giorgia meloni abruzzo marco marsilio

L’AQUILA NERA FA VOLARE LA DESTRA - IN ALCUNI COMUNI DELLA MARSICA I MELONIANI OLTRE L’80%. LE TERRE DI FONTAMARA, RACCONTATE DAL COMUNISTA IGNAZIO SILONE, PREMIANO LA "DUCETTA" - PETRUCCI, L’UNICO DEL PD ELETTO: “NOI A SINISTRA NON SEMPRE SIAMO UMILI, TROPPA SPOCCHIA, TROPPA PUZZA SOTTO IL NASO. ALLO STESSO TEMPO VA DETTO CHE LA DESTRA HA DISTRIBUITO UN SACCO DI MANCE, QUI LE CLIENTELE SONO UNA COSA SERIA”

Concetto Vecchio per la Repubblica - Estratti

 

giorgia meloni marco marsilio a pescara 3

Il sogno della destra — un mondo senza opposizione, — si è realizzato per intanto a Castelvecchio Calvisio. Qui Marco Marsilio ha preso l’88,14 per cento. Centoventi abitanti, 63 votanti, voti per Marsilio 52, per D’Amico sette. Un paesino, certo. Ma uno dei tanti della provincia dell’Aquila dove il sovranismo ha stravinto con percentuali che farebbero arrossire persino in Corea del Nord: sessantuno a trentotto, ventitré punti di distacco.

 

Senza la Marsica, le terre di Fontamara votate al melonismo, ora racconteremmo forse un’altra storia. Chiamiamo la sindaca, Luigina Antonacci. «Io sono di destra», si presenta, e affabilmente ci spiega le ragioni di questa valanga nera.

 

«Qui da noi erano candidati il sindaco di un paese limitrofo, Navelli, Paolo Federico, e Roberto Santangelo, il vicepresidente del Consiglio uscente. Sa, entrambi sensibilissimi alle ragioni dei piccoli Comuni ». Non di Fratelli d’Italia, precisa, ma di Forza Italia. Ora purtroppo, nonostante il nostro sostegno, Federico non ce l’ha fatta, Santangelo sì, con 9.555 abitanti. Vede, sono figure aperte alle esigenze della gente comune, e così è stato anche Marsilio da governatore: attento, concreto». E c’è in quell’aggettivo, concreto, il segno di una cultura politica e di una visione.

giorgia meloni marco marsilio a pescara 2

 

 

Nei 108 Comuni della provincia dell’Aquila, D’Amico ha vinto solo in dieci. Sei eletti per la destra, uno solo per la sinistra: il pd Pierpaolo Pietrucci. A Collepietro Marsilio ha svettato coll’86,9 per cento; a Trasacco coll’84,2; a Ovindoli coll’81,8; a Roccaraso (dove sono arrivati i pullman di elettori napoletani), il 77,5 per cento, a Scanno il 66,7, ad Avezzano il 62,5. Da queste terre vengono i due re del consenso, entrambi meloniani: Mario Quaglieri, 53 anni, medico chirurgo in una clinica ad Avezzano, originario di Trasacco, assessore uscente al bilancio, il più votato di tutti con 11.700 voti e Massimo Verrecchia, 51 anni, ex Forza Italia, di Avezzano, quasi ottomila voti. Concreti nella ricerca del consenso, descritti come empatici, svelti, dai tratti popolari, l’animo democristiano, infatti si sono convertiti al melonismo nella maturità per spirito di servizio.

 

meloni marsilio

La Marsica sarà anche un’Italia interna, agricola, che ha fama di essere «l’orto d’Italia», ma è una montagna che incrocia la modernità, con molte start-up tecnologiche e l’orgoglio del telespazio nella piana del Fucino. «Non la definirei una geografia nera, non c’entra nulla con la cultura di Colle Oppio, è piuttosto un mondo moderato, attento alla governabilità », lo contestualizza Domenico Ranieri, giornalista del Centro. «La destra ha stravinto perché aveva liste fortissime, la sinistra molto meno, questa è la verità».

 

(...)

 

Marco Marsilio Giorgia Meloni

Petrucci, 47 anni, ex rugbista, l’unico del pd che ce l’ha fatta nella contea nera, allarga le braccia: «Noi a sinistra non sempre siamo umili, troppa spocchia, troppa puzza sotto il naso, la gente è piena di problemi e da te vuole anche solo ascolto, parole di conforto, incoraggiamento, relazione. Gliel’abbiamo data? Non abbastanza temo. Allo stesso tempo va detto che la destra ha distribuito un sacco di mance, contributi a pioggia, sono girati tanti soldi, qui le clientele sono una cosa seria.

 

pierpaolo petrucci

L’Aquilano è la vera cinghia di trasmissione del potere meloniano. Lollobrigida, il cognato, è venuto un sacco di volte per fare le riunioni con gli imprenditori che poi finanziano le campagne di Fratelli d’Italia». Petrucci è stato capo di gabinetto del sindaco dell’Aquila Cialente, una parentesi democratica durante il terremoto, e ora per la terza volta è risultato il più votato del centrosinistra. «Bisogna stare sul pezzo, io ho fatto un’opposizione durissima, questo gli elettori poi te lo riconoscono», ed è come se parlasse a se stesso.

 

Salutiamo l’Abruzzo. Ora i riflettori si spegneranno. La sindaca Antonacci magnifica il suo paese, «a trenta chilometri dall’Aquila, a dieci da Santo Stefano di Sessanio, borgo meraviglioso, cosa dico, un museo!, controlli su internet, per favore ». Ogni italiano è convinto che il suo sia il paese più bello del mondo, ma non dubitiamo sulla magia di Castelvecchio Calvisio.

Marco Marsilio Giorgia Meloni Marco Marsilio Giorgia Meloni

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