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1. KUNG FU TANGA! L'AZIONE (E LA MUTANDA IN VISTA) DI JOSEPHINE WITT HA MANDATO IN TILT LA BCE E IL MONDO INTERO: "BASTA CON LA DITTATURA DELLA FINANZA. E DEL CAZZO!" 2. DOPO I CORIANDOLI, L'EX FEMEN SPIEGA: "NON CE L'HO CON DRAGHI, MA CON L'ISTITUZIONE: HA UN'ENORME INFLUENZA SULLE NOSTRE VITE, MA NON HA CONTROLLI E NON VIENE ELETTA" 3. JOSEPHINE WITT HA SGUAINATO LA TETTA PER IL PIACERE DI PUTIN, LA FURIA TUNISINA (UN MESE DI GALERA) E L'INDIGNAZIONE DEL VESCOVO DI COLONIA. MA NON PER SUPERMARIO

1. DRAGHI CONTESTATO  - VIDEO

 

2. JOSEPHINE HA MANDATO IN TILT LA SICUREZZA
Tonia Mastrobuoni per “la Stampa

draghi coriandoli blockupy femen draghi coriandoli blockupy femen

 

lancio di coriandoli e confetti controo draghilancio di coriandoli e confetti controo draghi

È stata battezzata immediatamente “Kung fu tanga” per una foto galeotta che l’ha immortalata da dietro, durante il balzo felino con cui ha raggiunto il tavolo della presidenza, finendo quasi in braccio a Draghi. Ma nei freddi grattacieli francofortesi, per un bel po’ non si parlerà d’altro.

 

Anche perché la conferenza stampa del presidente della Bce è seguita da una miriade di persone in tutto il mondo in diretta. E la performance geniale dell’attivista tedesca Josephine Witt (molto meno geniali, dopo e durante, i suoi messaggi politici) è arrivata a pochissimi minuti dall’inizio del briefing. 

 

kung fu tanga portata viakung fu tanga portata via

La conferenza di rito, al termine della riunione del consiglio direttivo dei banchieri centrali dell’eurozona, era appena cominciata. E, di rito, il presidente italiano stava leggendo il comunicato con voce piatta. Improvvisamente si è ritrovato davanti l’attivista, che gli tirava coriandoli e volantini sulla testa gridando «basta con la dittatura della Bce». Immediato l’intervento della sicurezza.

kung fu tanga portata via 1kung fu tanga portata via 1

 

Tuttavia, mentre portavano via la ventunenne in orizzontale, tipo tappeto arrotolato, e lei si faceva fotografare sorridente, il mondo collegato in streaming ha potuto leggere una scritta sulla maglietta che rivelava il doppio senso un po’ grossolano della protesta. Una kappa aggiunta a “dicktatorship”, dittatura, che alludeva alla fallocrazia. Il messaggio della Witt è: «Basta con la dittatura della Bce. E del fallo». Più o meno. 

 

kung fu tanga josephinekung fu tanga josephine

A giudicare dal contenuto del volantino che ha tirato sul presidente della Bce (il quale, oltre ad alzare debolmente le mani in segno di resa, non ha fatto un plissé), la Witt non è Deleuze. Frasi tipo «sei il re dell’universo, ma non ci puoi comandare» non passeranno alla storia. Però lei considera quel volantino un «papillon», come le «farfalle», i messaggi dei partigiani francesi antinazisti. Il gesto, totalmente pacifico, ha avuto il merito di far parlare di una protesta che va avanti da tempo contro Francoforte. Anche se la Bce è divenuta, un po’ a torto, l’unico capro espiatorio dei movimenti antagonisti che si battono contro l’austerità europea.  

kung fu tanga draghikung fu tanga draghi

 

Il 18 marzo scorso, ad esempio, l’inaugurazione della nuova sede si è trasformata in una mattinata di guerriglia, con un quartiere messo a ferro e fuoco dalle frange estreme di Blockupy, decine di feriti tra poliziotti e manifestanti. E in questi giorni, al G7 di Lubecca, la città si è letteralmente svuotata, terrorizzata dopo i fatti di Francoforte. Oltre tremila poliziotti hanno presidiato una città fantasma. 

 

Una breve ricerca sulla Witt negli archivi, comunque, rivela che non è la sua prima performance spettacolare. A dicembre si è spogliata nel duomo di Colonia ed è saltata sull’altare, durante una messa, con la scritta «sono dio» sul seno. Allora militava nelle Femen, le femministe famose per le loro performance a seno nudo, ieri ha specificato di essere ormai una ex, sostanzialmente un’attivista free lance. Dopo i coriandoli contro Draghi è stata trattenuta per qualche ora dalla polizia di Francoforte, poi rilasciata.  

josephine wittjosephine witt

 

Naturalmente, all’Eurotower sono cominciati i tormenti per capire com’è potuto succedere. Il controllo all’ingresso è molto severo: ogni giornalista deve passare attraverso un metal detector e viene accompagnato da funzionari, non può prendere neanche l’ascensore da solo. I coriandoli passano ovviamente senza problemi i controlli a raggi X. Piuttosto si cerca di capire come la Witt si sia potuta accreditare con tanta facilità: l’attivista aveva finto di lavorare per Vice, il giornale americano che pullula di giovanissimi.

josephine witt sulla cover di zeitjosephine witt sulla cover di zeit

 

 

3. JOSEPHINE: LA PROTESTA? LA RIFAREI ANCORA
Mara Gergolet per il “Corriere della Sera

 

Josephine, sei stata tu? Sei salita sul tavolo di Mario Draghi? 
«Sì, sono io. Mi avete già trovato». Ride. 
 

josephine witt nel duomo di coloniajosephine witt nel duomo di colonia

Prima di ieri, prima della clamorosa protesta dentro la Bce, Josephine Witt, 21 anni, studentessa di Filosofia, era (o meglio è stata) la Femen più famosa della Germania. Due le sue azioni che hanno fatto scuola: quando saltò, a seno nudo, davanti a Merkel e Putin a Francoforte, e quando manifestò in Tunisia a favore di Amina, la prima Femen araba, sempre svestita, fu arrestata e si fece 29 giorni di carcere. Sono le 7 di sera e risponde al telefono al Corriere . «La polizia? Mi hanno tenuto dentro due ore e mezzo, hanno preso il nome, è tutto a posto». 

josephine witt calcio josephine witt calcio


Perché quest’azione? 
«Non è contro Mario Draghi, ma contro ciò che rappresenta: la Bce. Da tempo in Germania ci sono proteste contro la Banca centrale per la situazione greca, a Francoforte c’è stata una lunga mobilitazione contro il suo nuovo grattacielo. Si tratta di un’istituzione che ha un’enorme influenza sulle nostre vite, però su di lei non c’è nessun controllo di tipo democratico, non viene eletta. Rappresenta l’arroganza del potere, privato della legittimità popolare. Un problema enorme». 

josephine witt arrestata in tunisiajosephine witt arrestata in tunisia


Diciamo che è legittimata dai trattati. È stato difficile beffare la sicurezza? 
«Avevo esperienza». 


Un’azione studiata nei dettagli, come fanno le Femen? 
«Sì. Poi mi sono accreditata come giornalista della rivista Weiss , ho passato i controlli» 

josephine witt  josephine witt


Hai incrociato lo sguardo di Draghi? 
«Sì, ci siamo guardati» 


Fai ancora parte delle Femen? Un anno fa ti sei raccontata in un’intervista alla Lettura. Di recente ci sono state molte critiche a questo movimento femminista… 
«Ho perso contatto con loro. Per esempio, non sfilo più a seno nudo, a Draghi non ho mostrato le tette. Non so cosa succede dentro l’organizzazione, ci sono state cose poco chiare. Ma non rinnego assolutamente niente, lì ho imparato molto». 

josephine  witt  nel duomo di coloniajosephine witt nel duomo di colonia


Un anno fa hai detto che la tua battaglia era per i diritti umani. 
«Assolutamente, lo è ancora». 

femen  nel  duomo di coloniafemen nel duomo di colonia

 

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