAH siria festeggiamenti per la caduta di assad bashar al assad oftalmologosiria festeggiamenti per la caduta di assadal jolani bacia la terra davanti alla moschea omayyadi bashar al assad. bashar al assad e vladimir putin meme by edoardo baraldi bashar al assad bashar al assad. bashar al assad al jolani al jolani

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