CENE PER LORO, ALE-DANNI PER TUTTI - LA GRANDE ABBUFFATA DI GABRIELLA ALEMANNO, DIRETTORE DELL’AGENZIA DEL TERRITORIO (IL CATASTO) E SORELLA DI GIANNI - MOLTO PEGGIO DI MINZO: CON LA CARTA DI CREDITO AZIENDALE (SOLDI PUBBLICI), SPENDE IN PRANZI, CONVEGNI E MOSTRE IL DOPPIO DEL COSTO DELLE BOLLETTE TELEFONICHE DELLE CENTO SEDI DEL CATASTO - FRA GLI ACQUISTI “DI RAPPRESENTANZA”: UOVA DI STRUZZO DECORATE, BICCHIERI IN VETRO SOFFIATO, PROMOZIONI DI FILM E POP CORN PER UN TOTALE DI UN MILIONE E MEZZO €…

di Marco Lillo per "Il Fatto Quotidiano"

Poco meno di un milione e mezzo di euro di spese per comunicazione istituzionale e rappresentanza. L'agenzia del territorio spende in rinfreschi, pranzi, convegni e mostre il doppio del costo delle bollette telefoniche delle sue cento sedi. Il buon esempio viene dall'alto, nonostante guadagni 300 mila euro lodi all'anno il direttore dell'Agenzia che dovrebbe occuparsi di catasto e conservatoria, Gabriella Alemanno, ha speso migliaia di euro in pranzi e cene di rappresentanza pagati con la sua carta di credito aziendale. A spese del contribuente.

La sorella del sindaco di Roma Gianni Alemanno, nominata a capo dell'Agenzia dal Governo Berlusconi nel 2008, dopo essere passata prima dal Secit e dai Monopoli (sempre su nomina dei Governi Berlusconi) è riuscita a pagare con i nostri soldi persino una cena a Cortina a suo fratello a margine di un evento sponsorizzato dall'Agenzia diretta dalla sorella e dall'Acea, controllata dal fratello. Una vera abbuffata di conflitti di interessi.

Il Fatto Quotidiano ha recuperato la contabilità delle note spese del direttore Alemanno e le fatture autorizzate dall'area comunicazione. Si scopre che le spese per rappresentanza e comunicazione istituzionale (voce quest'ultima assente in passato dai bilanci) sono schizzate da 80 mila euro a un milione nel 2010 per sfiorare il milione e mezzo secondo le previsioni per il 2011. Il ministro dell'economia e presidente del Consiglio Mario Monti, dovrebbe dare un'occhiata ai conti dell'Agenzia per vedere come viene applicato il suo invito alla sobrietà.

Quello che un tempo era il noioso Catasto è stato trasformato, dalla dottoressa Alemanno, in una frizzante agenzia specializzata in eventi, pranzi e vernissage. A parte i 22 mila e 800 euro pagati alla Adn Kronos per "supporto informativo multimediale" e i 20 mila euro per i servizi della Mp group, colpiscono le fatture importanti della società Comunicare Organizzando per esempio per la mostre dei 150 dell'Unità d'Italia (48 mila euro che però dovrebbero essere stati coperti dagli sponsor) e soprattutto le fatture delle gioiellerie. Sfugge perché l'Agenzia compri 30 uova di struzzo decorate per 3 mila e 240 euro dalla gioielleria éPeroso.

"Sono state donate a rappresentanti di Stati esteri per esigenze di rappresentanza", spiega Mario Occhi, responsabile comunicazione dell'Agenzia, anche se al Fatto risulta che un uovo sia finito a un comandante regionale della Finanza. L'Agenzia ha comprato anche 12 bicchieri in vetro soffiato dalla signora Maria Bonaldo di Mestre, che si dice conosca Gabrella Alemanno. Prezzo 1296 euro e destinazione ignota. "Saranno stati donati anche questi ad autorità estere", dice sempre Mario Occhi. Si usano i soldi pubblici per promuovere persino una commedia sociale di Nigel Cole, "We want sex", sulla battaglia delle operaie della Ford contro la discriminazione maschile. 800 euro per "affitto sala cinema Odeon per proiezione riservata del film il 17 gennaio 2011" più "vendita pop corn e bibita per 179 consumazioni, 5 euro cadauna, per un importo totale di 895 euro". We want pop corn".

Poi ci sono i pranzi di rappresentanza. La Bottega di Montecitorio di via della Guglia a Roma è usata dal direttore dell'Agenzia come una seconda mensa. Peccato per i prezzi. Il 17 marzo 2011 spende 107 euro pubblici e poi ancora il 31 marzo spende altri 90 euro, il 7 aprile (70 euro) e poi ancora il 29 settembre (60 euro) sempre con ignoto commensale. Il 14 aprile del 2011 per un pranzo parco (63 euro) dichiara finalmente il suo ospite: è un suo amico di vecchia data, Antonio Liguori, nominato direttore generale del Teatro dell'Opera nel 2009, grazie al fratello Gianni Alemanno.

La famiglia è molto unita. Il Fatto Quotidiano aveva già raccontato nell'agosto del 2010 la storia delle vacanze con dibattito di Gabriella e Gianni (con Isabella Rauti al seguito) in quel di Cortinaincontra. Ora scopriamo quanto ha pagato l'Agenzia del Territorio per sponsorizzare la manifestazione: 42 mila euro comprensive di Iva. Ma l'Agenzia il 22 agosto del 2011 ha pagato altri 780 euro per ospitare a cena al Villa Oretta di Cortina ben undici persone.

Oltre ai dirigenti di Ance, Confedilizia e Scenari Immobiliari, c'era anche "il sindaco di Roma Gianni Alemanno più ospite direttore Agenzia". Talvolta il direttore tradisce la Bottega di Montecitorio: il 24 marzo per un pranzo con 28 commensali costato ben 616 euro, preferisce il RomAntica per "incontro con giornalisti stampa locale e referenti comunicazione".

Il 25 febbraio all'Os club alle Terme di Traiano paga 48 euro, e poi ancora il 14 febbraio altri 185 euro a causa di un vino importante (un Tignanello) e ancora il 9 agosto al Panda in Galleria Sordi, ma poi torna alla solita Bottega di Montecitorio il 20 aprile (89 euro) e il primo giugno (70 euro) il 12 ottobre (110 euro) il primo aprile al Caffè delle Arti (105 euro) il 14 aprile alla sala da tè Babington (115 euro). Filippo La Mantia è uno dei preferiti. Il 12 maggio (100 euro); il 26 settembre (100 euro); il 13 aprile 2011 con due giornalisti di un'agenzia di stampa (129 euro). Il 29 gennaio alla Taverna San Teodoro ci sono quattro persone a tavola con la Alemanno per 443 euro.

Il 23 maggio lo scialo viene scoperto da due magistrati della Corte dei Conti. Seguono la Alemanno nel locale dello chef La Mantia e non la mollano fino al conto. Purtroppo però mangiano a sbafo e non battono ciglio quando lei striscia la carta dell'Agenzia: 230,50 euro.

Il 4 luglio il direttore si sposta a Bari e pranza alla Pignata con cinque persone, il conto da 365 euro per "rappresentanti autorità locali". Quando si muove il direttore Gabriella Alemanno sembra un capo di Stato. Per esempio il 14 agosto del 2011 è a Cagliari e pranza con il Prefetto, due avvocati dello Stato e dirigenti delle agenzie del territorio e del demanio. La spesa per 13 pasti a base di pesce dal Corsaro Deidda è di 890 euro.

Il 10 maggio del 2011 la Alemanno vola in Veneto e mangia all'osteria da Fiore a Venezia . Il conto è di 810 euro. Oltre al presidente dell'ordine dei notai e al direttore dell'agenzia del Veneto, erano presenti tutti i controllori. C'era il responsabile audit dell'agenzia, il comandante regionale della Guardia di Finanza Walter Cretella Lombardo e il procuratore regionale della Corte dei Conti. Al momento del conto però nessuno ha messo mano al portafoglio. In fondo Pantalone era veneziano.

 

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